Prestito vitalizio ipotecario per gli over 60

Tutti i vantaggi dei finanziamenti agli ultra sessantenni.

Introdotto col decreto numero 248 del 2005 e leggermente modificato con quello numero 226 del 2015, il prestito vitalizio ipotecario rappresenta uno strumento che permetterà, alle persone con sessanta e più anni, di poter facilmente accedere ad un credito bancario leggermente differente da un prestito classico.

Il prestito vitalizio ipotecario: di cosa si tratta

Il prestito vitalizio ipotecario è un tipo di finanziamento, privo di interessi e di rate, che potrà essere sfruttato da parte di una persona che possiede almeno sessant’anni.
Il prestito potrà avere una somma di denaro che risulta essere vincolata al valore dell’immobile stesso.
Il richiedente potrà sfruttare il denaro che riceve come meglio crede: egli potrà sfruttarlo per poter affrontare delle spese di restauro della sua casa oppure per altri tipi di operazioni.
Su questo fronte non vi sono dei vincoli, dato che si parla di un finanziamento non finalizzato, il cui scopo risulta essere libero.
Il proprietario è ovviamente tenuto a rispettare tutti i requisiti che ora andremmo ad analizzare, in maniera tale che, il fondo stesso, possa essere erogato senza che vi possano essere delle complicazioni.

Il prestito vitalizio ipotecario: i requisiti fondamentali del richiedente

Ecco i requisiti per richiedere tale prestito:

  • avere sessant’anni compiuti;
  • essere cittadino italiano;
  • risiedere sul suolo nazionale;
  • essere nel pieno delle sue facoltà di comprensione, ovvero deve essere in grado di intendere e volere.

Non vi sono delle limitazioni particolari che riguardano l’inserimento come cattivi pagatori o protestanti, cosa che potrebbe però essere oggetto del rifiuto, da parte di un ente bancario, nel concedere tale tipologia di finanziamento.

Leggi anche:  Friuli, finanziamenti alle PMI nel settore energetico

L’immobile e le caratteristiche del prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario si basa sugli immobili, ovvero il richiedente deve essere in possesso ed essere il proprietario principale di un immobile.
Questo deve possedere delle caratteristiche particolari che non devono essere sottovalutate: si parla di un valore minimo che deve essere pari a settantacinque mila euro, che rappresenta la soglia minima di valore che permette, al richiedente stesso, di poter accedere al suddetto fondo.
Inoltre bisogna sottolineare come, l’immobile, non deve essere affittato ad un singolo cittadino oppure ad un’impresa che svolgerà la sua attività, commerciale e non, che rappresenta il suo settore.

Inoltre è bene sottolineare come, la persona sessantenne che vuole richiedere il prestito vitalizio ipotecario, non deve sfruttare un immobile soggetto di un’ipoteca oppure di un pignoramento da parte di altri istituti di credito.
Pertanto, il proprietario dell’immobile deve disporre del suddetto, anche se egli non risiede in quella casa e non la sfrutta.

Il prestito vitalizio ipotecario: la somma di denaro ed il rimborso

Per quanto riguarda la somma di denaro che potrà essere richiesta, essa sarà compresa tra una fascia minima di ventimila euro fino ad un massimo di trecento cinquantamila euro.
Ma come viene stabilita la somma massima di denaro che verrà erogata alla persona?
Essa prende in considerazione due elementi che risultano essere fondamentali, ovvero l’età anagrafica del richiedente ed anche il valore dell’immobile.
A seconda dell’età della persona, l’importo del finanziamento sarà pari al venti percento del valore dell’immobile per coloro che hanno fino a ottant’anni, del quaranta percento per chi ha un’età compresa tra gli ottantuno ed i novant’anni e del cinquanta percento del valore dell’immobile per chi ha superato i novant’anni.

Leggi anche:  Legge di stabilità 2016: Super Ammortamento per investire sui beni strumentali

Per esempio, se un immobile ha un valore di centomila euro, un sessantenne potrà ottenere ventimila euro come prestito vitalizio ipotecario, un ottantenne quarantamila ed un novantenne cinquantamila.

Il rimborso spetterà agli eredi della persona che ha richiesto il prestito: figli, nipoti e le generazioni future saranno tenute a saldare il suddetto debito nel momento in cui, il richiedente, passa a miglior vita. Le persone che dovranno sostenere il rimborso potranno decidere di accendere un prestito per poter restituire interamente il debito del defunto oppure lasciare che, l’ente bancario, venda l’immobile sfruttando il prezzo dell’ipoteca selezionato nel momento in cui, il richiedente, ha inoltrato la domanda relativa al prestito ed essa è stata accettata.

Il prestito vitalizio ipotecario e la sua richiesta

La richiesta di questo finanziamento risulta essere abbastanza semplice: il richiedente deve individuare l’istituto di credito che, a suo parere, risulta essere maggiormente conveniente, ed inoltrare la richiesta. I documenti necessari sono quello d’identità ed il codice fiscale, lo stato di famiglia, il contratto di proprietà dell’immobile, certificato contestuale e stato di famiglia.
L’ente, una volta ricevuta la documentazione, invia un perito per poter dare un valore all’abitazione: in base a questo dato, se tutta la situazione del richiedente è priva di imprecisioni, l’ente erogherà la somma di denaro in base al valore dell’immobile ed età anagrafica del richiedente stesso.

Le persone anziane, che dispongono di un immobile, potranno disporre di una buona somma di denaro per poter vivere, nel migliore dei modi, la loro vita, grazie al prestito ipotecario vitalizio, che potrà essere richiesto con dei semplici passaggi che richiedono pochissimo tempo per poter essere svolti.

Leggi anche:  Incentivi per le Start-Up innovative

Info: Gazzetta Ufficiale

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook