Un mondo di opportunità: ecco dove fuggono i pensionati italiani

In un momento in cui la cronaca ci parla di migliaia, forse milioni di migranti che si spingono verso i Paesi occidentali, sembra strano pensare che in Europa, e più precisamente in Italia, ci siano persone a loro volta pronte a fare le valigie per migrare verso altre nazioni.

Eppure le statistiche lo confermano: un esercito composto da quasi mezzo milione di pensionati italiani, ha deciso di vivere l’ultima parentesi della propria vita lontano dalla terra natìa. E il trend è in continua crescita.

Non è un paese per vecchi

È risaputo, l’Italia non è di certo un Paese dove vivere con poco è cosa facile. L’avvento della crisi e un costante aumento del costo della vita completano l’allarmante quadro.

Così, secondo le stime, circa il 52% dei pensionati Inps percepisce meno di 1000 euro al mese e fa chiaramente fatica a regolare i conti domestici, dalla spesa alle bollette, dall’affitto al pagamento regolare delle tasse. Di conseguenza, sempre più lavoratori in pensione decidono di godersi l’esiguo assegno previdenziale all’estero: si parla di un “esercito” di circa 400.000 persone.

Le opportunità

Solitamente, i Paesi in cui trasferirsi sono scelti con metodo in base alle opportunità, dal clima al  costo della vita, dalle agevolazioni fiscali alla bellezza del territorio. Il tutto per poter vivere dignitosamente con mille euro al mese (o meno).

Tra le destinazioni predilette dai pensionati in fuga ci sono:

  • Spagna: le Isole Canarie contano una comunità di circa 20.000 pensionati italiani. Qui il regime fiscale è paradisiaco (40% in meno di tasse rispetto al Belpaese), la benzina costa la metà, gli affitti non superano i 500 euro e l’assistenza medica è gratuita. Vita dignitosa con meno di 900 euro al mese;
  • Bulgaria: gli italiani attempati che hanno scelto il Paese bulgaro, lo hanno fatto quasi certamente per l’irrisorio costo della vita. Qui, la benzina costa poco (circa 1,20 euro al litro) e comprare un chilo di carne ed uno di pane, comporta una spesa di soli 4 euro (in una metropoli italiana si spenderebbero in media 15 o 16 euro). Infine, gli affitti si aggirano attorno ai 300 euro. Vita spensierata con soli 750 euro al mese.
  • Thailandia: tranquillità e sicurezza in primis, ma non solo… In questo angolo di paradiso, le tasse sono molto basse e gli affitti hanno si aggirano attorno ai 500 euro mensili. Vita “senza patemi” con 900 euro al mese;
  • Tunisia: chi si è trasferito in nord Africa pagherà meno tasse e godrà di appartamenti lussuosi con affitti bassissimi (basti pensare che una villetta a schiera con prato inglese viene locata intorno ai 250 euro mensili). Vita “tranquilla e spensierata” con 700 euro al mese;
  • Bolivia: anche in Sudamerica la situazione non cambia per i pensionati in fuga. Qui le tasse sono ridotte rispetto al nostro Paese, mentre fare la spesa ed affittare una villa con piscina costa in tutto circa 300 euro al mese. Infine, l’assistenza medica non supera i 1200 euro annui. Vita “senza pensieri” con 500 euro al mese.

Le altre destinazioni

L’esodo degli “anziani” in cerca di una vita migliore non si ferma alle sole nazioni già citate. Tra le mete preferite spiccano anche:

  • Paesi europei: Grecia, Cipro, Germania, Svizzera, Belgio, Austria, Francia, Gran Bretagna, Malta, Irlanda;
  • Americhe: Stati Uniti, Brasile, Argentina, Ecuador, Repubblica Dominicana, Panama, Costa Rica;
  • Asia: Filippine;
  • Africa: Marocco.

 

Fonte: Anagrafe Italiani residenti all’estero (A.I.R.E.) 

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattare l'azienda






[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy