Con il PSR Lazio sottomisura 4.1.4, le aziende agricole fanno un pieno di energia

Contributi e finanziamenti per la produzione di energie rinnovabili e l’efficienza della filiera produttiva con la misura 4.1.4 del Psr Lazio.

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e della moderna consapevolezza degli effetti che derivano dalla mancata attenzione verso i temi ambientali, la sfida che si pone dinanzi al sistema produttivo del terzo millennio è quella di migliorare le produzioni riducendo gli impatti ambientali. Lo sviluppo di sistemi di approvvigionamento energetico a basse emissioni, la riduzione dei materiali di rifiuto e l’indipendenza energetica divengono fattori determinanti non solo per il miglioramento della qualità della filiera produttiva, ma anche elementi di maggiore competitività per quelle aziende che riescono a ottimizzare i sistemi e a fare dell’energia il proprio asso nella manica.
Con l’operazione 4.1.4 nell’ambito del Psr Lazio 2014-2016 le aziende agricole riceveranno un forte impulso all’innovazione e saranno coinvolte in un processo necessario per l’ammodernamento del settore.

A chi è rivolto?

Possono fare richiesta di contributo:

  • i soggetti riconosciuti in qualità di Agricoltori attivi, come definiti dalla normativa vigente;
  • le Associazioni di agricoltori (per la realizzazione di investimenti collettivi) in qualità di capofila e cioè: organizzazioni di produttori (OP), associazioni temporanee di Impresa o di Scopo (ATI o ATS), consorzi di Produzione Agricoli o Reti di Impresa.

In caso di Associazioni di agricoltori, ogni associato deve essere un agricoltore attivo, e di ognuno dovrà essere dimostrato il contributo finanziario ed il relativo beneficio economico.
Le imprese che saranno ammesse a usufruire delle risorse devono avere la sede dei propri edifici rurali oppure almeno il 50% della Superficie Agricola Utilizzata (SUA) – così come indicato nel fascicolo aziendale – all’interno della Regione Lazio, e una dimensione economica non inferiore ai 15 mila euro di produzione standard (10 mila in caso di aziende localizzate nelle zone D, cioè aree rurali con problemi complessivi di sviluppo, ridotti a 8 mila se inseriti in un progetto di investimento collettivo).

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Sono esclusi i giovani agricoltori che hanno presentato domanda per l’adesione a finanziamenti per la misura 6.1 del medesimo PSR Lazio e le imprese che si trovano in stato di difficoltà come disposto dalle regole europee in materia di aiuti di stato alle imprese.

Di cosa si tratta?

La Regione mette a disposizione complessivamente 6,5 milioni di euro per sostenere investimenti materiali o immateriali rivolti alla realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia termica o elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Il fondo stanziato va a coprire le spese sostenute per l’istallazione di impianti ad energia solare, microeolica, geotermica ed alimentati a biomasse non alimentari.
Nello specifico la dotazione finanziaria potrà essere utilizzata per:

  • opere strutturali;
  • acquisto di materiali e attrezzature non usati;
  • acquisizione di brevetti o software;
  • spese generali come previste dal regolamento del PSR Lazio.

Sono espressamente esclusi l’acquisto di terreni e fabbricati e gli interventi su strutture ad uso abitativo.
Gli interventi strutturali e l’acquisto di materiali e attrezzature dovranno coprire almeno l’80% della spesa ammissibile, che non potrà superare i 3 milioni di euro. L’intensità dell’aiuto finanziario (distribuito in contributo in conto capitale, contributo in conto interesse e garanzia a condizioni agevolate) ha un tetto del 40% della spesa totale, aumentato fino al 60% in caso di giovani agricoltori, aziende che seguono le linee della produzione biologica, investimenti in zone montane o associazioni di agricoltori.

Come fare?

Le domande dovranno pervenire, accompagnate da tutta la documentazione necessaria, esclusivamente in modalità on-line, non oltre il 20 febbraio 2017, attraverso il portale SIAN, dopo aver ottenuto le credenziali di autenticazione e l’accesso alla firma elettronica. E’ possibile in alternativa compilare le domande attraverso i Centri di Assistenza Agricola o altri soggetti autorizzati dalla Regione.
Alla domanda dovranno essere allegate la relazione tecnica, il Business Plan da cui emergano i benefici economici che il progetto produrrà per l’azienda ed i permessi necessari alla realizzazione delle opere. Nel bando vengono specificati i criteri di assegnazione delle priorità, volti a favorire l’innovazione, l’autosufficienza energetica, il riutilizzo di materiali di scarto e gli investimenti collettivi.

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Con la misura 4.1.4 del Psr Lazio le aziende agricole potranno fare un passo in più per completare quel processo che intende portare la produzione dei beni alimentari verso orizzonti nuovi e fare della sostenibilità ambientale e dell’autosufficienza energetica il fiore all’occhiello della filiera regionale. Un’occasione importante per combattere la concorrenza con le armi della qualità, dell’efficienza e dell’innovazione.

Fonte: Bando operazione 4.1.4

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