Lavoratori infortunati e tecnopatici: nuovo regolamento Inail per la continuità lavorativa

Nuovo regolamento Inail per la continuità lavorativa di infortunati e tecnopatici. Stanziati 21 milioni per la continuità lavorativa di infortunati e persone affette da malattia professionale.

Con determina del Presidente n. 258 dell’11 luglio 2016, è stato ratificato dall’Inail il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione delle persone con disabilità da lavoro”, che disciplina i provvedimenti e i mezzi da investire per sostenere la stabilità lavorativa di infortunati e tecnopatici.

Reintegro lavoratori infortunati e tecnopatici: regolamento Inail

Le nuove misure portano a compimento le disposizioni contenute nella legge di stabilità 2015 che ha assegnato all’Istituto la facoltà di decidere per quanto attiene al recupero lavorativo dei soggetti con disabilità da lavoro.
L’obiettivo è attuare percorsi individuali finalizzati al mantenimento del posto di lavoro o la ricerca di un nuovo impiego attraverso:

  • l’abolizione delle barriere architettoniche sul posto di lavoro;
  • l’adattamento della postazione lavorativa;
  • l’assistenza formativa.

Per la realizzazione di tali interventi, l’Inail ha stanziato per il 2016 la somma di 21 milioni di euro.
Il regolamento Inail illustra le tipologie di interventi e le modalità di rimborso con cui l’Inail intende affiancare il principale nell’avvio di progetti personalizzati volti ad accompagnare i lavoratori disabili in un reinserimento lavorativo protetto.
Secondo il Presidente dell’Inail, Massimo De Felice, si tratta di un ulteriore passo avanti verso una tutela globale del lavoratore fornita dall’Istituto che, con questa mossa, si propone di potenziare gli interventi mirati a recuperare le capacità psicofisiche degli infortunati e dei tecnopatici, in modo da favorire la loro reintroduzione nel mondo del lavoro e, in generale, nella vita sociale.

Regolamento Inail: i destinatari del provvedimento

I destinatari del nuovo regolamento, come si può leggere nell’allegato alla Determina in questione, sono gli assicurati Inail, sia dipendenti che autonomi, che, a causa d’infortunio sul posto di lavoro o di malattia professionale contratta per lavorazione rischiosa e delle correlate lesioni e limitazioni pratiche o del relativo aggravamento, hanno bisogno di interventi finalizzati a favorire il proseguimento del lavoro.
Analizzando in modo più approfondito il documento, si apprende che, in base all’articolo 1 del Regolamento, le nuove istruzioni prevedono, in corso di prima attuazione, opportuni interventi indirizzati alla conservazione dell’impiego necessari per poter affiancare gli infortunati e i tecnopatici nel loro percorso di reintegro lavorativo.
L’articolo 2 stabilisce altresì che i sopracitati interventi debbano perseguire l’obiettivo di sostenere la continuità lavorativa principalmente con la medesima occupazione ricoperta dai soggetti interessati, oppure con un incarico diverso relativamente a quello svolto prima che si verificasse il fatto dannoso.

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Regolamento Inail: tipologie di interventi e soglie di finanziamento

Nello specifico, sono tre i tipi di interventi contemplati dal regolamento al fine di garantire la continuità lavorativa del disabile (articolo 4):

  • interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in ambiente lavorativo (opere edilizie, interventi sugli impianti, building automation, installazione degli ausili necessari all’accessibilità e alla usabilità dei luoghi di lavoro);
  •  lavori di adattamento delle postazioni lavorative, quali opportune modifiche all’arredamento, ai device informatici, ai comandi dei mezzi di trasporto aziendali, ecc.;
  • progetti formativi (preparazione all’uso delle postazioni e dei corrispondenti adeguamenti effettuati, formazione e supervisione da parte di un tutor relativamente alla mansione da svolgere o alla riqualificazione pertinente all’assegnazione ad un altro incarico.

Per ciascuna tipologia di intervento, l’Inail ha fissato dei massimali di spesa complessivamente risarcibili al datore di lavoro che in totale non possono superare lo stanziamento annuale stabilito, equivalente a 21 milioni di euro per il 2016.
I limiti massimi stabiliti sono:

  • 95 mila euro nel limite massimo del 100% dei costi ammissibili per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • 40 mila euro fino al 100% per l’adattamento delle postazioni lavorative;
  • 15 mila euro per gli interventi di formazione rimborsabili fino al 60%.

Ovviamente tutte le cifre riguardano il singolo lavoratore disabile a cui le nuove misure di sostegno per il reinserimento lavorativo si rivolgono.

Regolamento Inail su lavoratori infortunati e tecnopatici: modalità di esecuzione del progetto

Il gruppo di art. dal 6 al 13 regola le procedure di sviluppo, controllo, convalida, esecuzione, giustificazione tramite rendiconto e rimborso delle spese sostenute per gli interventi, precisando che questi ultimi debbano essere riconosciuti nel contesto di un progetto di reintegro lavorativo adattato alle esigenze individuali del lavoratore disabile.
Sarà l’Inail, tramite un’équipe multidisciplinare di 1° livello, operante nella sede locale di riferimento, ad elaborare il progetto con la partecipazione e il beneplacito del lavoratore disabile e l’intervento del proprio principale, che dovrà occuparsi della fase esecutiva. Dopo aver esaminato ed approvato il progetto entro 60 giorni, la Direzione regionale avrà la facoltà di chiedere eventuali modificazioni o integrazioni delle spese messe in conto dal datore di lavoro.

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Costui dovrà anticipare i costi di esecuzione degli interventi, salvo che faccia richiesta all’Inail di anticipare fino al 75% la spesa prevista.
La collaborazione attiva tra Inail e datore di lavoro deve prefiggersi l’obiettivo della conservazione del posto di lavoro dell’infortunato o del soggetto colpito da malattia professionale o eventualmente del suo reintegro in una mansione a lui più idonea con lo scopo prioritario di trovare il percorso di reinserimento più affine alle sue necessità.

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