Disoccupazione per rimpatriati: ecco come richiederla

Novità per tutti gli italiani lavoratori all’estero che hanno perso il lavoro. Infatti, il cittadino italiano che rientra in Patria, può chiedere all’INPS l’indennità di disoccupazione per rimpatriati. Si tratta di una prestazione economica il cui importo è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreti ministeriali annuali. Ovviamente, come in tutte le richieste, ci sono delle particolari condizioni affinché un cittadino italiano sia nelle condizioni di fare la domanda. Andiamo nel dettaglio.

Requisiti necessari per richiedere la disoccupazione per rimpatriati

Questa particolare indennità spetta ai cittadini italiani che abbiano lavorato all’estero (sia in Stati non convenzionati che in Stati comunitari o convenzionati in base ad accordi e convenzioni bilaterali) rimasti disoccupati per effetto del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale da parte del datore di lavoro all’estero.
Requisiti:

  • essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • aver reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro entro 30 giorni dalla data del rimpatrio;
  • qualora si sia già percepito un altro trattamento di disoccupazione per rimpatriati, il periodo di lavoro subordinato svolto dovrà essere superiore a 12 mesi, di cui almeno 7 all’estero.

La domanda da presentare: come e quando

A differenza della normale indennità di disoccupazione (Naspi), per quanto riguarda la domanda di disoccupazione per rimpatriati, questa non ha termini di presentazione. La richiesta può essere inoltrata all’INPS in uno dei seguenti modi:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Patronati/intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dell’Istituto.
Leggi anche:  Assistenti di lingua italiana all'estero con il bando del MIUR

Alla domanda vanno allegati dei documenti che sono strettamente correlati al luogo dove il lavoratore ha svolto l’impiego, e precisamente:

  • le persone disoccupate, rimpatriate da uno Stato estero che applica la normativa comunitaria (Paesi dell’UE, Stati SEE -Islanda, Liechtenstein e Norvegia- e Svizzera), dovranno allegare il documento portatile U1, qualora ne siano in possesso, attestante i periodi di assicurazione, la data e il motivo della cessazione e la qualifica del lavoratore e tutta la documentazione utile a comprovare l’attività lavorativa all’estero (contratto di lavoro, buste paga). Nel caso in cui non si disponesse del documento portatile U1, le informazioni possono essere richieste dalla Struttura INPS territoriale;
  • le persone disoccupate, rimpatriate da uno Stato estero non convenzionato, dovranno allegare alla domanda apposita dichiarazione, attestante il licenziamento o il mancato rinnovo del contratto, rilasciata dal datore di lavoro all’estero o dalla competente autorità consolare.

La durata massima prevista della prestazione è di 180 giorni. L’importo è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali nell’anno di riferimento della prestazione da erogare (per l’anno in corso, Circ. 16 del 29-01-2015). Infatti, le retribuzioni convenzionali, sono determinate con decreti ministeriali annuali.

L’indennità viene pagata direttamente dall’INPS e può essere riscossa:

  • mediante accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale;
  • mediante bonifico domiciliato presso Poste Italiane allo sportello di un ufficio postale rientrante nel CAP di residenza o domicilio del richiedente.

Info: INPS

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook

  • Enrico Testai

    novità? ma guardate che se avete criterio di leggere bene sul sito dell'inps, unica fonte attendibile, c'è scritto benissimo che è una legge del '74 , rimasta presso che invariata, sono più di quarantanni che si può percepire questa indennità!

    • https://www.magevola.it Magevola

      Buongiorno Enrico, grazie per la segnalazione. Sappiamo che la disoccupazione per rimpatriati è un sussidio che può essere richiesto da tanti anni. La novità, a cui fa riferimento la nostra giornalista, è legata alla Circolare n. 16 del 29-01-2015, che determina le retribuzioni valide per i lavoratori italiani, che lavorano in paesi non convenzionati con l'Italia.

  • gennaro1

    Salve,
    Ho letto vari documenti online, ho anche chiamato l'INPS, ma non mi hanno saputo rispondere. .Loro parlano di :
    "retribuzione mensile convenzionale fissata con decreto ministeriale …."
    il che mi confonde le idee.

    Io vorrei sapere se l'importo dell'indennitá dipende da quanto percepivo mensilmente negli ultimi mesi di lavoro e se SI, quanti mesi? quante buste paghe?,
    o se non faccia differenza che io guadagnassi 850£ al mese , piuttosto che 400£ al mese….

    …..Fanno il calcolo in base alle "retribuzioni convenzionali"? e quindi lo stipendio non ha nessun impatto?

    • https://www.magevola.it Magevola

      Buongiorno Gennaro, la disoccupazione per rimpatriati viene calcolata in base alle retribuzioni convenzionali fissate con decreto ministeriale, come da <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=17A0029200100010110001&dgu=2017-01-19&art.dataPubblicazioneGazzetta=2017-01-19&art.codiceRedazionale=17A00292&art.num=1&art.tiposerie=SG ">tabella</a> e quindi in base anche al tipo di lavoro che hai svolto all'estero. La prestazione viene erogata per 180 giorni e per richiederla non vi è il requisito di un periodo minimo di lavoro svolto all'estero.

      • gennaro1

        Grazie per la risposta.
        Anche se ho letto la tabella, ancora peró non ho capito. Non ho capito cosa sono quelle retribuzioni in tabella, ma soprattutto:

        Fa differenza se io guadagnassi 800£ al mese , piuttosto che 400£ al mese…? Oppure vedono il settore in cui ho lavorato e applicano quella tariffa per settore, quindi non per ore lavorate e contributi versati (anche perché se si guadagna sotto i 10.000£ non si pagano le tasse, immagino che non vengano versati i contributi)

        Fa differenza se lavorassi full time or part time?.

        Fa differenza se negli ultimi anni ho avuto piu di un datore di lavoro par time??
        o meglio, zero hour contract….

        Sono stato all'estero 5 anni; quanto e lungo il periodo che prenderanno in considerazione? es: gli ultimi 2 stipendi? gli ultimi 6 mesi?….?

        Se in media guadagnavo 400£ al mese, ma l'ultimo stipendio é di 800£, calcoleranno la mia disoccupazione in base solo all'ultimo stipendio?

        Guarda, sono stato da vari patronati e sindacati, ma non mi hanno saputo rispondere….

        Mi spiace per le domande difficili.

        Grazie ancora

        • https://www.magevola.it Magevola

          Gentile Gennaro, quelle riportate in tabella sono le cosiddette "retribuzioni convenzionali" vale a dire le retribuzioni medie per il settore di riferimento fissate dagli Stati convenzionati. La disoccupazione prescinde dalle ore lavorate, dai contributi versati e dall'ultima busta paga. Viene erogata in base alle retribuzioni sopra citate. L'unico documento che bisogna presentare per farne richiesta è il documento U1 che certifica di aver lavorato all'estero. Sperando di essere stati questa volta più chiari, la invitiamo a continuare a seguirci.

          • gennaro1

            Chiarissimi. Grazie. Peccato che all'INPS non sono stati altrettanto chiari, forse non erano sicuri di quello che dicevano (visto che questo della disocc. x rimpatriati probabilmente non gli capita spesso).