Regione Marche: arrivano i voucher per gli asili nido

Il nuovo bando sui voucher della Regione Marche aiuterà i genitori al mantenimento dei figli

I voucher sociali sono titoli di servizio che sostituiscono il contante e sono destinati ai quei cittadini che si trovano in difficoltà economiche. Si tratta di misure adottate dalla Pubblica Amministrazione e destinate ai cittadini principalmente per i servizi o gli acquisti di prodotti di base. Più comunemente potremmo definirli come “buoni” da spendere per determinati beni.

La Regione Marche ha stanziato 1 milione di euro in buoni in aiuto ai genitori occupati con minori a carico, per l’acquisto di servizi socio-educativi per la prima infanzia.
I voucher saranno al 100 per cento a carico della regione. Vediamo di capire nel dettaglio le caratteristiche del bando.

Chi può richiedere i voucher per gli asili nido?

Possono chiedere il buono per i servizi sociali, le famiglie con un solo genitore o coppia con almeno un figlio minore a proprio carico e che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • il bambino/a deve avere un’età compresa tra 0 e 36 mesi;
  • essere cittadini italiani o di uno stato membro dell’Unione Europeo con regolare permesso di soggiorno da almeno tre anni;
  • essere residenti in uno dei comuni della regione Marche;
  • essere genitori/lavoratori;
  • possedere un ISEE il cui valore non sia superiore a 25 mila euro.

I voucher saranno assegnati per una durata di 1 anno per gli anni 2017-2018 a partire dalla data di assegnazione del contributo, ed è ammessa una sola domanda anche in presenza di più bimbi da o a 3 anni.

Quali spese coprono i voucher per gli asili nido della Regione Marche?

Ogni beneficiario avrà un voucher che potrà spendere per un numero di 10 mensilità e comunque non oltre la data di scadenza; il valore massimo di ogni singolo voucher è di 200 euro, nel caso in cui la retta da pagare fosse più bassa il valore del voucher sarebbe uguale alla retta (se ad esempio la retta mensile è di 150 euro ogni voucher varrebbe 150 euro). L’aiuto economico servirà a coprire le spese relative a:

  • asilo nido sia pubblico che privato;
  • centri per l’infanzia accreditati in cui è previsto o meno il pasto ed il sonno;
  • asili nido domiciliari autorizzati.
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Il voucher può essere speso solo nella struttura prescelta attraverso la sottoscrizione di un contratto che prevede il servizio educativo scelto per il proprio figlio. Il titolo è strettamente personale e non può essere ceduto a terze persone. È inoltre obbligo del genitore comunicare alla Regione eventuali variazioni o la rinuncia del diritto acquisito. Le modifiche devono essere comunicate tramite raccomandata o pec da inviare all’indirizzo delle politiche sociali dell’ente marchigiano.

Come presentare la domanda per i voucher per gli asili nido della Regione Marche?

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online, utilizzando la procedura di sistema informatico SIFORM2 entro le ore 12 del 31 luglio 2017. Il genitore dovrà inserire le proprie credenziali, accedere al servizio e compilare il formulario. Al termine l’utente dovrà convalidare la domanda, accertarsi che tutti i campi siano stati compilati e successivamente procedere all’invio definitivo. Dovranno essere allegati:

Sempre sul sito è presente il manuale per la Registrazione dell’utente. Per eventuali difficoltà è possibile chiedere informazioni agli operatori degli ambiti territoriali sociali, al numero verde o indirizzo mail indicati sul bando. Le domande verranno sottoposte a graduatoria in relazione ad alcuni indicatori, quali lo stato di famiglia, le persone a carico, la presenza di disabili ed il reddito complessivo familiare.

I risultati saranno pubblicati on line. Le richieste di rimborso devono essere presentate entro il 31/01/2018 per l’anno 2017, mentre entro 15 giorni dalla data di scadenza del contratto per l’anno 2018.
La Regione si riserva la facoltà di controllare che i requisiti richiesti non vengano a mancare per tutta la durata del contratto, pena la revoca ed il recupero totale o parziale delle somme versate.

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L’istruzione anche nell’infanzia è una componente fondamentale nella formazione del carattere e delle attitudini di un individuo, pertanto aiutare i genitori nell’affrontare questa spesa necessaria contribuisce al benessere familiare. Del resto, sostenere chi è in difficoltà non è solo un onere, ma anche un dovere dello Stato italiano.

Approfondisci l’Avviso pubblico n.69 del 29/06/2017 Regione Marche.

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