Bando macchinari innovativi: il MISE stanzia 340 milioni per le imprese del Sud

Previste nuove agevolazioni per le micro, piccole e medie imprese di 5 regioni del Sud che investono in nuove tecnologie.
 
 
 
 

Sintesi bando macchinari innovativi MISE

Area geografica: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Settore: manifatturiero

Dotazione finanziaria: 341.494.000 €

Obiettivo: favorire crescita economica e innovazione imprese del sud

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: investimenti in tecnologie e impianti innovativi

Tipo di finanziamento: contributo in conto impianti e finanziamenti agevolati

Procedura di selezione: non specificata

Scadenza: non specificata

Approfondimento bando

È stato varato un nuovo bando nel settore manifatturiero, finalizzato ad incentivare gli investimenti delle imprese del Mezzogiorno per l’acquisto di Macchinari Innovativi.

Il Ministero per lo Sviluppo economico (MISE), infatti, ha messo a disposizione risorse per oltre 340 milioni di euro, attraverso il PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR e sul collegato Programma nazionale complementare di azione e coesione.

L’obiettivo è quello di favorire la crescita economica e la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica Intelligente”, per le micro, piccole e medie imprese del sud, stimolando investimenti innovativi in linea con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”.

Chi può partecipare al bando macchinari innovativi MISE?

Possono partecipare al bando le micro imprese e le PMI che abbiano la loro sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Alla data di presentazione della domanda le imprese dovranno:

  • avere regolare costituzione e iscrizione nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • essere in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, o aver presentato (se si tratta di imprese individuali e società di persone), almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • essere in regola con le norme in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
  • non avere effettuato, nei due anni precedenti alla presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non aver ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non essere imprese in difficoltà, secondo le norme comunitarie.
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È ammessa la partecipazione anche dei liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali in possesso dell’attestazione rilasciata in base alla legge sulle “professioni non organizzate”.

Come accennato, il settore in cui devono operare le imprese che ambiscono a ottenere le agevolazioni devono operare nel settore manifatturiero, in particolare nei sotto-settori indicati nella sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse a:

  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Bando macchinari innovativi MISE: interventi e spese ammissibili

I programmi di investimento ammissibili all’agevolazione devono prevedere una spesa minima di 500 mila a euro, fino ad un massimo di 3 milioni e devono essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate ricadenti nei territori delle 5 regioni individuate.

Le spese dovranno riguardare l’acquisto di sistemi e tecnologie nuovi rientranti nell’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di “specializzazione intelligente”, come macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, licenze software, ecc… funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento.

I beni acquistati non possono essere utilizzati fuori dall’unità produttiva alla quale si riferisce il programma di investimento, i pagamenti devono garantire la tracciabilità delle operazioni e le spese devono essere conformi alla normativa dell’Unione Europea.

Tipo di agevolazione

Il bando prevede un mix di agevolazioni fiscali, differenziate in base alle dimensioni delle imprese partecipanti. Saranno erogate sotto forma di contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato, sul 75% delle spese ammissibili.

L’impresa beneficiaria dovrà restituire il prestito, senza interessi, entro un periodo massimo di 7 anni dalla data di erogazione dell’ultima quota.

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Le agevolazioni sono differenziate in questo modo:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, sarà erogato un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, sarà erogato un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Come partecipare al bando macchinari innovativi Mise

Al momento non sono stati ancora fissati termini di apertura e le modalità di partecipazione al bando e di presentazione della relativa domanda, dei modelli e dei criteri di valutazione dei progetti, i quali saranno definiti con un successivo decreto.