In arrivo il Bonus TV 2018 per l’acquisto di un nuovo televisore: cos’è e come funziona

Per agevolare il passaggio al digitale di seconda generazione, il Governo ha messo a disposizione il Bonus TV 2018. Sarà operativo dal 2019.

Sembra ieri quando i nostri vecchi televisori non potevano più ricevere le trasmissioni televisive, se non con un decoder, quando siamo dovuti passare dalla tv analogica al digitale terrestre.

Ora è di nuovo tempo di cambiare, per passare al digitale di seconda generazione. Per facilitare il passaggio, nella Legge di Bilancio 2018 è stato inserito il cosiddetto Bonus TV 2018.

Che cos’è il Bonus TV 2018?

Si tratta di un incentivo destinato a coloro che acquisteranno un nuovo televisore o un nuovo decoder per il digitale terrestre di seconda generazione, ossia quelli dotati di tecnologia Dvb T2 con codec Hevc (High efficiency video coding, che comprimono i dati preservando la qualità delle immagini), mentre gli apparecchi attualmente in uso dispongono di tecnologia Dvb T1 e utilizzano codec Mpeg2/Mpeg4 per la compressione dei dati.

Il Governo, a tale scopo, ha messo a disposizione, tramite la Legge di Bilancio 2018, la somma di 100 milioni di euro, distribuite per il periodo 2019-2022.

Il Bonus spetterà a coloro che acquisteranno il decoder o il televisore di nuova generazione a partire dal 2019 e fino al 2022.

Stando all’attuale normativa, gli acquisti effettuati nel 2018 non saranno coperti dal bonus, anche perché questo contributo non è ancora operativo. Al momento il Governo ha solo messo a disposizione le risorse necessarie, mentre entro quest’anno dovrebbero essere definiti tutti i dettagli.

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In particolare, l’AGCOM (l’Autorità garante per le Comunicazioni), dovrà approvare, entro il 31 maggio 2018, un piano nazionale di assegnazione delle nuove frequenze per il digitale terrestre ai vari operatori televisivi (il cosiddetto PNAF 2018).

Come verrà erogato il Bonus TV 2018?

In attesa di un nuovo intervento di Governo e Parlamento che stabiliscano i dettagli, ci sarebbe l’intenzione di dare la precedenza ai cittadini che sono esentati dal pagamento del canone RAI. Il bonus potrà essere utilizzato per l’acquisto di un solo apparecchio per famiglia. In altre parole, se lo stesso nucleo familiare avesse intenzione di acquistare più televisore, il bonus potrebbe essere utilizzato una sola volta.

Entro quando bisogna adeguarsi?

Lo “switch-off”, ossia l’interruzione delle trasmissioni ricevibili tramite gli attuali decoder e televisori con tecnologia DVB T1, avverrà il 1° luglio 2022. Fino ad allora funzioneranno gli apparecchi sia di vecchia che di nuova generazione.

Da luglio 2022 le trasmissioni saranno trasmesse su frequenze diverse, con la migrazione verso la nuova banda a 700 megahertz, mentre quelle attuali viaggiano su frequenze comprese tra 470-690 megahertz.

Il passaggio da una tecnologia all’altra, per le emittenti, dovrebbe partire dal 2020 e concludersi nel 2022, fino alla chiusura definitiva, in modo da evitare disagi per i cittadini.

Cosa cambia?

Il passaggio a questa nuova banda dovrebbe consentire una maggiore integrazione con le tecnologie mobili, come smartphone e tablet, che si connettono a Internet su reti a 4G e 5G. In questo modo questi dispositivi avranno una maggiore copertura.

Inoltre con il digitale terrestre di seconda generazione è previsto anche un netto miglioramento della qualità audiovisiva, maggiore definizione e più contenuti.

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Come faccio a saper se il mio apparecchio è compatibile?

I decoder e i televisori che sono attualmente in produzione sono compatibili con la nuova tecnologia. Gli apparecchi acquistati a partire da gennaio 2017 dovrebbero essere già predisposti, in quanto da questa data per i commercianti è scattato l’obbligo di vendere solo televisori già dotati di questa nuova tecnologia.

In realtà già nel 2016 erano in commercio apparecchi compatibili con questa tecnologia, ma per sapere se il nostro decoder o televisore è compatibile possiamo leggere il manuale delle istruzioni (nella sezione “dati tecnici”, “specifiche tecniche” o simili) oppure leggere le etichette o targhette eventualmente applicate sul decoder o sul televisore.
Se è riportata la dicitura DVB-T1 o DVB-T, vuol dire che il nostro apparecchio dal 1° luglio 2022 non potrà più ricevere. Ma niente paura, perché il televisore non dovrà essere buttato. Infatti è sufficiente acquistare un nuovo decoder 2.0 e collegarlo al nostro vecchio televisore per poter continuare a guardare la tv.

Se, invece, sulle istruzioni o sulla targhetta trovate riportato il codice DVB-T2 o codec H265/HEVC, vuol dire che il nostro apparecchio è compatibile con il digitale terrestre di seconda generazione (compatibile con standard HEVC a 10 bit) e non sarà necessario cambiarlo.

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