Finanziamenti al settore ittico in Emilia Romagna: più di 5 milioni di euro per il restiling del settore

L’obiettivo è di migliorare la competitività delle piccole e medie imprese nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Tra i settori che più rappresentano l’economia del nostro Paese c’è quello ittico.
A sostegno del comparto l’Unione Europea ha stanziato dei fondi specifici proprio per dare una spinta al settore della pesca e dell’acquacoltura italiana. Tra le regioni che usufruiscono dei finanziamenti europei nel settore ittico c’è la Regione Emilia Romagna.

Il sostegno, identificato nella misura 5.69, rientra nell’ambito dei Fondi Feamp (Fondo Europeo per gli affari marittimi e per la Pesca) con l’obiettivo di migliorare la competitività delle PMI nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
Più specificamente la finalità della misura è di dare nuova vitalità al comparto ittico, supportando un cambiamento ed una rivalorizzazione radicale. Si punta, infatti, a dare una spinta all’innovazione di prodotto e di processo, favorire il risparmio energetico, ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni, valorizzare e differenziare la qualità del prodotto ittico e migliorare la sicurezza, l’igiene e le condizioni di lavoro.

Chi sono i destinatari del finanziamento del settore ittico dell’Emila Romagna e quali sono gli interventi che possono essere effettuati?

Destinatari sono micro, piccole e medie imprese dell’Emilia Romagna, che operano nel settore della trasformazione (attività che deve risultare dalla visura camerale) dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Gli interventi ritenuti ammissibili sono quelli che prevedono operazioni che:

  • contribuiscono a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;
  • migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro;
  • sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;
  • si riferiscono alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;
  • si riferiscono alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica;
  • portano a prodotti e processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.
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A cosa si riferiscono i finanziamenti per il settore ittico dell’Emilia Romagna?

Per quanto riguarda le spese innanzitutto bisogna dire che sono ammissibili quelle relative alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e alla commercializzazione all’ingrosso dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura trasformati dall’impresa richiedente.
In particolare la spesa deve essere:

  • pertinente ed imputabile all’intervento;
  • congrua;
  • effettivamente sostenuta dal beneficiario e comprovata da fatture quietanzate o giustificata da documenti contabili aventi valore probatorio equivalente;
  • sostenuta nel periodo di ammissibilità previsto;
  • tracciabile ovvero verificabile attraverso una corretta e completa tenuta della documentazione;
  • contabilizzata, in conformità alle disposizioni di legge ed ai principi contabili.

Sono ammissibili le spese sostenute dal 26 novembre 2015, purché riferite ad operazioni in corso al momento della presentazione della domanda e cioè quando risultano ancora da realizzare interventi, oggetto della domanda di contributo, che incidono sull’operazione, impedendone uso, utilizzo e funzionalità.
Nel dettaglio sono ammissibili le spese relative a:

  • acquisto di macchinari e attrezzature;
  • realizzazione di impianti;
  • adeguamento di impianti a tecnologie avanzate;
  • acquisto di generatori ad efficienza energetica;
  • interventi per il risparmio energetico;
  • investimenti per l’introduzione o ammodernamento di impianti ad energia rinnovabile;
  • nuove costruzioni limitatamente all’area del sito produttivo;
  • acquisto di edifici già costruiti, per un importo non superiore al 10% della spesa totale ammessa;
  • acquisto di attrezzature informatiche, compreso il solo software specifico/specialistico, se funzionali agli investimenti proposti;
  • opere murarie e impiantistiche strettamente collegate agli investimenti proposti;
  • acquisto di cassoni coibentati/impianti frigoriferi montati su autoveicoli ovvero di automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero non amovibile dalla motrice;
  • spese generali collegate al progetto finanziato, quantificate forfettariamente fino ad una percentuale massima del 12% dell’importo totale delle altre spese ammesse.
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Il valore del finanziamento è di circa 5,5 milioni di euro, cofinanziate dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione Emilia Romagna.
L’intensità dell’aiuto è pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile, ed il limite va da un minimo di 100 mila euro ad un massimo di 800 mila euro.

Come accedere ai finanziamenti per il settore ittico dell’Emilia Romagna?

La domanda di ammissione al contributo può essere reperita o in allegato al bando (Allegato A) oppure sul sito regionale e deve essere trasmessa entro il 26 settembre 2017 tramite raccomandata A/R o all’indirizzo di posta elettronica certificata territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it (importante è che anche il soggetto richiedente abbia una casella di posta elettronica certificata).

Nonostante i tempi siano sufficienti per preparare le domande di ammissione al contributo, non possiamo non consigliarvi di favi affiancare da un professionista per l’espletamento di tutta la pratica.

Approfondisci la misura 5.69 del PO FEAMP dell’Emilia Romagna.

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