Il pagamento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche

Ecco le nuove modalità di pagamento virtuale ridefinite dal Ministero delle Economia e delle Finanze con decreto del 28 dicembre scorso.
 
Dal 1 gennaio 2019, a seguito dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, cambieranno anche le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo. Atteso che sulle fatture elettroniche non è possibile apporre fisicamente la marca da bollo, per assolvere l’adempimento è infatti necessario effettuare il versamento telematicamente.

Con decreto del 28 dicembre 2018, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha, infatti, parzialmente ridefinito le regole relative al pagamento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche, al fine di facilitarne l’adempimento da parte del contribuente.

In particolare, il pagamento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare dovrà essere effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, al termine di ogni trimestre, sarà l’Agenzia delle Entrate a rendere noto al contribuente l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo I.V.A. presente sul sito.

Il pagamento dell’imposta potrà, poi, essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dalla stessa Agenzia delle Entrate.

Si rammenta che è obbligatorio il pagamento dell’imposta di bollo su fatture escluse o esenti dall’IVA di importo superiore ad euro 77,47.

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