Detrazione IVA: ridotti i termini per avvalersene

La norma è già operativa per le detrazioni IVA sorte nel 2017. Sono diverse le novità in materia di dichiarazione IVA e adempimenti fiscali previsti dalla manovra correttiva del 2017.

Con la conversione in legge del decreto legge 50 del 2017,la cosiddetta Manovra Correttiva, sono state introdotte diverse novità riguardanti la dichiarazione e le detrazioni IVA. L’aspetto più importante riguarda la riduzione dei termini per esercitare il diritto alle detrazioni.

Detrazione IVA: i termini per esercitare il diritto

I termini per far valere le detrazioni, d’ora in avanti saranno più stringenti e occorre essere solerti nel richiederle per non rischiare di perderle. La nuova normativa si applicherà ai documenti emessi a partire da gennaio 2017 e i relativi diritti alle detrazioni potranno essere esercitati non più tardi del momento in cui verrà presentata la dichiarazione IVA per l’anno in corso, ossia il 30 aprile 2018.

La regola generale, che varrà per gli anni futuri, prevede che il termine entro cui far valere il diritto alla detrazione coinciderà con quello in cui verrà presentata la dichiarazione IVA relativa all’anno a quello in cui è sorto il diritto.

Per fare degli esempi, i diritti alla detrazione sorti nel 2018 potranno esercitarsi entro il 30 aprile 2019, con la presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2018; per le detrazioni sorte nel 2019 il termine coinciderà con il 30 aprile 2020 e così via….

In precedenza il diritto alla detrazione poteva essere esercitato con la dichiarazione IVA presentata entro il secondo anno successivo a quella in cui il diritto era sorto.

Per quanto riguarda gli anni precedenti al 2017 (2015 e 2016), è previsto un regime transitorio. Le detrazioni per il 2016 potranno essere fatte valere entro il 30 aprile 2019, mentre per le detrazioni del 2015 c’è tempo fino al 30 aprile 2018.

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Registrazione fatture di acquisto e detrazione IVA

Le novità contenute nel DL 50/2017 riguardano anche altri aspetti della disciplina dell’IVA. Tra queste modifiche merita particolare attenzione quella relativa al termine entro il quale le fatture di acquisto vanno inserite nel registro IVA acquisti.

È previsto che la registrazione della fattura venga fatta prima della liquidazione periodica con cui viene esercitato il diritto alla detrazione. In ogni caso non può essere fatta oltre il termine relativo alla presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata ricevuta la fattura di acquisto.

In precedenza il termine ultimo per la registrazione coincideva con la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui era stato esercitato il diritto alla detrazione.

Visto di conformità e compensazione

Il DL 50/2017 prevede anche l’obbligo di apporre il visto di conformità anche alle istanze infrannuali IVA nelle ipotesi in cui il titolare della partita IVA decida di utilizzare il credito in compensazione per una quota superiore a 5 mila euro.

La nuova disposizione sarà operativa già con la presentazione del prossimo modello IVA TR relativamente al secondo trimestre 2017, la cui scadenza è prevista per il 31 luglio prossimo.

L’uso dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, nei casi di compensazione IVA, d’ora in avanti sarà sempre obbligatorio, essendo stata eliminata la soglia di 5 mila euro, al di sotto della quale scattava l’esenzione.

Le nuove norme in materia di IVA, in particolare riguardanti la detrazione IVA, inserite nel DL 50/2017, non rappresentano certamente una rivoluzione, ma sono particolarmente rilevanti, in quanto riducono sensibilmente i termini entro cui esercitare i propri diritti e anche a livello di adempimenti fiscali richiedono una particolare attenzione, per non rischiare di incorrere in sanzioni o decadenze. Per ogni dubbio in merito vi suggeriamo di rivolgervi ad un professionista.

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