Inps, nuova circolare per la prestazione occasionale 2018

Dopo l’approvazione del Decreto Dignità, l’Inps ha pubblicato una circolare per garantire una corretta gestione dell’utilizzo del lavoro occasionale. Le novità investono il settore agricolo, turistico e gli enti locali.

Con l’approvazione del Decreto Dignità sono state introdotte alcune modifiche che riguardano l’utilizzo delle prestazioni occasionali per il settore agricolo, turistico e gli enti locali. A questo risponde la circolare n. 103 del 17 ottobre 2018 dell’Inps, definendo nuove regole in merito al Contratto di Lavoro Occasionale e al Libretto di Famiglia, con l’obiettivo di fornire una corretta gestione di questa forma di collaborazione a seguito delle recenti disposizioni di legge.

La nuova circolare firmata Inps chiarisce le nuove direttive che le imprese devono seguire in tema di voucher, introduce nuove modalità di pagamento della prestazione occasionale per ridurre i tempi di attesa nel ricevere il compenso, delinea le informazioni che i datori di lavoro devono fornire per la registrazione informatica e sottolinea le dichiarazioni riguardanti le prestazioni per le imprese agricole. A questo si aggiunge l’introduzione di due nuovi regimi per le aziende alberghiere e le strutture turistico-ricettive. Ma andiamo per ordine.

Prestazione occasionale 2018: cosa cambia nel settore agricolo?

La novità più importante per il settore agricolo riguarda l’aumento della durata della prestazione lavorativa: si passa da 3 a 10 giorni lavorativi consecutivi. La comunicazione dell’avvio del lavoro occasionale, attraverso il sistema Inps, dovrà avvenire almeno entro un’ora dall’inizio della stessa prestazione. Le informazioni da riportare riguardano:

  • i dati anagrafici e identificativi del lavoratore;
  • il luogo in cui si svolge l’attività lavorativa;
  • l’oggetto della prestazione;
  • la data di inizio del lavoro e il monte di ore da svolgere, tenendo presente appunto che non si possono superare i 10 giorni di lavoro consecutivi;
  • il compenso della prestazione.
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La possibilità di accedere alle prestazioni occasionali è consentita soltanto alle aziende agricole che abbiano non più di 5 dipendenti regolarizzati con un contratto a tempo indeterminato. Fermo restando che è vietato ricorrere a questa forma di collaborazione in caso di appalti di opere e servizi.

Prestazione occasionale 2018: quali variazioni nel settore turistico?

Nel settore turistico-ricettivo le aziende che possono avvalersi delle collaborazioni occasionali sono invece quelle che hanno un massimo di 8 dipendenti, anche in questo caso i lavoratori devono essere assunti con un contratto a tempo indeterminato. Sia le informazioni da riportare che il tempo in cui la comunicazione deve avvenire per avviare la procedura sono le stesse che riguardano il settore agricolo.

Ma qual è invece l’importo minimo per ogni ora di lavoro? “Il compenso per ogni ora di prestazione lavorativa – precisa l’Inps – non può essere inferiore a 9,00 euro e l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative continuative, pari a 36,00 euro, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore”.

Prestazione occasionale 2018: novità anche per gli enti locali

Dopo le novità introdotte nel settore agricolo e turistico-ricettivo, vediamo quelle che riguardano gli enti locali. Secondo quanto riporta la circolare gli enti locali possono avvalersi delle prestazioni occasionali solo per esigenze temporanee o in casi eccezionali, cioè:

  • quando si tratta di progetti speciali indirizzati a disabili, persone con fragilità economiche, tossicodipendenti, persone in stato di detenzione o che godono di ammortizzatori sociali;
  • quando vengono avviati lavori di emergenza (eventi naturali improvvisi);
  • per attività di solidarietà, in collaborazione con altri Enti pubblici e associazioni di volontariato;
  • quando vengono organizzate iniziative sociali, culturali e sportive.
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Per gli enti locali non sono previsti limitazioni sul numero di lavoratori presenti, come al contrario è richiesto nel settore agricolo e turistico. Uguale invece le direttive circa le informazioni da trasmettere per avviare la prestazione, così come il compenso minimo e il divieto di avviare questa forma di collaborazione per gli appalti.

Prestazione occasionale 2018: nuove direttive per la registrazione dei lavoratori

Il quinto punto della circolare Inps chiarisce le modalità di registrazione del lavoratore sulla piattaforma informatica dell’Istituto. Dopo l’accesso al portale, il lavoratore deve utilizzare il servizio “Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto di Famiglia”, fornendo le informazioni in merito al rapporto di lavoro e ai relativi adempimenti contributivi utili per il pagamento del compenso da parte dell’Inps.

Quali sono quindi le variazioni introdotte dalla circolare? Le novità prevedono che il lavoratore quando si registra sul sito Inps deve autocertificare la propria appartenenza a uno dei seguenti settori:

  • titolari di pensioni o vecchiaia;
  • giovani con meno di 25 anni di età, indicando se iscritti a un corso di laurea universitario;
  • disoccupati;
  • soggetti che godono di prestazioni integrative di salario, di reddito di inclusione o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

La registrazione nella procedura informatica indicando una delle categorie sopra elencate consentirà, così come chiarisce la circolare di “computare nella misura del 75% gli importi dei compensi erogati a favore dei prestatori. In sostanza, per gli utilizzatori che facessero ricorso esclusivamente a lavoratori appartenenti alle predette categorie, il tetto annuo di compensi erogabili per prestazioni di lavoro occasionale sarebbe pari a 6.666 euro in luogo di 5.000 euro”.

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Prestazione occasionale 2018, al via anche con le novità sull’erogazione dei compensi

Come abbiamo già detto, uno degli obiettivi della circolare è ridurre il tempo di riscossione del compenso economico. Procedura che potrà avvenire a partire da 15 giorni dopo il consolidamento della stessa procedura caricata nella piattaforma online.

Per quanto riguarda invece le modalità di pagamento la circolare ne indica tre:

  • accredito sul conto corrente bancario, che avviene entro il 15 del mese successivo a quello della prestazione;
  • bonifico bancario domiciliato, che anche in questo caso avviene entro il 15 del mese successivo a quello della prestazione ma con una trattenuta di 2,60 euro per gli oneri di pagamento;
  • sportello postale, mostrando il mandato di autorizzazione del pagamento emesso dall’Inps.

Prestazione occasionale 2018, quali invece le novità per gli utilizzatori

Per poter utilizzare questa forma di collaborazione gli utilizzatori devono procedere al versamento del compenso economico da fornire al lavoratore tramite due modalità:

  • modello F24;
  • pagamento elettronico con addebito sul conto corrente o su carta di credito/debito tramite PagoPa (sistema nazionale per i pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione).

Questo versamento dovrà avvenire tramite intermediario ma per ulteriori approfondimenti si dovranno aspettare nuove istruzioni.

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