Esenzione ticket sanitario 2016: ecco come richiederlo

La salute è un diritto costituzionalmente garantito al punto che dev’essere assicurata ad ogni cittadino indipendentemente dalla sua condizione economica e sociale. Per tutelare le fasce più deboli, un’apposita previsione normativa ha stabilito l’esenzione del ticket sanitario per consentire, anche ai meno fortunati, di usufruire delle prestazioni fornite dal servizio sanitario nazionale. Le esenzioni che il Ministero della Sanità prevede sono di diversa natura e destinate a soggetti diversi in possesso di determinati requisiti reddituali, di età anagrafica o di condizioni personali e sociali. Il ticket è dovuto sia per prestazioni specialistiche ambulatoriali, sia per l’acquisto di farmaci specificatamente indicati (ad esclusione di quelli inseriti nella fascia A che sono gratuiti per tutti i cittadini) sia per le prestazioni di pronto soccorso. Esaminiamo le diverse esenzioni ticket sanitario vediamo come presentare la relativa richiesta.

Esenzione ticket per reddito

Si tratta di un diritto per il cittadino e il suo nucleo familiare purché esso dimostri, attraverso la presentazione della certificazione ISEE 2016, di non possedere una soglia reddituale al di sopra di determinali limiti. Si badi bene che deve essere considerato il reddito complessivo di tutto il nucleo familiare presente nello stato di famiglia ovvero anche del coniuge, dei figli e dei parenti conviventi fiscalmente a carico.

Per ottenere l’esenzione ticket sanitario il soggetto deve presentare la sotto elencata documentazione:

1. Autocertificazione di esenzione ticket sanitario;
2. Dichiarazione di consapevolezza delle eventuali conseguenze di natura penale in caso di false e mendaci affermazioni;
3. Copia di un valido documento di identità personale;
e, se il soggetto è anche disoccupato, la domanda va integrata con:
4. Indicazione del Centro per l’Impiego dove la persona è iscritta e l’impegno a comunicare la perdita dello stato di disoccupazione e, quindi, la fine dell’esenzione prevista.
Ottenuto il rilascio del certificato di esenzione, esso va consegnato al proprio medico curante che apporrà un codice che dà diritto all’esenzione del ticket su ciascuna richiesta sanitaria dell’interessato.

I codici di esenzione sono:

  • Codice 01, per i bambini sotto i 6 anni e gli adulti sopra i 65 anni purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • Codice 02, per i disoccupati ed i loro familiari con un reddito complessivo non superiore a 8.263,31 euro o a 11.362,05 euro in presenza del coniuge, aumentato di 516,46 euro per ciascun figlio a carico;
  • Codice 03, per i soggetti che percepiscono una pensione sociale;
  • Codice 04, per i titolari di pensioni minime con un’età anagrafica superiore ai 60 anni e purché il reddito complessivo del nucleo familiare sia inferiore a 8.263,31 euro o 11.362,05 euro in presenza del coniuge, aumentato di 516,46 euro per ciascun figlio a carico. In caso di utilizzo ingiustificato o falso del certificato di esenzione, il soggetto sarà condannato, oltre al pagamento del ticket dovuto, anche al pagamento delle spese di recupero pari a 12 euro e ad una multa pari a 3 volte l’importo del ticket evaso.

La domanda va presentata alla Regione di residenza tramite le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) che ne curano tutti gli aspetti burocratici.

Esenzione ticket sanitario per patologia e malattie rare

L’esenzione dal ticket sanitario per patologia è prevista in caso di presenza in capo al soggetto richiedente di una malattia cronica. Poiché si tratta di malattie invalidanti, esse danno il diritto ad essere esonerati dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie, le prestazioni di diagnostica sia strumentale che di laboratorio e per le prestazioni ambulatoriali. La domanda va presentata all’ASP competente, presentato la documentazione che certifichi la presenza della malattia tra quelle riconosciute ed elencate sul sito del Ministero della Sanità.
Stessa esenzione è prevista per altre patologie gravi riconosciute dal Ministero e per le quali la legge prevede l’esonero dal pagamento per il trattamento, il monitoraggio e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. L’esenzione per malattie rare è estesa anche alla indagini mirate all’accertamento di altre malattie aventi lo stesso rilievo.

Esenzione per invalidità

Alcune Regioni possono prevedere l’esenzione per invalidità per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. In tal caso la competente Azienda Sanitaria nominerà un’apposita commissione medica per l’accertamento dello stato e del grado di invalidità della persona.

Esenzione per diagnosi precoce dei tumori

Si tratta dell’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti ai quali sia stata diagnosticata l’esistenza di tumori precoci come quello al collo dell’utero, alla mammella o al colon retto.

Esenzione per gravidanza

È prevista per alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche ed è rivolta alle donne che desiderano avere un bambino o che sono già in stato di gravidanza, al fine di tutelare la loro salute e quella del nascituro.

Si fa presente che altre possibili esenzioni possono essere autonomamente previste dalle singole regioni ed applicate tramite le Aziende Sanitarie Provinciali o Locali competenti per territorio.

Con l’arrivo, dunque, del nuovo anno scatta la corsa al rinnovo o alla prima presentazione delle istanze per la richiesta dell’esenzione sanitaria, affinché la salute – diritto costituzionalmente garantito – possa essere assicurata ad ogni cittadino.

Info: Legge 537/1993 – D.M. 11 dicembre 2009

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