Finanziamenti per i contratti di filiera e di distretto per il settore agricolo abruzzese

I finanziamenti agevolati per il settore agricolo abruzzese sono in arrivo

Con il Decreto ministeriale del 3 agosto 2016 sono state decise le modalità di accesso ai contratti di filiera e distretto per la Regione Abruzzo; questi accordi mirano a favorire la collaborazione e l’integrazione tra i vari soggetti appartenenti alla filiera agroalimentare con l’obiettivo di agevolare lo sviluppo di un settore talvolta sottovalutato e completamente ignorato. Si tratta di capitali investiti che avranno un particolare piano di ammortamento, con durata minima di quattro anni e massima quindici, e che potrà essere restituito, da parte dei beneficiari, in rate semestrali.

Ecco tutte le informazioni che riguardano questa importante novità per il settore.

Le figure che possono proporre i contratti di filiera

Saranno diverse le figure autorizzate a proporre il contratto di filiera.
Al primo posto vi sono le società cooperative agricole, consorzi, organizzazioni di produttori che operano nel settore agricolo e che svolgono tutte quelle attività che partono dalla raccolta del prodotto fino alla trasformazione finale e la vendita al consumatore.

Oltre a questa prima tipologia di azienda, i contratti potranno essere offerti da aziende che svolgono delle attività principalmente relative al settore agricolo a patto che, in esse, il cinquantuno percento dei capitali sia di proprietà degli imprenditori agricoli, società operative agricole o da organizzazioni di produttori. In questo caso, l’azienda o cooperativa potrà svolgere anche una sola parte dell’attività produttiva agricola.

Anche i rappresentanti dei distretti rurali e agro-alimentari, a patto che riguardino la regione Abruzzo, potranno offrire questo tipo di contratti e lo stesso vale per le società che hanno una durata di tempo limitata o le reti di aziende agricole; in quest’ultimo caso, però, è necessario sottolineare come sia le società che la rete delle imprese devono essersi formate prima della presentazione della domanda.

Leggi anche:  PSR Toscana: bando per progetti integrati di filiera

Le figure che potranno richiedere i contratti di filiera

Le figure che potranno richiedere i finanziamenti per i contratti di filiera sono molto simili a quelle che avranno la possibilità di poterle proporle, è fondamentale che siano operative nel settore agricolo e riconosciute dalla norma che riguarda tale settore; nello specifico, le aziende composte da imprenditori i cui capitali sono, per più della metà, di possesso di imprenditori agricoli, società operative agricole o da organizzazioni di produttori, le piccole imprese agricole, le cooperative associate e le reti di imprese.

Per cosa serviranno i finanziamenti per i contratti di filiera agevolati

Saranno diversi gli scopi per i quali potranno essere adoperati i finanziamenti per i contratti di filiera agevolati.
In primo luogo vi è l’acquisto di nuovi macchinari ed altri sistemi di lavorazione che permetteranno, all’azienda stessa, di poter facilitare il lavoro e aumentare la produzione; sarà possibile, inoltre, acquisire nuova forza lavoro in grado di garantire il giusto ritmo lavorativo all’azienda stessa, e la possibilità di trasformare i prodotti da agricoli a non agricoli, nei limiti stabiliti dalla legge. Una parte della somma, infine, potrà essere impiegata anche in studi di settore e ricerche.

Come viene erogato il finanziamento

Il finanziamento viene erogato in conto capitale (cioè a fondo perduto, calcolandolo come percentuale delle spese ammissibili senza restituzione di capitale o pagamento di interessi) o finanziamento agevolato fino al 100% delle spese ammissibili, di una somma compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 50 milioni di euro, distribuiti complessivamente oppure per scaglioni.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali possiede la lista delle banche autorizzate a erogare il finanziamento; quest’ultime effettueranno il versamento per l’impresa dopo un’attenta valutazione delle domande di agevolazione e solo dopo aver ricevuto il permesso da parte dell’ente Cassa Depositi e Prestiti, decidendo tempistiche di distribuzione e quantità di fondi, in base ovviamente alla mole di lavoro che deve essere svolto.
Il tasso d’interesse sarà calcolato in base ai valori del mercato previsti nel periodo in cui deve essere restituito il finanziamento, ma non sarà inferiore allo 0,50 per cento annuo.
Per richiedere i finanziamenti per i contratti di filiera basterà inoltrare la domanda agli enti bancari convenzionati, specificando i tipi di interventi che devono essere effettuati nella propria azienda agricola.

Leggi anche:  Bonus ristrutturazione riconosciuto anche al convivente di fatto

Info: Decreto Ministeriale 3 agosto 2016

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook