Le Marche pronte ad esportare verso il Nord America grazie al bando internazionalizzazione

AGGIORNAMENTO dell’11 dicembre 2017

La Regione Marche proroga la scadenza per la presentazione delle domande al 18 dicembre 2017. Leggi la proroga


 

La Regione stanzia 400 milioni di euro dirette al supporto dell’export per garantire la crescita dei processi d’internazionalizzazione.

La Regione Marche attraverso l’azione 9.1 “Progetti strategici nei settori produttivi marchigiani per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione sui mercati globali e/o per la realizzazione di interventi di internazionalizzazione del prodotto e/o del processo” del POR FESR Marche 2014-2020, punta al potenziamento dell’export verso Stati Uniti e Canada (i quali rappresentano un valore per l’export marchigiano pari a oltre 860 milioni di euro) che possono risultare trainanti per le imprese marchigiane su settori ad alta vocazione tecnologica e innovativa come ad esempio l’aerospaziale, il biomedicale, la manifattura avanzata come meccatronica/robotica, le tecnologie pulite, il settore marittimo, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le scienze della vita e la salute. In questa maniera la Regione cerca di collocarsi in una posizione di rilievo come partner tecnologico nel settore manifatturiero 4.0.

A chi si rivolge il Bando internazionalizzazione delle Marche?

Possono partecipare gli incubatori certificati oppure non certificati ma costituiti in ATI (Associazioni temporanee di Imprese) iscritti nell’apposita Sezione Speciale del Registro Imprese che sostengono start up e imprese innovative. I beneficiari devono possedere determinate caratteristiche, tra cui:

  • essere attivi al momento della presentazione della domanda e non sottoposti a procedure di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali al momento della presentazione della domanda;
  • non avere in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55;
  • rispettare la normativa antimafia;
  • essere in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assicurativi;
  • essere in regola rispetto alla normativa in materia di aiuti di stato e in materia di “de minimis”;
  • rispettare la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ecc.

Di cosa tratta il bando internazionalizzazione delle Marche?

La Regione per questo bando attiva risorse finanziarie pari a circa 400 milioni di euro. I progetti da candidare per ottenere i benefici finanziari devono avere come scopo lo sviluppo degli investimenti per la crescita di start up innovative e PMI innovative.

Tra le spese ritenute ammissibili rientrano le seguenti voci, quali:

  • spese relative ad attività materiali: strumentazioni e attrezzature, macchinari e impianti;
  • costi relativi ad attività immateriali: programmi informatici e servizi ICT commisurati ecc.;
  • costi relativi ai servizi di consulenze specialistiche e di supporto specialistico per l’internazionalizzazione ecc.;
  • spese relative alla penetrazione nei mercati dei Paesi oggetto del progetto anche attraverso reti internet;
  • costi di personale;
  • spese di marketing e comunicazione;
  • acquisizione di servizi temporary manager;
  • acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad iniziative e missioni economiche indirizzate ai mercati esteri in forma coordinata;
  • attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti.

Tutte le spese sostenute dovranno essere supportate da specifica documentazione come fatture, contratti ecc. come parte integrante della rendicontazione di controllo nonché finale.

Il contributo a fondo perduto sarà liquidato al beneficiario, il quale provvederà direttamente a corrispondere a ciascuna start up innovativa e PMI innovativa, facente parte del progetto, una quota di contributo ricevuto nella misura dell’80% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 10 mila euro. Il beneficiario, incubatore, potrà trattenere per i servizi resi al progetto un importo non superiore a 80 mila euro che potranno essere spese rendicontate relativi ai servizi erogati.

Come presentare la domanda per usufruire dei finanziamenti previsti dal bando internazionalizzazione delle Marche?

Le domande dovranno pervenire entro l’11 dicembre 2017. L’inoltro della richiesta di accesso dovrà essere presentata dal rappresentante legale dell’impresa, seguendo l’iter telematico sulla piattaforma Sistema Integrato Gestione Fondi (SIGEF).

La Regione punta a incrementare lo sviluppo economico marchigiano attingendo al commercio internazionale, concedendo alle imprese il sostegno necessario per accaparrarsi una grossa fetta di mercato estero. Il consiglio, consultate un professionista esperto nel settore che vi guidi passo dopo passo sulle strategie da adottare per accedere ai contributi previsti dal bando.

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