Bonus Alberghi: credito d’imposta per gli alberghi che ristrutturano

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo  ha disposto una proroga  dei termini per la presentazione delle domande da parte dei destinatari al 3 febbraio 2017. Di conseguenza il Click Day avverrà dalle ore 10:00 di martedì 7 febbraio 2017 alle ore 16:00 di mercoledì 8 febbraio 2017.Vedi proroga MiBACT

La necessità di porre immediato rimedio allo stato di degrado in cui versano numerosi siti culturali italiani ha creato l’urgenza di emanare disposizioni per il rilancio del turismo. Al fine di promuovere la competitività dell’offerta turistico-culturale italiana e per effetto della conversione in legge del Decreto Legge 31 Maggio 2014, n. 83, è stato riconosciuto un credito d’imposta per favorire la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture ricettive.

A chi si rivolge?

Le imprese alberghiere interessate dal credito d’imposta sono quelle esistenti al 1° gennaio 2012 che effettuano interventi di ristrutturazione sulla struttura alberghiera.
Per “struttura alberghiera” si intende una struttura aperta al pubblico, composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti, a gestione unitaria e con servizi centralizzati, che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Sono strutture alberghiere:

  • gli alberghi;
  • i villaggi-albergo;
  • le residenze turistico-alberghiere,
  • gli alberghi diffusi;
  • le strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali.

Di che cosa si tratta?

Per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto e fino al 2018 alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese sostenute fino al 2016 e nella misura del 60% delle spese sostenute a partire dal 2017 fino ad un massimo di 200 mila euro.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono l’accesso al bonus ristrutturazione alberghi sono:

  • interventi di manutenzione straordinaria;
  • interventi di restauro e risanamento conservativo;
  • interventi di ristrutturazione edilizia;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica;
  • spese per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo destinato agli immobili oggetto di interventi edilizi.

Il sostenimento delle spese deve essere documentato da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

Come fare?

Per il riconoscimento del credito d’imposta, è possibile compilare sul Portale dei procedimenti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, fino alle ore 16:00 del 27 gennaio 2017, l’istanza e la relativa attestazione di effettività delle spese sostenute nel 2016 dalle imprese alberghiere.
Sarà possibile inviare definitivamente istanze e attestazioni, il cosiddetto click day, dalle ore 10:00 del 30 Gennaio 2017 fino alle ore 16:00 del 3 febbraio 2017.

Tra le novità del disegno di legge di Bilancio 2017 vi sono una serie di importanti modifiche al credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture turistiche alberghiere, che di fatto ne accrescono l’appeal. Nel dettaglio è stata aumentata la misura dell’agevolazione dal 30 al 65%, allungato il periodo di applicazione della stessa fino al 2018 ed ampliata la platea dei beneficiari, ammettendo anche gli agriturismi. Sarà più veloce, inoltre, recuperare il bonus ottenuto, che dovrà essere ripartito in 2 quote annuali di pari importo, anziché in 3.

Accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, migliorando la qualità dell’offerta ricettiva si può, basta conoscere per tempo e sfruttare le opportunità.

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