Riforma della PA: al via il telelavoro per i dipendenti pubblici

Telelavoro, lavoro agile, smart-working e sostegno alle mamme lavoratrici, sono questi i punti chiave della Riforma della Pubblica Amministrazione

Conciliare vita privata e lavoro sembra quasi un’impresa impossibile: svegliarsi presto la mattina, accompagnare i figli a scuola, riunioni, visite dal dottore e chi più ne ha più ne metta. Proprio da queste particolari difficoltà è scaturita la decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di approvare, finalmente, le Linee Guida sull’attuazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 14 della legge 124/2015 (Riforma della PA) che riguarda aspetti importanti come il ricorso al telelavoro dipendenti pubblici, al lavoro agile, allo smart-working e al favorire la conciliazione vita privata – lavoro delle mamme lavoratrici.

Chi può usufruire del telelavoro?

Le novità di questa riforma riguardano in particolare il telelavoro per i dipendenti pubblici, su base volontaria, sia dirigenti che impiegati, a tempo indeterminato o a tempo determinato, pur sottolineando il fatto che le amministrazioni possono definire le attività compatibili con il lavoro agile e tenerne conto ai fini dell’accesso a tale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro da parte dei dipendenti che ne fanno richiesta.

Le Linee Guida definiscono alcuni criteri che le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare per individuare i lavoratori che possono usufruire di questa importante novità, dando priorità a coloro che si trovano in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare e dei dipendenti impegnati in attività di volontariato e individuare, quando necessario, tramite apposito atto di ricognizione interna, le attività che non sono compatibili con le innovative modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa.

Di cosa tratta il telelavoro per i dipendenti pubblici?

Lo scopo di questa riforma è di fare in modo che nei prossimi 3 anni almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dopo aver fatto opportuna richiesta, possano svolgere la propria attività lavorativa in modo compatibile con le proprie esigenze personali, senza rischiare di subire penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

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Per favorire il telelavoro per i dipendenti pubblici, le Pubbliche Amministrazioni dovranno in particolar modo adottare misure organizzative per:

  • l’attuazione del telelavoro;
  • la sperimentazione di nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa (lavoro agile o smart-working);
  • riprogettare lo spazio fisico e virtuale di lavoro, anche mediante la creazione di spazi condivisi;
  • l’adozione di servizi di supporto alla genitorialità;
  • la promozione di percorsi di formazione mirati, rivolti ai dipendenti pubblici.

Le amministrazioni dovranno inoltre verificare l’impatto delle misure organizzative adottate in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti sull’efficacia e sull’efficienza del lavoro svolto, nonché sulla qualità dei servizi erogati.

Un sostegno ai genitori lavoratori

Il telelavoro per i dipendenti pubblici è sicuramente una manna dal cielo per i genitori lavoratori che in questo modo potranno conciliare in modo più agevole i propri impegni personali con quelli lavorati. Inoltre, per quanto riguarda le misure organizzative per l’adozione di servizi di supporto alla genitorialità, le Pubbliche Amministrazioni, potranno decidere di stipulare convenzioni con asili nido e scuole dell’infanzia per organizzare servizi aperti durante i periodi di chiusura scolastica.

Grazie a tali convenzioni e accordi interministeriali, infatti, le amministrazioni pubbliche potranno garantire una migliore accessibilità dei servizi di cura e assistenza che risultino compatibili con gli orari di lavoro sia delle lavoratrici che dei lavoratori.

Il telelavoro per i dipendenti pubblici si presenta quindi come un’importante novità, anche se rimane ancora il dubbio delle risorse da poter utilizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati, viste le risorse limitate in bilancio e l’assenza di nuovi investimenti da parte della Pubblica Amministrazione: un limite che potrebbe incidere negativamente sull’effettiva adozione di questi nuovi metodi di lavoro.

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Tuttavia è importante vedere quanti saranno i dipendenti pubblici che effettivamente vorranno usufruire di questa opportunità, consentendo alle Pubbliche Amministrazioni di adeguarsi alle varie esigenze e cercare di agevolare tutti quanti, riuscendo in questo modo a ottenere migliori risultati anche in termini di efficienza lavorativa.

Approfondisci le Linee guida in materia di promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

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