Conto Termico 2.0: 900 milioni di euro per le energie rinnovabili

Al via le domande per ottenere gli incentivi per il miglioramento dell’efficienza energetica.
Entrato in vigore il 31 maggio scorso, il nuovo Conto Termico mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno per favorire lo sviluppo degli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Operativo anche il nuovo Portaltermico con una minuziosa guida all’utilizzo messa a disposizione dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

L’energia rinnovabile rappresenta senza ombra di dubbio il futuro e i Governi di tutto il mondo stanno facendo i conti con la necessità di modernizzare la produzione di energia.

Proprio in quest’ottica, lo scorso 31 maggio è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 2.0, che mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno per favorire le pubbliche amministrazioni, aziende e privati nello sviluppo della produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

A gestire il meccanismo e l’erogazione degli incentivi sarà il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Le novità:

Il Conto Termico 2.0, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012, prevede:

  • aumento della dimensione degli impianti ammissibili;
  • l’ampliamento delle modalità di accesso agli incentivi e dei soggetti ammessi;
  • l’innalzamento del limite per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata (da 600 a 5 mila euro) e la riduzione dei tempi di pagamento (passano da 6 a 2 mesi);
  • lo snellimento della procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo;
  • nuovi interventi di efficienza energetica.

I beneficiari:

I seguenti soggetti possono accedere agli incentivi previsti dal Conto Termico 2.0:

  • cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi, costituito presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico);
  • Pubbliche Amministrazioni (inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari);
  • società a patrimonio interamente pubblico;
  • società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • soggetti privati.

Gli interventi incentivabili:

Secondo quanto previsto dal nuovo Conto Termico, sono oggetto di incentivo:

  • gli interventi che incrementano dell’efficienza energetica in edifici esistenti (riservati alle Pubbliche Amministrazioni), come ad esempio, l’efficientamento dell’involucro, la coibentazione di pareti e coperture, l’installazione di schermature solari, la trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”, la sostituzione di serramenti, l’illuminazione d’interni, l’utilizzo di tecnologie di automazione ed, infine, la sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.
  • gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza, come ad esempio, l’installazione di impianti solari per la produzione di freddo e la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati da fonti rinnovabili.

Nello specifico, gli interventi devono essere realizzati mediante l’utilizzo esclusivo di apparecchiature di nuova costruzione e devono essere dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Presentazione delle domande:
L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso due diverse modalità:

  • accesso diretto: la richiesta deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla fine dei lavori per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati;
  • tramite prenotazione: per gli interventi che devono essere ancora realizzati da parte delle PA e delle ESCO (Energy Service Company) che lavorano per conto loro.

Inoltre, è già attivo il nuovo portale denominato Portaltermico, che accoglie le richieste dirette ed è gestito direttamente dal GSE, il Gestore dei Servizi energetici.

Info: Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2016

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