Volete aprire un bar? Ecco come fare

Per Aprire un Bar le regole sono tante ma se avete la passione che serve, la strada vi sembrerà in discesa.

Se fate parte di quella schiera di persone che hanno il coraggio e l’intraprendenza imprenditoriale di investire in un’attività in proprio, una delle soluzioni di cui possiamo parlare è l’apertura di un bar.

Naturalmente, come tutte le attività commerciali, ha i suoi lati positivi e quelli negativi ma la cosa più importante per avviare un’attività che non chiuda i battenti dopo qualche mese è seguire alcune regole fondamentali.

Vediamo allora di inquadrare la materia.

Definizione di bar

Per chi non lo sapesse i bar rientrano nella categoria degli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” e più specificamente viene definito come un “locale di vendita per il consumo sul posto”.

Non sono previste più licenze, né tantomeno limitazioni da parte dei Comuni per numero di bar e ristoranti presenti sul territorio, ad eccezione di alcuni punti specifici (come per es. centri storici); sono però stabilite delle regole precise per quanto riguarda la posizione, i locali e il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

La prima cosa che serve per aprire un bar è sicuramente un locale idoneo all’attività. La grandezza dipende dal tipo di bar che abbiamo intenzione di ricavarne, dall’affluenza che ipotizziamo, dal tipo di clientela che vogliamo richiamare, quindi dalla nostra idea iniziale di bar. Il requisito fondamentale è che il locale deve rispondere ai dettami della normativa igienico sanitaria per questo tipo di esercizio, quindi ad esempio il bancone del bar deve essere dotato di superfici, scomparti e ripiani idonei al contatto con gli alimenti, perfettamente lavabili e disinfettabili; l’area di preparazione degli alimenti deve essere dotata di scaffalature, superfici e piani di lavoro preferibilmente in acciaio inox, lavabili e disinfettabili; I servizi igienici per la clientela devono essere accessibili anche ai portatori di handicap, ecc.. Questi sono alcuni piccoli esempi.

Che documenti servono per aprire un bar?

Tra le documentazioni obbligatorie che riguardano il locale possiamo indicare:

  • Le certificazioni che attestano la destinazione d’uso commerciale del locale e il rispetto di tutti i vincoli storici, paesaggistici e urbanistici in vigore nel Comune dove si vuole avviare l’attività, ma anche gli orari fissati dall’Amministrazione;
  • L’autorizzazione sanitaria;
  • Il piano di autocontrollo HACCP;
  • Se è prevista la vendita di alcolici o superalcolici, bisogna richiedere la licenza per la vendita di prodotti alcolici all’Ufficio delle Dogane di Venezia;
  • Il Documento di Valutazione dei Rischi.

Quindi dopo aver stabilito la tipologia di bar ed il locale da utilizzare, il secondo passo è l’ottenimento delle numerose autorizzazioni da richiedere alle autorità competenti e per far ciò è necessario essere in possesso di determinate documentazioni e seguire alcuni passaggi:

  • scegliere la forma giuridica dell’azienda, che può essere una società di persone o di capitali;
  • richiedere la partita IVA e contemporaneamente scegliere il regime contabile;
  • aprire una posizione assicurativa e quella all’INPS;
  • stipulare un contratto di locazione o di acquisto dell’immobile in cui verrà svolta l’attività;
  • inviare al Comune la comunicazione riguardante il modello “COM 1″ o “COM 2″ a seconda delle dimensioni delle strutture e del numero di abitanti del Comune;
  • iscriversi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività;
  • ottenere il Certificato Prevenzione Incendi dai Vigili del Fuoco (è previsto un corso che rilascia un attestato);
  • esclusivamente per gli esercizi che si occupano della vendita di generi alimentari ottenere il nulla osta da parte dell’ASL. In alcune regioni è obbligatorio anche il libretto sanitario, sia per il datore di lavoro che per i lavoratori.

Dal punto di vista personale, chi intende aprire un bar deve dimostrare di essere in possesso di requisiti specifici, quali maggiore età, assolvimento degli obblighi scolastici e frequentazione di corsi professionali riguardanti l’attività di somministrazione di alimenti e di bevande. In alternativa bisogna aver frequentato una scuola alberghiera o un’altra scuola a specifico indirizzo professionale, oppure ancora aver superato presso la locale Camera di Commercio un esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e di bevande (elemento che devono possedere anche i dipendenti del locale).

Non ultimo ma sicuramente fondamentale per avviare qualsiasi attività commerciale è il possesso del capitale necessario: bisogna tener conto infatti che per aprire un bar bisogna almeno avere a disposizione circa 50 o 60 mila euro. La cifra sale se si subentra in un’attività già avviata e si attesta intorno a 100-120 mila euro.

Le possibilità di risparmiare ci sono, come ad esempio acquistare attrezzature usate o prenderle in comodato, tutto sta al nostro portafogli…

Come è evidente per aprire un bar la strada non è proprio in discesa ma se avete la motivazione, la passione e la pazienza sicuramente questa è la strada che fa per voi. In questo caso più di altri non possiamo fare altro che rinnovarvi il nostro amato consiglio di farvi affiancare da un professionista.

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