Credito d’imposta: una boccata d’ossigeno con il Decreto legge Sud

Aggiornamento al 02/11/2017

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 agosto 2017 che prevede l’utilizzo del nuovo modello di comunicazione, previsto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 Aprile 2017 e la cumulabilità delle agevolazioni.

Esistono dei sistemi per poter dare respiro alle aree più depresse del paese? Sicuramente si. Il Governo studia soluzioni che potrebbero presto prendere corpo a partire da strumenti utili come l’applicazione del credito d’imposta e la modifica dei criteri di accesso al credito.

Arriva l’ok anche da parte del Senato. Il decreto per il Mezzogiorno è legge, il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa definitivo.
Il Decreto Sud prevede un ulteriore aumento del credito d’imposta per i beni strumentali e la modifica dei criteri di accesso al credito. Vediamo meglio quali sono le novità e di cosa si tratta.

Credito d’imposta sui beni strumentali

Con l’approvazione dell’emendamento alla Camera, le aliquote del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive delle zone assistite delle regioni del Mezzogiorno, sono state aumentate considerevolmente, di oltre il doppio rispetto al testo del decreto legge. Per le piccole imprese sono passate dal 20% al 45%, per le medie imprese dal 15% si passa al 35%, mentre per le grandi imprese l’aliquota arriva al 45%.
Le aliquote restano comunque entro la soglia massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, ovvero quella del 45%.

E’ stato anche aumentato l’ammontare massimo di ogni progetto di investimento ammesso al beneficio. Infatti, per le piccole imprese è stato raddoppiato a 3 milioni di euro, per le medie imprese passa a 10 milioni, mentre per le grandi imprese l’investimento massimo ammesso è rimasto a 15 milioni di euro.

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Il credito d’imposta riconosciuto per acquisti effettuati tra il  2016 e il 2019 sarà utilizzabile tramite modello F24 a partire dalla data di pubblicazione della legge di conversione, il cui testo però è ancora all’esame del Senato.

Inoltre è possibile adesso, a differenza del passato, cumulare il credito con altri aiuti di Stato. Unica limitazione è che il credito non superi i tetti imposti dalla normativa comunitaria.
In particolare è ammessa la cumulabilità del credito d’imposta con il super-ammortamento del 140%.

Chi può accedere al credito d’imposta?

Possono beneficiare dell’agevolazione del credito d’imposta le piccole, medie e grandi imprese con sede nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Puglia), che abbiano sostenuto investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi tra il 2016 e il 2019.

Per quanto riguarda il requisito soggettivo, il beneficio non è limitato alla società, ma include ogni ente titolare di reddito d’impresa. Gli investimenti ammessi devono essere inclusi in un progetto relativamente all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive, sia nuove che già esistenti.

L’acquisto può avvenire anche tramite contratto di leasing e sarà possibile usufruire del credito d’imposta per gli investimenti che saranno effettuati fino al 31 dicembre 2019; affrettatevi a contattare il vostro consulente e decidere insieme a lui come far crescere la vostra impresa.

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