Detrazione edilizia per i soggetti residenti all’estero

Il Testo unico delle imposte sui redditi all’art. 16-bis disciplina la detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia ed è inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef in sede di dichiarazione dei redditi.

La detrazione edilizia è pari al 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, per le ristrutturazioni effettuate fino al 31/12/2016.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Riguardo alla detrazione edilizia, restano fermi i requisiti oggettivi riguardanti i modi di pagamento (bonifico bancario per ristrutturazione edilizia art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 con applicazione della ritenuta d’acconto dell’8%) e i documenti obbligatori che devono essere conservati unitamente alle quietanze di pagamento per tutto il periodo nel quale il soggetto beneficerà della detrazione.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo della detrazione edlizia si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruita della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Chi può fruire della detrazione edilizia?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta:
1. Proprietari o nudi proprietari
2. Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
3. Locatari o comodatari

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Quindi sono beneficiari non soli i proprietari degli immobili ma anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

I soggetti non residenti nel territorio dello Stato possono beneficiare delle detrazioni Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia?

Il requisito fondamentale è la titolarità dell’immobile sia che sia proprietario o sia che abbia un diritto reale di godimento e che sostenga direttamente la spesa, quindi la residenza non pregiudica il beneficio alla detrazione.

Gli interventi oggetto del bonus ristrutturazioni edilizie sono varie e tra questi ricordiamo:

• Gli interventi di manutenzione ordinaria: restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, fatti su tutte le parti comuni degli edifici residenziali

• Gli interventi di manutenzione straordinaria per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze.

Info: Agenzia delle Entrate