Bando Al Via: incentivi alle piccole e medie imprese della Lombardia

Stanziati nuovi incentivi a fondo perduto per lo sviluppo delle piccole e medie imprese lombarde.

A causa del continuo progresso tecnologico, le imprese italiane si trovano sempre a dover investire in ricerca e sviluppo, in nuovi macchinari, ma a volte i fondi a disposizione non bastano. Fortunatamente però grazie ai POR, Programmi Operativi Regionali, si può ricorrere a finanziamenti ai fini di investimenti produttivi.

In Lombardia la Giunta Regionale ha approvato la nuova misura “Al Via”, acronimo di Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali. Si tratta di un mix di finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie gratuite a carico della Regione, con lo scopo di sostenere queste spese.

A chi è rivolto il bando Al Via?

Possono richiedere l’accesso agli incentivi le micro, piccole e medie imprese che abbiano i seguenti requisiti:

  • la sede deve essere all’interno del territorio lombardo;
  • essere operative da almeno 2 anni;
  • essere iscritte al Registro delle imprese;
  • avere un codice ATECO appartenente a settori specifici, tra cui il manifatturiero, i trasporti, le attività professionali, tecniche e scientifiche, la comunicazione, il noleggio, il magazzinaggio, le costruzioni (categorie: C, F, H, J, M, N, ad esclusione dei codici previsti nell’Allegato 2 del bando);
  • non essere coinvolte in procedimenti fallimentari, liquidazioni o similari

Possono inoltre partecipare anche le imprese agromeccaniche della regione indipendentemente dal codice ATECO.

In cosa consiste il bando Al Via?

La disponibilità finanziaria è pari a 300 milioni di euro di cui 75 milioni di euro sono derivanti dai fondi POR 2014-2020, 110 milioni proveniente da Finlombardia e 110 milioni da intermediari finanziari. Queste somme sono ridistribuite alle imprese attraverso tre tipologie di investimento:

  1. finanziamenti di durata compresa tra i 3 e 6 anni che prevedano la possibilità di somme di anticipo dal 20% al 70% per singolo beneficiario;
  2. garanzia regionale fino al 70% per ciascun contributo concesso;
  3. contributo in conto capitale a fondo perduto fino al 10%-15% delle spese ammissibili.
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Per spese ammissibili si intendono tutte le tipologie di costo da sostenere per valorizzare i progetti finanziati e relativi a due linee di intervento, e tra queste ci sono:

  • per la linea di sviluppo aziendale: acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi, acquisizione di marchi, brevetti e licenze, sistemi di gestione integrati, opere di bonifica e murarie.
  • per la linea di rilancio delle aree produttive: programmi di ristrutturazione, ammodernamento, riqualifica territoriale delle aree produttive.

Non è possibile utilizzare gli incentivi per l’acquisto di immobili. I progetti dovranno essere correlati di schede dettagliate sull’aspetto tecnico-economico, soprattutto se si sviluppano in determinate aree di specializzazione come la filiera agroalimentare, l’eco-industria, l’aerospaziale, il manifatturiero avanzato, la salute e la mobilità sostenibile.

Le spese ammissibili devono andare da un minimo di 53 mila euro fino al massimo di 3 milioni di euro per Sviluppo aziendale e fino a 6 milioni per Rilancio delle aree produttive.

Come presentare la domanda per il bando Al Via?

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate dal 5 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2019, in via telematica per mezzo del sistema SIAGE.

Prima di presentare la domanda è obbligatorio munirsi di posta certificata PEC e registrarsi al sistema SIAGE compilando tutti i moduli informatici messi a disposizione. La documentazione da presentare insieme alla domanda di partecipazione comprende anche:

  • una descrizione dettagliata sull’attività e sul soggetto richiedente;
  • una relazione completa sul progetto e l’ammontare per la sua realizzazione;
  • il codice ATECO;
  • le dimensioni aziendali;
  • il soggetto che si intende interpellare per l’eventuale richiesta di finanziamento;
  • le indicazioni in merito alla linea scelta.

Al termine della procedura di presentazione della domanda, il legale rappresentante del soggetto richiedente dovrà seguire la pratica secondo le modalità richieste dal sistema, senza commettere errori, altrimenti si considererà inammissibile la richiesta. È molto importante pertanto affidarsi ad un professionista esperto nella redazione e nella gestione di bandi che prevedono diverse fasi.

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Opportunità di questo tipo permettono di rilanciare l’intero sistema produttivo lombardo e supportare le piccole e medie imprese che hanno subito gli effetti della crisi economica degli ultimi tempi. Quello che occorre augurarsi è che cresca sempre più il numero di regioni che approvino misure di questo genere e di riuscire a tirar fuori tutto il sistema produttivo economico nazionale dalle difficoltà oggettive che la crisi appena trascorsa ha generato.

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