ISEE 2019: cambia la durata della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)

La Dichiarazione Sostitutiva Unica, necessaria ai fini del calcolo ISEE 2019, avrà una durata maggiore. La novità è importante anche in vista delle richieste di reddito e pensione di cittadinanza.

Con l’arrivo del reddito e della pensione di cittadinanza, arrivano delle novità anche in materie di ISEE che interessano tantissimi cittadini che richiedono l’accesso a determinati servizi, agevolazioni e prestazioni.

Con il recente decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, infatti, è stata introdotta una modifica che riguarda la durata della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ossia di quel documento fondamentale ai fini del calcolo dell’ISEE, che i cittadini che richiedono determinate agevolazioni, servizi sociali e prestazioni assistenziali, sono tenuti a presentare.

ISEE 2019 e Dichiarazione sostitutiva unica: cosa sono?

La parola ISEE è l’acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che dipende da una serie di elementi, come redditi, patrimonio, composizione e caratteristiche del nucleo familiare che consentano di ricostruire la condizione economica delle famiglie e viene utilizzato come parametro per stabilire se si ha diritto o meno di usufruire di determinati servizi sociali, prestazioni assistenziali o agevolazioni, tra cui i già menzionati reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, l’esenzione dal pagamento del canone Rai, il Bonus bebè, il Bonus asilo, il Bonus bollette, il diritto alla mensa scolastica, gli assegni al nucleo familiare, le agevolazioni per il diritto allo studio, le esenzioni e riduzioni tasse, ecc…

Coloro che vorranno accedere a questo tipo di servizi, prestazioni o agevolazioni, dovranno necessariamente presentare, all’INPS o all’Ente che eroga la prestazione, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, con la quale vengono fornite informazioni sulle proprie condizioni economiche, sulla composizione e sulle caratteristiche dei componenti del proprio nucleo familiare, sui redditi percepiti da ciascuno dei componenti, sulla situazione patrimoniale.

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Sulla base di queste informazioni e di eventuali controlli viene istruita la pratica dall’INPS che, al termine della procedura, rilascerà un’attestazione con il contenuto della dichiarazione e le informazioni necessarie ai fini del calcolo dell’ISEE.

La dichiarazione con l’attestazione potranno essere utilizzati da ognuno dei componenti del nucleo familiare per richiedere l’agevolazione, la prestazione o il servizio.

ISEE 2019: quanto dura la Dichiarazione Sostitutiva Unica?

La condizione economica delle famiglie può essere soggetta a mutazioni nel tempo, per cui anche la validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica è soggetta a scadenza. Come già ricordato all’inizio dell’articolo, la durata è stata modificata di recente e a darne comunicazione è stato l’Ente previdenziale sul proprio sito web.

In particolare, le Dichiarazioni Sostituzione Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 saranno valide fino al 31 dicembre 2019, mentre quelle presentate dal 1° settembre al 31 dicembre 2019 avranno validità fino al 31 agosto 2020.

Le Dichiarazioni in scadenza al 31 agosto 2019 verranno automaticamente rettificate con l’assegnazione di un nuovo termine di scadenza, coincidente con il 31 dicembre 2019.

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