Contributi artigiani e commercianti: cosa cambia nel 2017?

Invariato il reddito minimo annuo su cui calcolare i contributi. Aumentate le aliquote contributive.

Si avvicina la scadenza della prima rata relativa al versamento dei contributi per artigiani e commercianti e come di consueto sono attese delle novità che possono riguardare le aliquote, il reddito minimo annuo, il reddito massimale, il contributo minimo da versare, le modalità e i termini di pagamento.

L’INPS con la circolare n. 22 del 31 gennaio ha apportato delle novità. Vediamo quali sono le principali.

Reddito su cui calcolare i contributi artigiani e commercianti

Rispetto all’anno precedente, i valori retributivi su cui applicare le aliquote sono rimasti invariati. Infatti, rispetto ai valori dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo del periodo precedente (2015-2016), vi è stata una diminuzione dello 0,1%. In base alla legge non è possibile utilizzare parametri inferiori allo 0%.

Quindi il reddito minimo annuo su cui calcolare i contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) per artigiani e commercianti resta pari a 15.548 euro.

Il massimale, invece, è differente a seconda che l’artigiano o il commerciante si sia iscritto alla rispettiva gestione previdenziale prima del 1 gennaio 1996, o in data coincidente o successiva ad essa. Nel primo caso il massimale è di quasi 77mila euro, mentre nel secondo è poco più di 100mila euro.

Applicando le aliquote contributive al reddito dell’artigiano o del commerciante si ottiene l’importo dei contributi IVS dovuti. Il cosiddetto contributo minimo obbligatorio INPS artigiani e commercianti è quello calcolato sul reddito minimo annuo, che, come ricordato, è di 15.548 euro per il 2017. Ed è su questo reddito che viene effettuato il calcolo dei contributi da versare anche quando il reddito effettivamente percepito risulti inferiore.

Le nuove aliquote per contributi artigiani e commercianti 2017

Le nuove aliquote contributive 2017 hanno subito un aumento rispetto al 2016 e sono pari a:

  • 23,55% per gli artigiani;
  • 23,64% per i commercianti.

Sono confermate le riduzioni per i pensionati con più di 65 anni di età e per i lavoratori di età inferiore a 21 anni.

Quando e come pagare i contributi INPS per artigiani e commercianti

I contributi per artigiani e commercianti vanno versati all’INPS tramite modello di pagamento F24 e vanno rispettate le seguenti scadenze:

  • 16 maggio 2017;
  • 21 agosto 2017;
  • 16 novembre 2017;
  • 16 febbraio 2018.

Ricordiamo, inoltre, che dal 2013 non viene più inviata la lettera di avviso di scadenza insieme al modello da compilare e alle istruzioni da seguire.

Queste informazioni sono, invece, disponibili online, accedendo al “Cassetto Previdenziale” sul portale web dell’Inps.

L’adempimento degli obblighi contributivi è molto importante e sono previste delle sanzioni per le dichiarazioni infedeli e per l’evasione contributiva. Inoltre una corretta determinazione del reddito può permettere di risparmiare nel calcolo dei contributi da versare all’INPS. Pertanto, non esitate a consultare un professionista per qualsiasi dubbio, sia per quanto riguarda il calcolo e la dichiarazione dei redditi, sia per quanto concerne la determinazione e il versamento dei contributi previdenziali.

Fonte: INPS

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