Avete intenzione di investire in agricoltura? Puntate sulle coltivazioni più redditizie

Tartufi e zafferano, lombrichi e lumache: queste sono le coltivazioni che assicurano un reddito di tutto rispetto.

Quando parliamo di agricoltura la mente va immediatamente al grano, ai classici ortaggi, alla frutta e alle mucche al pascolo. È vero però che, come per altri settori, anche il mondo agricolo sta cambiando e nascono e si sviluppano nuovi orizzonti imprenditoriali abbastanza redditizi. Quindi possiamo dire senza dubbio che conviene investire in agricoltura.

Ma vediamo allora cosa conviene coltivare e quali sono le colture più redditizie e gli allevamenti più redditizi che possono essere presi in considerazione.

Tartufi, funghi e frutti di bosco, zafferano, bambù sono tra le attività prettamente agricole che possiamo definire più redditizie.

Per quanto riguarda gli allevamenti possiamo annoverare l’apicoltura, l’allevamento di lombrichi, l’elicicoltura (lumache).

Ognuna di queste opzioni richiede impegno, costanza, dedizione e non tutte possono essere avviate in qualsiasi territorio poiché hanno bisogno di terreni e condizioni climatiche particolari.

La coltivazione del tartufo per esempio ha bisogno di un territorio con caratteristiche specifiche, soprattutto perché è un tubero che vive in simbiosi con un’altra pianta: il nocciolo. Per questo la sua coltivazione è limitata a solo poche zone d’Italia.

La coltivazione dei funghi può essere fatta in maniera artificiale, predisponendo apposite strutture che necessitano di luce anche artificiale e acqua.

I frutti di bosco richiedono un habitat specifico che è quello del sottobosco, per cui un terreno umido. La loro coltivazione necessita di molta acqua per cui è necessario considerare questo particolare prima di intraprenderne la coltivazione.

Lo zafferano è una pianta bulbosa i cui stimmi vengono poi adoperati in cucina. È molto costoso ed infatti chi vuole intraprendere un’attività redditizia di certo non può non prenderlo seriamente in considerazione. Viene coltivato in Iran e India maggiormente, ma anche l’Italia negli ultimi anni ne sta producendo una buona quantità perché il nostro Paese sembra adatto alla coltivazione di questa pianta, resistente sia alle temperature invernali che a quelle estive. Si può piantare sia in vaso che nel terreno, ma in entrambi i casi richiede attenzioni particolari per quanto riguarda irrigazione, tipologia del terreno e difesa da piante infestanti.

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Il bambù è una coltivazione che si presta a molteplici usi, da quello alimentare a quello dell’edilizia e dell’abbigliamento. Si divide in due gruppi che si differenziano per la diversa modalità di crescita: a crescita orizzontale (più veloce ed infestante) e a crescita verticale (più lenta, tipica delle zone tropicali).

Tra le coltivazioni sembra essere quella che richiede meno cura, poiché va annaffiata solo per il primo anno e poi solo nei periodi di siccità.

Per quanto riguarda gli allevamenti più redditizi anche qui c’è bisogno di grande cura ed attenzione per far si che l’investimento fatto non si riveli un buco nell’acqua.

L’apicoltura per esempio: nonostante la maggior parte del miele che utilizziamo in Italia provenga dall’estero, si può puntare su questa attività cercando di sviluppare un prodotto di qualità e pregio, individuando un filone commerciale economicamente interessante. Naturalmente non importa la tipologia del terreno, visto che ad un apicoltore interessa la vicinanza alle case abitate, le escursioni termiche, pendenza, ecc…

I lombrichi, seppur possano non sembrare un’attività redditizia, sono invece molto richiesti in agricoltura, perché muovendosi nel terreno lo ossigenano aumentandone la fertilità. Questi simpatici animaletti sono molto sensibili al freddo, per cui l’allevamento deve avvenire in zone collinari o al livello del mare.

L’allevamento di lumache o elicicoltura è molto interessante come attività. Possono essere largamente utilizzate in gastronomia o anche in cosmesi.

Qualsiasi sia l’impresa che intendete avviare vi consigliamo di farvi affiancare da un valido professionista, poiché ognuna di esse prevede che vengano effettuai degli investimenti ed il rischio di incorrere in errori esiste eccome!

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