Ticket Welfare: ecco di cosa si tratta

Arriverà in Italia il Ticket Welfare: vediamo quali sono i vantaggi che si potranno ottenere grazie ad esso

I ticket welfare possono essere definiti come i buoni pasto di nuova generazione: si tratta infatti di particolari tagliandi che permetteranno, ai lavoratori, di poter accedere a diversi servizi ed effettuare l’acquisto di tanti beni in maniera gratuita.
L’utilizzo dei suddetti buoni sarà classico: i tagliandi dovranno essere consegnati al proprietario o commesso di un’azienda, a patto che questa accetti tale metodo di pagamento, proprio come se si stesse dando del denaro.
Si tratta di un’innovazione che, in Italia, dovrebbe vedere ben presto la luce: essa è stata introdotta con la Legge di Stabilità del 2016 e molti dipendenti attendono impazienti di poter utilizzare questi nuovi ticket.

A chi sono destinati i ticket welfare

I ticket welfare sono destinati a tutti quei lavoratori che, annualmente, non superano la soglia dei cinquanta mila euro di redditto.
Le varie aziende, che aderiranno a tale iniziativa, consegneranno questi buoni ai dipendenti: il valore complessivo dei suddetti è pari a 2.000 euro, importo che potrà arrivare fino a 2.500 nel caso in cui aderiranno anche gli istituti di partecipazione.
L’azienda consegnerà il blocchetto di buoni al dipendente una volta all’anno: i 2.000 euro dei tagliandi dovrà quindi essere amministrato, da parte del lavoratore, durante tutto il corso dell’anno.
Questi potranno essere adoperati per diversi scopi: spese mediche, viaggi, acquisti di libri ed altre obiettivi potranno essere raggiunti sfruttando questa iniziativa che, da quando è stata annunciata, ha suscitato diverse curiosità nei lavoratori.
Si parla di un’aggiunta indispensabile soprattutto per quei lavoratori che, alla fine del mese, faticano ad affrontare le varie spese e devono compiere delle rinunce.
Inoltre, uno scopo non reso noto da parte del Governo, potrebbe essere quello di stimolare maggiormente i lavoratori nell’adempiere alle loro mansioni, visto che i ticket welfare devono essere considerati come dei premi annuali.

Ticket welfare virtuali e cartacei

I ticket welfare potranno essere di diverso tipo: il primo di questi risulta essere quello cartaceo, ovvero il lavoratore disporrà di un blocchetto dal quale strappare i vari ticket per poter affrontare le spese che ritiene opportune in uno specifico momento della sua vita.
Il valore dei vari tagliandi partirà da un minimo di 5 euro e potrà arrivare fino ad un massimo di 50 euro.
La seconda tipologia è quella digitale, ovvero i buoni potranno essere adoperati sul web, come se si trattasse di una carta prepagata elettronica che avrà valore solo ed esclusivamente all’interno della rete.
La terza tipologia sarà invece quella dei servizi digitali: al lavoratore verrà concesso di accedere ad una piattaforma dalla quale potrà selezionare i vari tipi di servizi che potrà sfruttare adoperando i suddetti buoni.
In tutti e tre i casi, chi sarà in possesso di questi biglietti, potrà effettuare diverse tipologie di acquisti senza che vi siano dei particolari problemi.

Meglio i ticket o la liquidazione classica?

Una delle domande che i lavoratori potrebbero porsi consiste nello scegliere se optare per questi tagliandi oppure per la somma di denaro classica.
Trattandosi di 2000 euro, il dubbio potrebbe essere lecito e comprensibile, ma ecco la risposte che si potrebbe dare a coloro che hanno questo dubbio.
I ticket welfare risultano essere esentasse: questo significa che, il valore complessivo di 2000 euro sarà netto, senza alcuna trattenuta.
Diversi invece gli importi negli altri casi: se il lavoratore preferisce ricevere tale premio nella busta paga, a causa delle tante detrazioni, il valore netto che andrà ad ottenere sarà pari a poco più di 1.200 euro.
Stesso discorso per la liquidazione del premio con altri mezzi che prevedono l’erogazione del contante: in questo caso, la detrazione sarà pari al 10%.
Il valore del premio scenderà quindi a 1.800 euro: la soluzione ideale è dunque rappresentata dai suddetti tagliandi, che non subiranno alcun tipo di detrazione.

L’Italia e gli altri paesi

Questa scelta di introdurre i ticket welfare, da parte del Governo italiano, deriva dal grande successo che, tale soluzione, ha avuto in altri paesi come Francia ed Inghilterra.
In queste zone, i tagliandi/buoni sono infatti una realtà consolidata, che ha reso abbastanza felici i lavoratori delle varie aziende.
I buoni vengono infatti spesi senza problemi dai lavoratori, che hanno espresso delle ottime recensioni in merito a questa opportunità a loro concessa.
Anche la versione online ha ricevuto un buon responso: vista la buona riuscita in altri paesi, il Governo italiano ha deciso di copiare tale iniziativa, in maniera tale che i lavoratori fossero maggiormente felici e soddisfatti.

Il 2016 rappresenterà quindi l’anno del debutto dei ticket welfare e pare che il Governo abbia puntato parecchio su questi buoni, visto che per il 2016, i fondi stanziati per la realizzazione dei suddetti tagliandi ammonta ad oltre 430 milioni di euro.
Se l’iniziativa dovesse dare i suoi frutti e convincere i lavoratori, per gli anni a seguire il fondo verrà aumentato e già per il 2016 è previsto un fondo pari a quasi 600 milioni di euro per i ticket welfare.

 

Info: Legge di Stabilità 2016

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