Visite fiscali INPS: nuove regole con il Polo Unico

Come verranno regolate le materie di reperibilità, malattia, orari e certificati con le nuove procedure? Come funzionerà la visita fiscale per dipendenti privati e pubblici? Vediamo le novità legate al nuovo polo unico delle visite fiscali, attivo dal 1° settembre 2017

A fine giugno è entrata in vigore la Riforma Madia; tra le varie novità presenti nella riforma c’è l’istituzione del Polo Unico per le visite fiscali, che entrerà in azione dal 1° settembre 2017 (articolo 18 del D.L.  75/2017).

Compito del Polo sarà quello di gestire le visite fiscali di controllo per i lavoratori in malattia sia per il settore pubblico che per quello privato. L’istituzione di un unico centro decisionale è stata realizzata dagli organi competenti per semplificare le procedure relative ai controlli, rendendoli maggiormente efficaci grazie alla possibilità di rendere uniformi gli orari di reperibilità e di effettuare visite mirate.

Le fasce di reperibilità in vigore nel 2017 per i dipendenti pubblici sono:

  • dalle 9:00 alle 13:00;
  • dalle 15:00 alle 18:00.

Le suddette fasce di reperibilità, cosa non di poco conto, dovranno essere rispettate anche durante i giorni festivi ed a partire dal primo giorno di malattia.

Diversi gli orari di reperibilità dei dipendenti privati, che sono:

  • dalle 10:00 alle 12:00;
  • dalle 17:00 alle 19:00.

Come nel caso dei dipendenti pubblici, tuttavia, anche gli orari di reperibilità per i dipendenti privati dovranno essere rispettati durante i giorni festivi ed a partire dal primo giorno di malattia.

Il lavoratore privato e pubblico assente per malattia è obbligato ad essere presente presso il suo domicilio o un altro indirizzo comunicato all’interno del certificato per ricevere il controllo medico fiscale.

Leggi anche:  Agenzia delle entrate e agevolazioni per sostituzione degli impianti

Il trasferimento di competenze dalle ASL all’INPS relativo alle visite fiscali ha come obiettivo una maggiore efficacia nei controlli a domicilio ed una riduzione dei costi degli stessi.

Differentemente dal passato i controlli nei confronti dei lavoratori in malattia potranno essere ripetuti: si tratta di una delle novità che subentreranno con la piena entrata in vigore della Riforma Madia dal 1° settembre 2017 e che prevede per il lavoratore non reperibile nel caso di controlli di visita fiscale una sanzione fino ad una riduzione dello stipendio.

L’obbligo di reperibilità per le visite fiscali INPS 2017 prevede anche alcuni casi di esenzione che permettono al lavoratore di allontanarsi da casa durante le fasce orarie di reperibilità e con un’assenza che deve essere comunicata al datore di lavoro e che non deve compromettere in alcun modo la guarigione o lo stato di salute del lavoratore.

Per quanto riguarda i dipendenti del settore privato e pubblico le esenzioni dalle visite fiscali sono previste nei casi di:

  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore in altri luoghi;
  • assenza dovuta a cause di forza maggiore;
  • visite, accertamenti e prestazioni contemporanei alla visita fiscale;
  • visita a parenti in ospedale, nel caso di orario di visita coincidente con le fasce di reperibilità;
  • attività di volontariato che non pregiudichi lo stato di salute presente nel certificato medico di malattia INPS.

Approfondisci l’articolo 18 del Decreto Madia.

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook