Le piccole e medie imprese italiane sono pronte per raggiungere i mercati extra europei

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha deliberato, con circolare n.7/2016, lo stanziamento dei finanziamenti europei destinati a sostenere le piccole e medie imprese italiane impegnate in attività promozionali e di partecipazione a fiere/mostre commerciali nei Paesi esterni all’area dell’Unione Europea. L’iniziativa a sostegno dei marchi italiani nel mondo è gestita dal Comitato Agevolazioni, che valuta le proposte progettuali presentate dalle imprese ed eroga i finanziamenti.

L’iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese italiane, con sede legale in Italia, che desiderano partecipare a fiere e mostre che si tengono nei Paesi esterni all’area dell’UE. per promuovere i propri prodotti facendo conoscere all’estero i marchi del Made in Italy. Le aziende che si candidano per ricevere i finanziamenti europei presentando un programma di inserimento nei mercati prescelti, possono farlo sia singolarmente sia in consorzio, rappresentati da un’azienda partecipante. Ciascun progetto dovrà riguardare attività da realizzare in un unico Paese (extra UE.) e al massimo due Paesi di proiezione della stessa area geografica. Le piccole e medie imprese e le imprese a “media capitalizzazione” ( cioè quelle con un numero di dipendenti compreso tra 200 e 3.000), potranno beneficiare di riduzioni fino all’80% delle garanzie per il finanziamento e sono inoltre previsti dei bonus per diverse categorie di impresa.

I progetti presentati dovranno necessariamente rientrare nel settore operativo dell’impresa proponente, e riguardare le spese da sostenere per la realizzazione di strutture (uffici, showroom, negozi) da effettuare nei Paesi extra europei, che permettano all’azienda italiana di mantenere una presenza stabile sul mercato prescelto. Per le strutture già esistenti può essere richiesto il potenziamento. Negozi, uffici, altri spazi commerciali previsti dal programma, dovranno essere gestiti dal proponente o da un soggetto terzo interno al mercato di riferimento; l’obiettivo perseguito attraverso i finanziamenti è quello di lanciare e diffondere nei mercati extra europei i beni e i servizi prodotti in Italia, fornendo quindi alle aziende i mezzi per inserirsi in questi spazi economici.

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I programmi di inserimento nei mercati extra europei, nonché gli studi necessari alla redazione del progetto, possono essere coperti dai finanziamenti agevolati, con tasso di interesse al 10% secondo il Regolamento europeo “de minimis” e le spese preventive saranno rimborsate al 100% qualora ammesse dal Comitato (con un tetto massimo di spesa di 100 mila euro). Tutte le modalità e i criteri di selezione sono consultabili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico  e sulla Gazzetta Ufficiale. Ciascun progetto potrà beneficiare di un finanziamento massimo pari a 400 mila euro ed è concesso nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato.

Le spese ammissibili sono quelle descritte nella scheda del Comitato agevolazioni, e tra le altre, vi sono quelle per:

  • affitto, allestimento e arredamento delle aree espositive;
  • attrezzature audio e video;
  • assicurazioni necessarie;
  • pagamento dei costi relativi alle pulizie degli stand, del personale impiegato e degli eventuali traduttori e interpreti necessari alla comunicazione internazionale;
  • trasporto dei materiali;
  • organizzazione di convegni;
  • pubblicità;
  • consulenze.

Tutti gli interventi, così come le spese, devono essere direttamente riconducibili alle attività di promozione e internazionalizzazione ammissibili secondo il decreto. Sulla pertinenza delle proposte e sulle condizioni di erogazione vigila il Comitato Agevolazioni, fermo restando il diritto del Ministero per lo Sviluppo Economico di provvedere a controlli a campione e verifiche sulla realizzazione dei progetti approvati dal Comitato, in collaborazione col Comitato stesso e con altri organi istituzionali come l’Agenzia per il Commercio Estero.

Come presentare la richiesta

Per presentare ciascun progetto, i legali rappresentanti delle aziende (proponenti) dovranno inoltrare la domanda di finanziamento alla Società Italiana per le Imprese all’Estero (SIMEST), tramite l’apposito portale, con posta tradizionale o tramite Posta Elettronica Certificata.

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Il modulo da compilare per presentare la richiesta è disponibile sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it.

Ciascuna domanda dovrà essere presentata precedentemente alla data di apertura della fiera di riferimento. La SIMEST avvia il procedimento valutativo di ciascun progetto basandosi sull’ordine cronologico di ricevimento. L’esame consiste in una valutazione dell’azienda proponente sotto diversi punti di vista, dal fattore operatività al fattore rischio, verifica la capacità economica e operativa dell’impresa e valuta le informazioni sul marchio da esportare.

Le imprese selezionate dovranno successivamente presentare un’ulteriore domanda, la “richiesta di prima erogazione” per ricevere la prima tranche del finanziamento. A partire dalla data di consegna della domanda, ai soggetti selezionati, sarà concessa l’erogazione dei finanziamenti europei per le spese sostenute e documentabili, i beneficiari sono pertanto tenuti a conservare e presentare la documentazione (fatture, dati bancari) dei pagamenti eseguiti.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico collabora con l’Unione Europea per sostenere le aziende italiane, dando loro gli incentivi e le indicazioni adeguate per concretizzare il passaggio ai mercati extra europei progettato dalle imprese. Fornendo gli strumenti per la promozione e i mezzi per partecipare alle attività fieristiche internazionali, i finanziamenti europei possono aprire la strada alle imprese italiane per inserirsi nei mercati esteri in modo competitivo.

Info: Decreto Ministeriale 7 settembre 2016

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