Lazio, attivato bando a favore del turismo e dei beni culturali della regione

Dalle piccole, medie e grandi imprese ai liberi professionisti. La regione Lazio lancia una nuova sfida per la realizzazione di progetti che abbiano come scopo la riqualifica territoriale in ambito turistico e dei beni culturali.

Sostenere progetti imprenditoriali, filiere e associazioni che operano allo scopo di riqualificare il settore turistico regionale. Con questi obiettivi, il Lazio lancia un nuovo bando, denominato appunto “Beni culturali e turismo”, che rientra nel quadro generale di Reindustrializzazione della regione, di cui fanno parte altri 7 avvisi. In particolare, i destinatari di tale manovra dovranno realizzare piani strutturati che possano rendere competitivo il territorio anche in relazioni ai mercati esteri, negli ambiti dei beni culturali e del turismo.

I progetti presentati per accedere al bando devono essere coerenti con l’area di specializzazione della Smart Specialisation Strategy (S3), Beni Culturali e delle Tecnologie della Cultura, Green Economy e Industrie creative digitali.

Chi sono i destinatari del bando turismo e beni culturali del Lazio?

L’avviso verte sulla valorizzazione del settore turistico e dei beni culturali e i candidati, seguendo questa linea, dovranno, dunque, presentare dei progetti che possono essere di natura semplice o integrati. Per ogni tipologia di progetto, l’avviso stabilisce con accuratezza i destinatari a cui erogare i fondi:

  • PMI: possono presentare domanda sia per i progetti semplici che per quelli integrati;
  • Grandi Imprese: possono ottenere contributi solo per le attività di Ricerca e Sviluppo;
  • organismi di ricerca: possono ottenere contributi per le attività di Ricerca e Sviluppo solo se realizzati in collaborazione con le Imprese, e presentati nell’ambito di una Aggregazione Temporanea, cui partecipano in misura accessoria (cioè partecipano fra il 10% e il 30% delle spese) e senza svolgere il ruolo di Capofila.
  • aggregazioni temporanee: fra tutti i soggetti descritti e solo nel caso di progetti integrati.
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In linea generale, i requisiti soggettivi dei richiedenti sono:

  • avere competenze specifiche in base al settore di riferimento, nel caso in cui, appunto, si decida di investire sulla valorizzazione alberghiera, quindi puntare sul settore del turismo, le imprese ammissibili sono le aziende alberghiere;
  • avere delle capacità amministrative e finanziarie utili alla gestione del progetto.

Di cosa tratta il bando turismo e beni culturali del Lazio?

La somma di denaro erogata per il presente bando è di 15 milioni di euro. Parliamo di contributi a fondo perduto, di cui 11 milioni provengono dalle casse europee (POR FESR Lazio 2014-2020), i restanti, invece, sono messi a disposizione dal bilancio regionale.

I progetti presentati per il settore del turismo devono puntare al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture alberghiere, alla creazione di servizi digitali e allo sviluppo dell’offerta ricettiva degli alberghi. Le imprese che decidono, invece, di orientarsi sul settore dei beni culturali dovranno realizzare percorsi strutturati per migliorare la tecnologia in merito alla conservazione o al restauro.

I progetti semplici devono prevedere obbligatoriamente un piano di investimento materiale e immateriale e/o un piano di investimento materiale e immateriale destinato al miglioramento dell’offerta ricettiva alberghiera ed un piano di investimenti per l’efficienza energetica.

Tali progetti possono essere presentati soltanto dalle PMI in forma singola, realizzati entro 12 mesi dall’erogazione del contributo e contenere una spesa complessiva non inferiore a 50 mila euro. Ogni progetto semplice potrà complessivamente beneficiare di un importo non superiore ai 500 mila euro.

I progetti integrati sono, invece, progetti imprenditoriali realizzati da uno o più piani di investimento. Possono essere quindi una combinazione di piani materiali, immateriali, piani di investimenti per l’efficienza energetica, attività di digitalizzazione o servizi di consulenza per la realizzazione di realtà imprenditoriali.

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Questa seconda categoria prevede un elenco più articolato di richiedenti, in particolare possono realizzare tali piani:

  • imprese, comprese le aggregazioni stabili, e liberi professionisti in forma singola;
  • imprese, liberi professionisti assemblati solo con un organismo di ricerca e di diffusione della conoscenza;
  • aggregazioni temporanee, che comprendano almeno 2 imprese, massimo 6 aziende e l’eventuale presenza di uno o più organismi di ricerca.

I progetti integrati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di erogazione dei contributi, contenere spese ammissibili non inferiori ai 200 mila euro se il progetto richiede solo attività di ricerca o di 500 mila euro per tutti gli altri casi. Il beneficio massimo concesso per ciascun progetto è di 3 milioni di euro.

Come presentare la domanda per accedere al bando turismo e beni culturali del Lazio?

Sul portale GeCoWeb è già attivo il formulario da compilare per presentare la domanda. Una volta compilato il formulario con tutti i documenti richiesti il sistema rilascerà un file con la domanda e i relativi allegati che dovrà essere inviato tramite PEC:

  • per i progetti semplici dal 18 gennaio fino al 20 marzo 2018;
  • per i progetti integrati dal 23 gennaio 2018 fino al 10 aprile 2018.

Il presente bando è un’ottima opportunità per chi vuole investire sul proprio territorio, trasformarlo e renderlo competitivo su scala mondiale. Se fai parte di un’impresa, sei un libero professionista o membro di un organismo di ricerca, non farti scappare la possibilità di accedere a dei contributi per valorizzare la regione Lazio. Ti consigliamo di consultare un professionista e procedere alla compilazione della tua domanda.

Approfondisci il bando turismo e beni culturali del Lazio.