Come aprire una libreria

Iter burocratici, investimenti e guadagni: tutto quello che c’è da sapere su come fare per aprire l’attività.

Non si sa più cosa inventarsi. Quale potrebbe essere un’attività che al giorno d’oggi può essere svolta con passione, piacere e con un discreto guadagno? C’è chi si butta sulle attività on line e chi invece sceglie di aprirne una con i vecchi e cari metodi, con tutti i rischi ed i benefici che ne derivano. Allora noi possiamo darvi alcune dritte in merito.

Per esempio, se tra i nostri lettori ci fosse qualcuno al quale è balenata l’idea di aprire una libreria, questo è il posto ed il momento giusto per fare un bilancio sui pro e sui contro, sui costi e sugli investimenti da fare, ma soprattutto, sui guadagni da trarne.

Certo, non è facile oggi parlare di aprire una libreria perché anche in questo settore le nuove tecnologie ne fanno da padrone: si pensi agli e-book per esempio che hanno rivoluzionato il sistema editoriale mondiale.

Ma di certo chi vuole avventurarsi in questa attività poetica deve avere comunque a che fare con tutta un’impalcatura burocratica standard e con varie tipologie di attività che possono soddisfare le proprie esigenze imprenditoriali.

Intanto prima di iniziare ad elencare le varie tipologie di librerie che possono esistere è necessario indicare quali sono i passaggi fondamentali da effettuare per aprire un’attività; considerando che la normativa di riferimento è il D. Lgs 114/98, poiché le librerie rientrano nel quadro del commercio al dettaglio, è necessario:

  • scegliere il locale adatto con tutte le norme di agibilità e sicurezza prevista dalla legge;
  • aprire una partita iva;
  • iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • inviare la Scia, la Segnalazione di Inizio Attività, al Comune;
  • inviare al Comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna;
  • aprire posizioni INPS e INAIL con relativa iscrizione alla cassa Artigiani e Commercianti.
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Inoltre se l’attività prevede un bar allora saranno necessarie ulteriori autorizzazioni igienico sanitarie ai quali bisogna aggiungere i corsi HACCP (ex libretto sanitario) e S.A.B. (Somministrazione di Alimenti e Bevande, ex REC) che dovranno essere svolte anche dal personale del locale.

Visti tutti gli adempimenti “burocratici” passiamo adesso a vedere quali tipologie di librerie è possibile aprire:

  • indipendente;
  • franchising;
  • cartolibreria;
  • scolastica;
  • caffè letterario;
  • per bambini.

Chiaramente ognuna di queste tipologie prevede investimenti differenti, ma anche una filosofia alle spalle totalmente diversa.

La libreria indipendente per esempio prevede un investimento iniziale di circa 100 mila euro e nasce sicuramente da una profonda passione per i libri, per le letture ricercate e meno commerciali, poiché una libreria indipendente a differenza di quanto avviene invece per una libreria in franchising può spaziare tra case editrici ed autori anche emergenti o di nicchia scelti dal proprietario stesso, mentre una libreria che fa parte di una grande catena commercializza solo titoli derivanti da selezioni fatte “dall’alto”. Una libreria in franchising prevede un investimento iniziale più alto ma che viene comunque successivamente compensato ad esempio attraverso la pubblicità fatta dalla casa madre al marchio o alla formazione fornita al personale dell’esercizio.

Una cartolibreria prevede, oltre la vendita dei libri, anche materiale d’ufficio e di cancelleria. In questo caso quindi bisogna spaziare anche con i fornitori di materiali di cancelleria & co. A questa soluzione in integrano anche la vendita di libri scolastici nuovi ed usati. Questo comporta un’impeccabile gestione del magazzino, poiché annualmente le scuole adottano nuovi libri e bisogna restare costantemente aggiornati per non vedere il proprio magazzino intasato da testi obsoleti.

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Se si volesse optare per un caffè letterario, cioè una libreria dove i clienti oltre che acquistare i libri, possono sfogliarli stando seduti comodamente ad un tavolo sorseggiando un caffè, le cose si complicano un po’. Infatti oltre ad avere le giuste autorizzazioni bisogna avere il locale idoneo poiché deve sottostare a determinati criteri (ad esempio area ristoro lontano dall’ingresso, presenza di bagni idonei, ecc.) ed inoltre perché l’investimento tende a lievitare non di poco.

La libreria per bambini è quella per la quale bisogna avere non solo passione per i libri ma anche per i piccoli lettori, perché tra tutte sarà sicuramente quella più caotica e sicuramente più disordinata di tutte, ma sarà anche quella che darà anche le soddisfazioni maggiori perché si può dire che si sta partecipando alla formazione di futuri lettori.

Per quanto riguarda i guadagni di questo tipo di attività di norma si attestano intorno al 30-35% del fatturato. Queste percentuali si intendono lorde e quindi a queste vanno tolte tutte le spese. Non è male ma l’impegno è tanto perché non si parla solo di vendere libri, se si vuole avere successo e restare sul pezzo è indispensabile rinnovarsi sempre, realizzare incontri con gli scrittori, creare eventi anche per i più piccoli, restare sempre aggiornati e fare continua formazione.

Se tutto questo non vi spaventa e la vostra passione è forte allora non possiamo che augurarvi un grande in bocca al lupo per la vostra nuova grande avventura imprenditoriale!

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