Come aprire una start-up: requisiti e procedure

Il nostro Paese vanta importanti esempi positivi di start-up innovative. Ma come fare per aprire una start-up? Cosa è necessario? Quali sono i requisiti richiesti?

Tutti noi avremo sentito parlare di start-up o start-up innovative, una realtà che si è sviluppata soprattutto negli ultimi anni, figlia delle nuove tecnologie. Ma cos’è una start-up?

Con questa espressione si indicano delle società, anche di piccola dimensione, che si distinguono per il fatto di svolgere in via esclusiva o prevalente attività di ricerca, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto contenuto e valore tecnologico, che impieghino personale qualificato.

Sono diverse le peculiarità di queste società, tra cui la durata limitata a 5 anni, periodo durante il quale le risorse impiegate devono essere orientate allo sviluppo del prodotto o del servizio innovativo.

Alle start-up sono riservate specifiche agevolazioni che hanno l’obiettivo di concretizzare le idee innovative e altamente tecnologiche in un’attività imprenditoriale. Per contro dovranno comunque osservare una specifica normativa contenuta principalmente del cd. “decreto legge start-up”, in vigore dal 2012.

Come aprire una start-up. I requisiti

Se ritenete di avere un’idea innovativa e ad alto contenuto tecnologico da poter sfruttare per avviare un’attività imprenditoriale, prima di avviare una start-up occorre innanzitutto verificare il possesso dei requisiti.

Ricordiamo che le start-up devono avere la forma di società (SRL, SPA o società cooperativa), per cui non possono essere costituite da imprese individuali. Inoltre non possono derivare da cessione d’azienda o di ramo d’azienda, né da fusione o scissione di società.

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La start-up non può essere quotata in borsa e deve avere la sede legale in Italia, in uno Stato UE oppure in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (c.d. SEE). La sede produttiva o almeno una filiale, invece, deve trovarsi necessariamente in Italia.

Il fatturato complessivo, nei 5 anni di vita della start-up, non può superare i 5 milioni di euro e gli utili non possono essere suddivisi prima che la società venga cancellata dal registro delle start-up.

Sono poi previsti dei requisiti specifici, alternativi tra loro, riguardanti la qualifica del personale, la quota minima di spesa da destinare a ricerca e sviluppo e la disponibilità di un titolo di privativa industriale (come, ad esempio, brevetti o diritti d’autore).

Come aprire una start-up. La costituzione della società

In buona parte la nascita di una start-up segue la procedura prevista per la costituzione di una società qualsiasi. Come primo passo, i soci devono redigere e sottoscrivere un atto costitutivo e dotarsi di uno statuto.

Dopodiché occorre provvedere alla registrazione della società, rivolgendosi ad un notaio, il quale procederà a registrare la società presso l’Agenzia delle Entrate, nella sezione ordinaria del Registro delle imprese e nella sezione speciale del Registro delle imprese riservata alle start-up.

Come aprire una start-up. L’alternativa al notaio per le SRL

Le società SRL, in alternativa all’atto notarile, possono procedere in maniera diversa, redigendo atto costitutivo e statuto in modalità informatica secondo i criteri stabiliti dalla normativa, utilizzando degli appositi software disponibili sul mercato, oppure collegandosi all’apposita piattaforma disponibile sul sito di Infocamere, da cui si accede al servizio “Crea la tua Startup”, e compilando dei moduli online. Al termine della procedura verranno generati due file che costituiscono rispettivamente l’atto costitutivo e lo statuto.

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A questo punto occorre provvedere alla registrazione all’Agenzia delle Entrate e alle sezioni ordinaria e speciale del Registro delle imprese, autonomamente oppure rivolgendosi ad un professionista.

In particolare, l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese si effettua compilando una domanda in formato elettronico con allegata un’autocertificazione del rappresentante legale della società attestante i requisiti della start-up da trasmettere per via telematica attraverso ComUnica.

Qualunque sia la procedura che si deciderà di seguire per iscrivere la start-up, la cosa più importante è avere una buona idea e la determinazione necessaria per concretizzarla.

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