Congedo straordinario: cos’è e come richiederlo

Congedo straordinario. Capiamo cos’è e come usufruirne.

Il congedo straordinario (D.lgs. 26.03.2001 n. 151, art. 42 come modificato dal D.lgs. 119/2011) è un permesso retribuito che si richiede per poter assistere un disabile grave. La presentazione delle domande deve essere effettuata in modalità telematica attraverso:

  • web – servizi telematici accessibili dal cittadino tramite PIN sul portale dell’Inps – servizio di “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • patronati – con i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact Center Multicanale – chiamando il numero 803 164 gratuito riservato all’utenza da telefono fisso e il numero 06 164164, esclusivamente per chiamate da telefoni cellulari, con tariffazione a carico di chi chiama.

Vediamo insieme i dettagli

Il congedo straordinario spetta di diritto ai lavoratori dipendenti secondo il seguente ordine di priorità:

  • il coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
  • uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
Leggi anche:  Legge 104: in arrivo Bonus da 1900 euro per assistenza familiari disabili

Si precisa che è necessario il requisito della convivenza; per convivenza si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale (ai sensi dell’art. 43 cod. civ). Il congedo straordinario si esplica in 2 anni di assenza dal lavoro rimborsata nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo straordinario.

Tale limite è complessivo fra tutti gli aventi diritto, per ogni persona con disabilità grave. In caso di pluralità di figli in situazione di disabilità grave, non è mai possibile per lo stesso lavoratore fruire del “raddoppio”, infatti un ulteriore periodo biennale per altri figli in situazione di disabilità grave è ipotizzabile solo per l’altro genitore.
Inoltre il beneficio è frazionabile anche a giorni (interi). Il beneficio si esclude per i periodi in cui non è prevista attività lavorativa, come ad esempio in caso di part-time verticale (tipo di contratto in cui l’attività lavorativa è a tempo pieno ma in determinati periodi della settimana, del mese o dell’anno).

Il congedo straordinario e le relative prestazioni iniziano dalla data della domanda e per poter ricevere la sussistenza deve essere accertata la presenza dei seguenti requisiti:

  • essere lavoratori dipendenti privati (anche se con rapporto di lavoro part time);
  • la persona per la quale si chiede il congedo straordinario deve essere in situazione di disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92 riconosciuta dall’apposita Commissione Medica Integrata ASL/INPS (art. 4, comma 1 L. 104/92);
  • mancanza di ricovero a tempo pieno del familiare in situazione di disabilità grave. Per ricovero a tempo pieno si intende quello per le intere ventiquattro ore presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa (circ. 155/2010).
Leggi anche:  In Basilicata voucher per l’occupazione di over 35 e di soggetti affetti da disabilità

Nel caso di mancato rilascio della certificazione di disabilità grave entro 45 giorni dalla presentazione della domanda, l’interessato può presentare un certificato rilasciato da un medico specialista nella patologia denunciata che attesti la situazione di gravità, in servizio presso la ASL. La certificazione provvisoria di disabilità deve essere rilasciata dal medico specialista ASL, deve specificare sia la diagnosi che le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali che la patologia determina con assunzione da parte del medico di responsabilità di quanto attestato. La certificazione provvisoria avrà validità fino all’accertamento definitivo.

Info: INPS

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Contattaci e un membro del nostro team ti spiegherà come fare




[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy