L’ ISMEA mette all’asta terreni agricoli dello stato anche in Sicilia

ISMEA e l’asta per i terreni agricoli siciliani.

Il 16 Novembre 2016 sarà un giorno molto importante per coloro che intendono impossessarsi di un terreno agricolo statale sul suolo siciliano: in tale data sarà infatti possibile poter prendere parte all’asta organizzata dall’ISMEA.

L’asta terreni agricoli in Sicilia

L’ISMEA, ha deciso di rendere note modalità e tempi per poter prendere parte all’asta con oggetto terreni agricoli statali presenti sul suolo siciliano.
Si tratta di un evento importante che permetterà di aggiudicarsi uno o più lotti dei trentaquattro inseriti nella lista dei beni in vendita previsti dall’ Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, consentendo quindi di poter avere un terreno nel quale sarà possibile espandere la propria attività produttiva.
Ecco tutti i dettagli che permetteranno, a cittadini privati ed imprenditori, di aggiudicarsi uno di questi terreni agricoli.

Chi può partecipare all’asta terreni agricoli

Per poter prendere parte all’asta terreni agricoli siciliani, e non solo, un privato o imprenditore deve inviare, entro le ore 14:00 del giorno 4 novembre 2016, un plico, ovvero una lettera sigillata, nel quale conferma la sua intenzione a prendere parte all’asta; questo dovrà essere spedito mediante raccomandata A/R, oppure consegnato a mano, presso la sede principale dell’ISMEA, ovvero in Viale Liegi 26 a Roma.
Per prendere parte all’asta bisognerà versare anche una caparra assicurativa di mille euro presso il conto corrente bancario dell’ISMEA stessa. I soggetti che intendono aggiudicarsi i terreni agricoli devono inserire nel plico anche la ricevuta del versamento e firmare la busta sui lembi della chiusura;
sull’esterno della busta, oltre la dicitura Domanda di partecipazione asta ad offerta libera terreni in agro, bisogna inserire il codice del terreno e il comune di appartenenza dello stesso.
All’asta possono partecipare:

  • tutti coloro che non hanno ricevuto delle condanne penali o civili;
  • chi non è stato dichiarato fallito;
  • coloro che non hanno avuto dei provvedimenti da parte dell’Ismea stessa.
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Importante aggiungere che la persona che inoltra la domanda di partecipazione non potrà delegare altri soggetti per partecipare all’asta, ma si dovrà recare personalmente nel luogo in cui si svolgerà la suddetta.

Le due buste per l’asta terreni agricoli

Il giorno dell’asta sui terreni agricoli, chi intende partecipare deve presentarsi con due buste, definite A e B.
All’interno della busta A, che deve essere obbligatoriamente chiusa, ci devono essere tutti i documenti specificati nel bando, diversi a seconda che si presenti un privato o una società.

La busta B, invece, deve contenere solo ed esclusivamente l’offerta di denaro che si intende versare per acquistare il terreno: deve essere redatta secondo il modello previsto dall’ISMEA, la cifra deve essere scritta in lettere e cifre, e il modulo deve avere firma estesa e leggibile di colui che ha presentato la domanda.
L’asta si svolgerà in maniera semplice: prima verrà aperta la busta A per verificare che il soggetto in questione abbia tutte le carte in regola per prendere parte alla vendita; la busta B verrà aperta solo in caso di idoneità del soggetto partecipante.

Come per ogni asta, ad aggiudicarsi il terreno sarà colui che avrà proposto l’offerta più elevata.
In caso di importi perfettamente uguali, se questi dovessero essere i maggiori, bisognerà semplicemente scrivere una nuova cifra e tale procedura andrà avanti finché non si ci sarà un’offerta maggiore delle altre.
Chi vince l’asta dovrà effettuare un ulteriore versamento all’ISMEA, pari al venti percento della somma scritta nella busta B, mentre agli altri partecipanti verranno restituiti i loro depositi cauzionali.

Cosa fare dopo aver ottenuto il terreno agricolo

Una volta vinto uno dei terreni agricoli, chi è riuscito ad acquistarlo avrà sei mesi di tempo per poter regolarizzare il pagamento dello stesso.
Sarà anche importante formalizzare eventuali pratiche che gravano sul terreno, come ad esempio pignoramenti o altro, effettuando il pagamento della somma di denaro presso l’ente che si è impossessato nuovamente di quel terreno.
Inoltre, sarà opportuno rimuovere strutture ed altri elementi che non sono stati indicati sul contratto d’acquisto: ad esempio, se sul terreno vi è un capannone che funge da magazzino, esso dovrà venire rimosso in quanto il terreno è stato acquistato vuoto, ovvero senza alcuna struttura sulla sua superficie.
Chi acquista il terreno potrà richiedere altri sei mesi per svolgere queste operazioni: in caso anche questi non fossero sufficienti, l’ISMEA potrebbe pignorare nuovamente il terreno.
L’asta dei terreni agricoli dell’ISMEA rappresenta un’interessante opportunità per tutti colori che pensano di cominciare una nuova attività o vogliono ampliare un’azienda già avviata, sicuramente un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

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Info: Bando ISMEA

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