Strutture migliori con il “bonus alberghi”

Interventi di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione, e riqualificazione energetica, sono sicuramente di una certa entità e di un certo impegno economico, che a volte si rendono necessari, se non indispensabili, per dare nuova vita agli alberghi, soprattutto in una stagione estiva ormai a pieno regime.

Per favorire questi tipi d’intervento e altri ancora, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, ha di recente emanato un decreto che prevede agevolazioni per spese volte al miglioramento delle strutture alberghiere.

Strutture che rientrano nell’agevolazione

(se già esistenti al 1° gennaio 2012)

  • alberghi;
  • villaggi albergo;
  • residenze turistico-alberghiere;
  • gli alberghi diffusi;
  • e tutte le strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

Tipologie d’intervento soggette ad agevolazione:

  • interventi di ristrutturazione edilizia, gli interventi di manutenzione straordinaria e quelli di restauro e risanamento conservativo;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, sono finalizzati ad eliminare gli ostacoli fisici, quelli che limitano o impediscono la comoda e sicura utilizzazione di spazi, le barriere sensoriali e della comunicazione;
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica comprendono ad esempio interventi di riqualificazione energetica, interventi sull’involucro edilizio, interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione;
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo, si posso acquistare mobili e complementi d’arredo da interno o esterno, arredi fissi, pavimentazioni di sicurezza, strumentazione per convegnistica, attrezzature sportive, per parchi giochi o per centri benessere situati nella struttura turistica. Si può approfittare dell’agevolazione anche per il rifacimento o la sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, ad esempio, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per il lavaggio delle stoviglie e di tessuti, con altri più sicuri ed efficienti, in termini di risparmio energetico.

Agevolazione

È riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 per un limite massimo di spesa 200.000 euro. Il credito è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

Fonte: Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

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