Fonti rinnovabili come presentare iscrizione ai registri e procedure d’asta

Aperte le domande per l’asta degli impianti da fonti rinnovabili.

Il decreto del 23 giugno 2016 permette, ai proprietari di impianti che producono energia elettrica sfruttando le fonti rinnovabili escluso il fotovoltaico, di poter effettuare la registrazione alle procedure d’asta per poter ricevere degli incentivi per potenziare ulteriormente le proprie risorse.
Ecco come accedere alla suddetta asta.

Il settore delle fonti rinnovabili

Sono sempre di più le varie imprese che hanno deciso di aderire al concetto di energia elettrica sfruttando le fonti rinnovabili.
Il concetto di rispetto per l’ambiente è stato quindi completamente assorbito dagli imprenditori italiani, che hanno deciso di sfruttare un elemento naturale che permettesse loro di poter produrre energia elettrica pulita, ovvero le fonti rinnovabili quali acqua, vento ed energia solare.
Escludendo proprio quest’ultima, il Parlamento italiano ha deciso di creare una particolare asta che riguarda i finanziamenti previsti per tale settore, in maniera tale che esso possa essere ulteriormente potenziato.
Nello specifico si parla di iscrizione all’asta ed ai registri per poter prendere parte alla distribuzione dei suddetti fondi monetari.
Ecco come procedere per poter effettuare la suddetta registrazione.

Cosa occorre per prendere parte all’asta ed iscriversi ai registri

Il proprietario di impianti nuovi, soggetti di modifiche ed anche chi ha acquistato un impianto usato, potrà prendere parte alla suddetta asta ed effettuare l’iscrizione ai registri inserendo tutti i dati che sono relativi al proprio impianto.
Nello specifico, per effettuare una procedura corretta, sarà opportuno inserire il tipo di impianto, così come si dovrà anche specificare il tipo fonte rinnovabile che viene sfruttata per la produzione dell’energia elettrica.
Tutti questi dati dovranno essere inseriti sul sito ufficiale del registro GSE: pertanto, la domanda deve essere effettuata per via telematica, compilando online il modulo di richiesta e descrizione dell’impianto stesso. Importante sottolineare come, il lasso di tempo stabilito dal Governo per la registrazione sia abbastanza chiaro: esso è partito alle ore nove del giorno 30 agosto 2016 e si chiuderà il giorno 28 ottobre dello stesso anno alle ore ventuno.
Importante anche aggiungere che, l’iscrizione, potrà essere effettuata in qualsiasi momento della giornata, tranne durante quelle festive o nel fine settimana, quando i registri verranno momentaneamente chiusi.

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La suddivisione degli incentivi

Per ogni tipologia di impianto sarà possibile ricevere un particolare incentivo: bisogna ovviamente ricordarsi che, il settore fotovoltaico, è stato completamente escluso da questo bando, lasciando spazio agli impianti che sfruttano tutte le altre fonti rinnovabili.
Per la precisione, gli incentivi saranno pari a centottanta euro per gli impianti di potenza superiore a 50 KW ma che non raggiungono quella massima pari a 200 KW.
Si parla invece di seicento euro per gli impianti che superano la soglia prima citata ma che non raggiungono la potenza di 1 MW.
L’incentivo pari a millequattrocento euro circa riguarderà invece gli impianti che non superano la potenza massima di 5 MW mentre, tutti quelli che riescono a superare quest’ultima soglia, potrebbero essere oggetto di un finanziamento che sarà pari a duemilatrecento euro.
Queste somme di denaro saranno utili per coprire le spese di istruttoria relative all’acquisto, controllo e ad altri interventi che verranno effettuati sui suddetti impianti.
Da aggiungere ovviamente il fatto che, ogni singolo incentivo, sarà maggiorato con l’IVA, pertanto le somme di denaro che sono state annunciate subiranno un ulteriore incremento.
La graduatoria prenderà in considerazione diversi elementi, come ad esempio produttività dell’impianto, anzianità d’utilizzo e diversi altri parametri che permetteranno di realizzare una classifica dettagliata che riguarderà appunto queste particolari strutture.

L’asta per l’incentivazione al ribasso

Anche l’asta per l’incentivazione al ribasso dell’energia elettrica prodotta sfruttando le fonti rinnovabili è stata aperta.
In questo caso, l’iscrizione potrà essere effettuata entro le ore ventuno del giorno 27 ottobre 2016: l’apertura è invece avvenuta assieme a quella dei registri prima citati.
In questo caso, per una riqualificazione dell’energia elettrica prodotta con le fonti rinnovabili e per ottenere l’incentivo, il titolare dell’impresa dovrà effettuare un’offerta economica e presentarla all’asta.

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Essa dovrà essere oggetto di un ribasso minimo del 2% percento e massimo del 40% rispetto il valore base stabilito dall’asta per quel tipo di impianto.
Questo significa che, se il valore basilare è pari a 100, la riduzione che dovrà essere proposta dal proprietario dell’impianto deve essere minimo di 2 unità e massimo di 40, basandosi ovviamente anche sugli scaglioni di potenza nel quale rientra il suo impianto.
Se il proprietario dovesse essere in possesso di diversi impianti, egli potrà inoltrare la domanda per ognuno di essi, senza che vi possano essere limiti o riduzioni per quanto riguarda la quantità.
Importante aggiungere come, il processo per l’iscrizione all’asta, risulta essere simile a quello per i registri, con la sola differenza che riguarda appunto l’oggetto dell’iscrizione, la quale dovrà avvenire per via telematica.

Info: Gazzetta Ufficiale

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