Regione Sardegna, contributi per la promozione all’estero

Sardegna, Isola Europea: nuovi contributi per la promozione delle imprese all’estero

L’Assessorato dell’Industria della Regione Autonoma della Sardegna ha pubblicato la programmazione unitaria 2014/2020 con la quale indica le modalità di accesso ai contributi per la “Promozione nei mercati esteri in favore di partenariati misti” per le micro, piccole e medie imprese locali. I progetti selezionati riceveranno finanziamenti fino a 600 mila euro per promuovere la diffusione delle attività locali sarde all’interno del mercato europeo.

Le disposizioni attuative elencano i requisiti dei soggetti aventi diritto ai finanziamenti. Potranno presentare la domanda i raggruppamenti di minimo 10 Micro, Piccole e Medie imprese, indipendenti tra loro con determinati requisiti, e nello specifico:

  • avere sede attiva in Sardegna ed essere iscritte al Registro della C.C.I.A.A. territoriale;
  • non essere sottoposte a procedure di liquidazione, fallimento o altre procedure concorsuali né essere un’impresa in difficoltà;
  • essere in regola con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 81/2008 e suoi aggiornamenti;
  • essere in regola con il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non beneficiare di altri investimenti pubblici per le attività presentate nel corrente progetto;
  • non avere un procedimento di recupero pendente per aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea.

Le attività interessate

I progetti presentati ai fini della domanda dovranno rientrare nell’ambito di competenza di settori specifici. Si tratta delle attività di estrazione di minerali da cave e miniere, attività manifatturiere, costruzioni, attività legate al trasporto marino, servizi logistici per la distribuzione delle merci, attività legate al turismo (alberghi, campeggi e strutture simili), editoria, attività è gestione delle strutture artistiche (teatri, sale da concerto), produzione televisiva e cinematografica, recitazione, produzione di software, consulenza informatica e attività similari, attività museali per quanto ne riguarda la gestione di attività e attrazioni connesse a siti storici.

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I progetti che saranno accettati si inseriranno nel disegno del “Programma regionale triennale per l’internazionalizzazione delle imprese (2015 – 2018)”che mette a disposizione delle imprese attività di consulenza, servizi di organizzazione fiere, eventi itineranti per promuovere l’azienda sul territorio, campagne promozionali, organizzazione di missioni all’estero, incontri per il commercio interaziendale, laboratori, tour formativi da realizzare anche all’estero nell’ambito dell’erogazione di contributi per la promozione all’estero.

La struttura di ogni progetto presentato dovrà essere corrispondente allo schema messo a disposizione degli utenti dall’Amministrazione Regionale (“Piano di internazionalizzazione – Allegato A), il quale prevede una serie di attività coerenti con gli obiettivi Regionali e volti ad un inserimento proficuo nei mercati esteri. Gli obiettivi verranno raggiunti tramite l’attuazione dei progetti ispirati allo sviluppo dell’attività produttiva, la ricerca industriale e all’innovazione tecnologica. Tutte le attività dovranno essere dettagliatamente descritte secondo quanto previsto dall’Allegato C del Piano di Lavoro (attività, tempi e costi previsti).

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle previste dal “Catalogo dei servizi per le imprese della Sardegna”, saranno coperte a partire dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda e per un massimo di 36 mesi.

In fase di valutazione dell’ammissibilità della domanda saranno verificate l’adeguatezza dell’impresa e del soggetto richiedente ai requisiti stabiliti e la completezza della documentazione allegata (è prevista una sola possibilità di integrazione). In seguito, le domande giudicate ammissibili saranno sottoposte a una valutazione tecnica che selezionerà quelle più coerenti con gli obiettivi posti dalla Regione, sia sotto il profilo economico che sotto quello qualitativo, ricevendo un punteggio per ciascun profilo. Il punteggio minimo per accedere ai contributi per la promozione all’estero è 60, di cui almeno 10 punti dovranno essere stati assegnati all’adeguatezza economica e almeno 20 punti alla valutazione qualitativa.

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Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate dai soggetti proponenti aventi diritto fino alle ore 12.00 del 31 maggio 2017 e saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Cliccando su questo link si avrà accesso al portale per stampare e compilare la modulistica necessaria. In seguito all’apposizione della firma digitale da parte del legale del soggetto proponente, la domanda dovrà essere ricaricata online e inviata tramite il suddetto portale.

Al piano contenuto nella domanda andrà allegata un’ulteriore documentazione consistente in dichiarazione del soggetto proponente circa il possesso dei requisiti necessari, piano di lavoro dei singoli servizi (Allegato C), fotocopie del documento d’identità del proponente e dei legali dell’impresa, attestazione del pagamento dell’imposta di bollo.

Il risultato della selezione sarà inviato all’indirizzo di posta elettronica fornito dal proponente attraverso la modulistica online.
Ai beneficiari del finanziamento spetta il dovere di presentare la documentazione circa le spese effettivamente sostenute. Questa documentazione consiste nell’elenco delle fatture (o delle certificazioni alternativa) e nelle fatture stesse purché di valore superiore ai 50 euro e comprensive di tutte le voci spesa dettagliate; la “dichiarazione di spesa e attestazione di responsabilità del beneficiario degli aiuti” compilata secondo il modello consultabile online nella sezione “Rendicontazione delle spese” della piattaforma; la relazione finale del piano proposto e la relazione su ogni singolo servizio proposto. Le spese possono essere coperte per un minimo di 200 euro fino a un massimo di 600 euro.

L’erogazione dei fondi è prevista in corrispondenza degli stati di avanzamento dei lavori, fissati in un limite massimo di tre, e si attiverà su richiesta del soggetto proponente.
Ad ogni fase corrisponderà un’erogazione del 90% del fondo destinato, mentre il restante 10% sarà erogato a saldo al momento della terminazione definitiva delle attività.
Tutte le spese ammissibili saranno rimborsate nelle misure garantite purché si mantengano validi i requisiti di ammissibilità e ciascuna spesa sia precisamente documentata. La prima erogazione del finanziamento, nella misura di massimo 40% del totale, potrà essere effettuata sotto forma di anticipo a seguito della presentazione di una fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile da parte del soggetto proponente.
La Regione Autonoma della Sardegna, così come le Istituzioni Nazionali e Comunitarie, possono effettuare controlli attraverso gli organi preposti, per valutare lo stato di avanzamento dei lavori o il rispetto delle normative per ogni fase progettuale e nella realizzazione dei servizi. Qualora fossero individuate eventuali scorrettezze o inammissibilità, o si verificasse il mancato rispetto delle scadenze previste, gli aiuti potranno essere revocati e i soggetti coinvolti saranno obbligati a restituire quanto fino a quel momento ricevuto comprensivo degli interessi.

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La Regione Autonoma della Sardegna allarga gli orizzonti delle proprie imprese territoriali, senza limitarsi al solo fattore economico, ma supportando la diffusione della cultura Regionale attraverso l’erogazione di contributi per la promozione all’estero. Attraverso l’erogazione di fondi e servizi sostiene le imprese locali che vogliono affacciarsi nel mercato europeo dando loro gli strumenti adeguati per emergere nel panorama culturale ed economico continentale.

Info: Disposizioni attuative PO FESR 2014 – 2020 Azione 3.4.1

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