L’assicurazione auto per le targhe straniere in Italia non è obbligatoria

Non sono più multabili le auto con targhe straniere circolanti in Italia.

Ormai quando ci guardiamo attorno per le strade notiamo ogni giorno di più una mescolanza di culture, religioni, colori, che rendono il mondo in cui viviamo più ricco e interessante. Le popolazioni diverse da quella italiana si sono ormai integrate nel nostro Paese assumendone diritti e doveri. Ciò però non trova riscontro nella normativa che disciplina il codice della strada, come per esempio per quanto riguarda le multe in relazione all’assenza di copertura assicurativa sulle vetture con targa estera.

Infatti per i veicoli muniti di targa di immatricolazione estera, in uno degli Stati indicati nel decreto ministeriale n. 86/2008 (Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca e  Isole  Faroer, Estonia, Finlandia, Francia e Principato di Monaco, Germania,   Grecia,   Irlanda,   Islanda,   Lettonia,  Liechtenstein, Lituania,   Lussemburgo,   Malta,  Norvegia,  Paesi  Bassi,  Polonia, Portogallo,  Regno  Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda del Nord, comprese le isole  de  la  Manica,  Gibilterra, l’Isola di Man, Repubblica ceca, Repubblica  slovacca,  Slovenia,  Romania,  Spagna, Ceuta e Mililla, Svezia, Svizzera, Ungheria), non è obbligatorio dimostrare la regolare copertura assicurativa del mezzo. Quindi non saranno applicabili le sanzioni previste dall’art. 193 del Codice della strada.

Questo provvedimento è contenuto in una nota del Ministero dell’Interno del 3 aprile 2017. La nota arriva a seguito della richiesta da parte della Polizia Municipale di Padova riguardo la possibilità di applicare o meno, anche ai veicoli con targa straniera, le sanzioni stabilite dal Codice della Strada in caso manchi la copertura assicurativa.

Il Ministero nella nota non solo conferma il principio di copertura presuntiva riportato nel dm n.86/2008, secondo il quale l’obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi per la durata della permanenza in Italia si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata da uno degli Stati indicati nel dm n. 86/2008, ma dispone che anche se fossero fatti i controlli di verifica della presenza o meno della copertura assicurativa, non sarebbero comunque applicabili le sanzioni previste dal codice della strada.

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Se per un verso questo cambiamento snellisce il lavoro dei soggetti deputati ad effettuare i controlli, dall’altro potrebbe rischiare di incentivare l’uso di targhe estere per eludere gli obblighi di legge, sfuggendo alle rilevazioni automatiche circa le infrazioni stradali, al pagamento delle tasse sul veicolo e, tra l’altro, anche all’obbligo assicurativo.

Inoltre è interessante anche capire quali sarebbero le procedure da seguire nel caso in cui malauguratamente si verificasse un incidente con un’auto con targa straniera.

Scarica il pdf della Nota del Ministero dell’Interno del 3 aprile 2017.

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