Fisco, iniziano i controlli di evasione con Google Maps: come tutelare la propria privacy

L’Agenzia delle Entrate ha emesso una circolare per esplicitare che i controlli di evasione verranno fatti anche con Google Maps. Come tutelare la nostra privacy?

Le nuove tecnologie hanno permesso a tutti coloro che hanno una connessione internet di usufruire di una grande quantità di servizi innovativi, fino a poco tempo fa difficili da concepire anche solo con l’immaginazione.

Con la tecnologia sono arrivati i social network e le app di qualunque genere: quelle che ti aiutano a scegliere dove fare i tuoi acquisti, dove mangiare e quelle che ti supportano, come Google Maps e Street View, guidandoti passo dopo passo verso il luogo che vuoi raggiungere o mostrandoti con le immagini tutti i posti che vuoi vedere. Si faccia avanti chi non ha provato, almeno una volta, ad utilizzare il servizio di Google per vedere le immagini della propria casa!

Dell’utilità di questi nuove tecnologie non si è accorto solo il comune cittadino, anche le istituzioni hanno iniziato ad avvicinarsi a questi strumenti innovativi trovando il modo di utilizzarli in modo vantaggioso nell’attività che svolgono.

È di aprile 2016 la circolare dell’Agenzia delle Entrate che comunica “Si ritiene opportuno acquisire conoscenza diretta dello stato esteriore e delle caratteristiche degli immobili e della zona in cui sono ubicati, acquisibile anche tramite un sopralluogo o con gli strumenti informatici disponibili in ufficio ed anche accedendo ad Internet. Ciò consente di evidenziare meglio le analogie e le differenze tra l’immobile da valutare e quelli presi come riferimento, sulla base delle principali caratteristiche che influenzano i prezzi di mercato della tipologia di immobile in esame”.

L’Agenzia nella circolare ha stabilito che effettuerà i controlli di evasione con Google Maps, andando a fare una verifica sugli immobili per definire la differenza di valore tra quanto dichiarato e il valore reale dello stesso; l’idea è quella di ridurre i controlli sui piccoli evasori e concentrarsi sui grandi.

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Sicuramente utile per fermare l’abusivismo e l’evasione fiscale, l’utilizzo di strumenti come Google Maps presenta però un lato oscuro, ovvero l’annullamento quasi totale della privacy; il problema, infatti, non sono i controlli, giustamente eseguiti dall’Agenzia delle Entrate, ma le distorsioni del servizio di controllo (basta leggere cosa riporta la cronaca recente sui furti negli appartamenti).

Google Maps, in autonomia, ha già fatto un primo passo per tutelare la privacy: oscura automaticamente targhe e volti; pochi sanno che c’è la possibilità di oscurare auto, casa o persona su richiesta esplicita dell’interessato.

Come fare? Semplicissimo: aprite Street View, ricercate e individuate l’immagine che volete oscurare, cliccate in basso a destra nella finestra di immagine segnalando il problema, infine compilate il modulo che si apre e procedete all’invio. Bastano pochi clic per tutelare la vostra privacy e ridurre di molto la probabilità di incappare in situazioni spiacevoli.

Approfondisci la circolare n. 16/E dell’Agenzia delle Entrate.

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