Lazio: 9 milioni di euro a sostegno della tecnologia

Dal POR FESR Lazio stanziati i finanziamenti a sostegno della riqualificazione settoriale delle imprese laziali.

Sono in arrivo nuove risorse economiche per aiutare le imprese operanti nei settori della tecnologia intelligente ad intraprendere azioni per migliorare la qualità di tutto il sistema produttivo. Promotrice di questa iniziativa è la regione Lazio.

A chi si rivolge?

Sul sito della regione è stato pubblicato, nell’ambito del POR FESR Lazio, l’avviso pubblico “KETs – tecnologie abilitanti” che, con uno stanziamento totale di 9 milioni di euro, promuove tre diverse azioni a sostegno di interventi finalizzati a promuovere l’utilizzo di sistemi innovativi, e nello specifico:

  • Azione 1.1.3 – Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso l’industrializzazione dei risultati;
  • Azione 1.1.4 – Sostegno alle attività di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi.
  • Azione 3.3.1 – Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente.

Possono partecipare a questo bando:

  • le micro, piccole e medie imprese ed i liberi professionisti, che possono presentare sia progetti semplici che integrati;
  • le grandi imprese che possono presentare solo progetti inerenti la ricerca;
  • gli Organismi di ricerca, che possono svolgere esclusivamente attività di ricerca e sviluppo, se associati come aggregazione temporanea con le imprese, in misura accessoria (tra il 10% e il 30% delle spese) e senza svolgere il ruolo di capofila;
  • aggregazioni temporanee, formate da minimo 2 imprese e con una presenza massima di 6 soggetti che siano indipendenti tra di loro, che possono presentare solo progetti integrati.
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Per poter accedere ai benefici previsti i soggetti richiedenti devono essere in regola con la posizione contributiva, non devono essere considerati soggetti in difficoltà, devono essere in possesso di una buona capacità amministrativa, economica ed operativa, non devono aver ricevuto in passato aiuti finanziari senza essersi attenuti al piano di rimborso previsto, devono essere regolarmente iscritti presso la camera di commercio di appartenenza e non devono mai aver ricevuto condanne per frode nei confronti dello Stato.

Di cosa si tratta?

Le risorse economiche stanziate saranno concesse, con regime “De Minimis” ai progetti imprenditoriali che presentano interventi coerenti a quanto previsto dalle tre azioni, tra cui:

  • interventi che favoriscono l’uso di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle fasi organizzative;
  • interventi a sostegno di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi servizi e prodotti;
  • azioni che mirano a rilanciare competitivamente le aziende presenti sul territorio laziale.

I progetti devono rientrare nelle aree d’intervento che favoriscono lo sviluppo delle tecnologie intelligenti, ossia: biotecnologia, micro e nanoelettronica, nanotecnologia, materiali avanzati, sistemi di fabbricazione avanzati.
I progetti semplici sono composti da un piano d’investimento materiale ed immateriale, a cui si possono aggiungere investimenti in efficienza energetica. I progetti integrati, invece, contengono al loro interno una o più attività di ricerca e sviluppo, in misura non inferiore al 70% dell’intero progetto, a cui possono essere aggiunti:

  • piani d’investimento materiali ed immateriali;
  • investimenti in efficienza energetica;
  • spese per consulenze tecniche strettamente correlate alla realizzazione del progetto.

I progetti integrati devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo.
Per essere considerato ammissibile ogni progetto deve presentare:

  1. la strategia competitiva, che evidenzi le ripercussioni positive che l’intervento previsto genererà sul territorio, compresa la possibilità di creare nuovi posti di lavoro;
  2. tutte le attività ed i piani d’investimento, con un rendiconto dettagliato;
  3. un cronoprogramma, che indichi i tempi previsti per la realizzazione di ogni singolo intervento ammissibile.
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Le spese ritenute valide per ogni progetto integrato vanno da un minimo di 200 mila euro ad un massimo di 3 milioni di euro per i progetti integrati; per i progetti semplici, invece, le spese ammissibili sono comprese tra un minimo di 50 mila euro ed un massimo di 500 mila euro.
Le spese finanziabili possono riguardare:

  • costi per il personale, limitatamente per le azioni di ricerca e sviluppo industriale o sperimentale;
  • costi per l’affitto di locali da destinare esclusivamente ad attività di ricerca e sviluppo;
  • spese per brevetti;
  • spese per consulenze tecniche specializzate;
  • spese per investimenti materiali ed immateriali relativi ad operazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica o nei processi dedicati all’innovazione ed allo sviluppo;

Ogni finanziamento erogato è un contributo a fondo perduto il cui valore è calcolato in percentuale sul totale delle spese ammissibili. Il valore del sostegno varia a seconda della tipologia di investimento. È possibile consultare l’elenco completo all’interno del bando.

Come fare?

Per accedere al finanziamento le domande potranno essere inviate dalle ore 12:00 del 10 gennaio 2017 fino alle ore 12:00 del 14 febbraio 2017.
Innanzitutto  bisogna compilare telematicamente l’apposito formulario presente sulla piattaforma GeCoWEB, allegando tutta la documentazione richiesta; alla fine della procedura verrà assegnato un numero di protocollo alla richiesta inserita, ed il sistema genererà un file contenente la domanda e la documentazione da allegare, che dovranno essere inviati tramite pec, insieme all’assolvimento della marca da bollo virtuale di 16 euro, entro 10 giorni dalla data di protocollo della domanda, all’indirizzo ″incentivi@pec.lazioinnova.it″. Nell’oggetto della pec si dovrà riportare il seguente testo: ″KETs Tecnologie Abilitanti – domanda n. ″. Il mancato rispetto di uno dei punti della procedura d’inserimento delle domande provoca il rigetto della stessa.

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Soluzioni innovative per adattare la vostra azienda ad un mercato in continua evoluzione. Queste azioni vi porteranno a crescere in termini di produttività e di fatturato, posizionandovi competitivamente sul mercato. Approfittate degli aiuti che vi vengono offerti dal POR FERS Lazio.

Fonte: Bando KETs – tecnologie abilitanti

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