Sui lavori di riqualificazione e risparmio energetico, novità per i casi particolari

Il decreto semplificazioni di alcuni anni addietro ha ridotto alcuni degli adempimenti a carico dei contribuenti per l’ottenimento della detrazione fiscale derivante dall’esecuzione di lavori di riqualificazione e risparmio energetico, cioè di quelle opere destinate a migliorarne l’efficienza, contenendo i consumi, riducendo le emissioni di fattori inquinanti, ed utilizzando in maniera ottimale le risorse di energia.

La normativa iniziale prevedeva che, in caso di lavori proseguiti per due anni consecutivi, il contribuente inviasse all’Agenzia delle Entrate una comunicazione per confermare la prosecuzione di lavori sullo stesso immobile iniziati l’anno precedente; l’inosservanza di tale adempimento comportava una sanzione da 258 a 2.065 euro.

Dall’anno 2014, tale comunicazione è stata cancellata dagli adempimenti in capo ai contribuenti, ai quali rimane, soltanto, la comunicazione all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), da effettuare entro 90 giorni dalla data di fine lavori. L’esatta individuazione della fine dei lavori è fondamentale per l’invio di tale comunicazione entro i termini: di solito coincide con il collaudo dell’opera eseguita o, in caso di mancanza di quest’ultimo, da una certificazione rilasciata dal soggetto che ha eseguito i lavori.

Non sarà valida un’autocertificazione sottoscritta dal contribuente/committente per dare una data certa alla fine dei lavori.

La comunicazione all’ENEA va presentata compilando gli appositi schemi già predisposti nella sezione “Risparmio Energetico”, ove inserire i dati riepilogativi dei lavori eseguiti. La presentazione va fatta in modalità esclusivamente telematica, previa registrazione sull’apposito sito web dell’Ente, salvo il caso di lavori particolarmente complessi che non trovano adeguata descrizione negli schemi predisposti dall’ENEA. In quest’ultimo caso può essere inviata l’intera documentazione tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, rispettando il termine dei 90 giorni dalla fine dei lavori.

Ricordiamo, infine, che come per la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, il pagamento delle fatture dei lavori va fatto esclusivamente con bonifico bancario, indicando la partita IVA della ditta che ha eseguito i lavori ed il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione fiscale.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy