Problemi col mutuo? Si può estinguere restituendo casa alla banca

Il decreto legislativo sui contratti di credito ai consumatori fissa le nuove regole

Con il decreto legislativo approvato lo scorso 20 aprile dal Consiglio dei Ministri, la casa diverrà proprietà della banca dopo 18 rate non pagate. Così, chi non riesce a pagare il mutuo può saldare ogni debito lasciando l’immobile all’istituto di credito.

La casa dovrebbe essere un diritto inalienabile, secondo molti, ma in realtà per l’italiano medio è sempre più raro potersi permettere un affitto, figuriamoci un mutuo.

Tuttavia, a dire il vero, per citare le parole sarcastiche tratte dal film Italians di Giovanni Veronesi, “si dice che ogni italiano che si rispetti ha almeno un mutuo”.

In quest’ottica, arrivano importanti novità per i tanti che si trovano nella spiacevole condizione di non essere in grado di pagare le rate del proprio mutuo. Difatti, il Consiglio dei Ministri il 20 aprile scorso ha varato il decreto legislativo sul credito ai consumatori relativo ai beni immobili residenziali.

Problemi col mutuo? Pignoramento dopo 18 rate non pagate

Con il nuovo decreto legislativo, i soggetti che non riescono a pagare il debito contratto con gli istituti di credito, fino ad un totale di 18 rate, anche non consecutive (11 rate in più rispetto alle 7 della versione iniziale) possono saldarlo in cambio del proprio immobile, giungendo al cosiddetto pignoramento per “inadempimento” senza passare dal tribunale.

Inoltre, se dalla vendita dello stesso, si dovesse ricavare più denaro rispetto al residuo debito, il diretto interessato potrà godere dell’eccedenza economica. Ad ogni modo, per ottenere questo possibile beneficio, il debitore deve farsi assistere da un consulente al momento della sottoscrizione del mutuo.

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Mutuo: maggior tutela per i consumatori

Secondo quanto riportato in una nota di Palazzo Chigi, l’obiettivo principale della nuova misura è testualmente quello di “garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile). La direttiva impone, tra l’altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG)”.

Nello specifico, le nuove norme si riferiscono a:
• mutui per la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale;
• mutui concessi per l’acquisto o la conservazione del diritto di proprietà su un terreno o un immobile edificato o progettato.

 

Info: Presidenza del Consiglio dei Ministri 

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