Assicurazione palestra, come comportarsi in caso di infortunio? Cosa copre l’assicurazione?

L’infortunio in palestra è un’eventualità di cui ogni sportivo dovrebbe tener conto. Ma come bisogna comportarsi in tale eventualità? L’assicurazione di una palestra cosa copre?

Svolgere una sana attività sportiva fa bene alla salute e ci fa sentire meglio, aiutando il nostro benessere psicofisico. Tuttavia, un po’ come tutte le attività, non è esente da rischi. Uno dei più frequenti è l’infortunio in palestra, durante l’attività fisica. Contro tali eventualità è prevista l’assicurazione per le attività in palestra, ma cosa copre? Cosa si può fare se si subisce un infortunio in palestra? È obbligatoria l’assicurazione? Cerchiamo di rispondere a una domanda per volta.

È obbligatoria l’assicurazione contro l’infortunio in palestra?

Innanzitutto bisogna chiarire che non c’è un obbligo generale di assicurazione per le palestre. Infatti, l’obbligo è previsto solo per le strutture sportive riconosciute dal CONI, esclusivamente per chi pratica attività sportiva a livello agonistico. Per le altre palestre l’assicurazione è facoltativa, sebbene siano in tante ad includere una polizza all’atto di iscrizione annuale.

Per sapere se una palestra prevede un’assicurazione per i suoi clienti e conoscere le ipotesi di infortunio coperte dalla polizza, è sufficiente chiedere al personale al momento o prima di iscrivervi.

Se già frequentate una palestra e avete dei dubbi, è vostro diritto chiedere e ricevere copia delle condizioni sia dell’abbonamento che dell’assicurazione. È buona norma, in ogni caso, comprendere bene quali sono le limitazioni di responsabilità.

Pure lo sportivo può, di sua iniziativa, stipulare una sua polizza presso qualsiasi assicurazione, anche in aggiunta a quella eventualmente fornita dalla palestra.

Assicurazione palestra: cosa copre?

Per sapere cosa copre l’assicurazione della vostra palestra occorre vedere quali sono le condizioni sottoscritte con l’iscrizione. Infatti, non tutte le polizze sono uguali e non tutte prevedono la stessa copertura. In linea di principio, l’assicurazione interviene se c’è una responsabilità della palestra o del suo personale o – se la polizza lo prevede – di altri sportivi che frequentano la palestra.

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Solitamente l’assicurazione della palestra copre gli infortuni causati per responsabilità del gestore o del suo personale, anche legate alla sicurezza della struttura.

Alcune polizze (normalmente più care) coprono un numero più ampio di casi di infortunio. Tuttavia ci sono sempre dei limiti, cosicché anche la più “generosa” delle assicurazioni non arriverà a coprire i danni che una persona ha provocato a sé stesso a causa di comportamenti del tutto inadeguati, ad esempio contravvenendo alle regole della palestra o alle indicazioni dell’istruttore, presentandosi, ad esempio, in palestra sotto l’effetto di alcolici o droghe.

Oltre ai danni subiti direttamente dallo sportivo assicurato, la polizza può coprire anche i danni causati ad altre persone e i danni causati alla stessa struttura, macchinari e attrezzi compresi.

Infortuni coperti dall’assicurazione

Normalmente l’assicurazione in palestra copre danni da lesione, invalidità permanenti, spese mediche (in caso di ricovero) per tutta la prognosi e il risarcimento danni in caso di morte a favore dei familiari dello sportivo deceduto.

A seconda del tipo di polizza, si può avere anche una copertura più ampia, che include altre possibili ipotesi di infortunio, come ad esempio un infarto, un ictus.

Tuttavia occorre anche valutare lo stato di salute dello sportivo, come attestato dal certificato medico che viene richiesto dalla palestra al momento dell’iscrizione. È chiaro che se una persona è già cardiopatica, ad esempio, l’assicurazione non copre l’ipotesi di un infarto o di un’altra patologia cardiaca.

Va precisato che l’infortunio risarcibile deve essersi verificato all’intero dei locali della palestra, spogliatoio compreso (anche una caduta nella doccia può dare luogo a responsabilità per danni).

L’assicurazione della palestra copre anche danni non patrimoniali?

Oltre al danno patrimoniale (costituito, ad esempio, dalle spese mediche, dalla perdita di giornate lavorative per la durata della convalescenza, dalla perdita di capacità lavorativa in caso di invalidità permanente, ecc…), l’assicurazione può coprire anche il danno non patrimoniale, rappresentato dalla sofferenza fisica patita o da una serie di conseguenze a livello “esistenziale”, che coinvolgono negativamente i vari aspetti della vita quotidiana, le relazioni sociali, peggiorandoli.

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La categoria dei danni non patrimoniali è in continua evoluzione, grazie all’attività della giurisprudenza (quindi dei giudici), che analizzando i casi concreti si trova a decidere quali danni meritano di essere risarciti e quali no.

Per questo si consiglia, in caso di infortunio in palestra, di chiedere un consulto ad un avvocato, in modo da sapere quali sono i danni risarcibili nel vostro caso.

Cosa fare in caso di infortunio in palestra?

Se avete subito un infortunio in palestra e ritenete che possa rientrare tra i casi coperti dall’assicurazione, occorre chiedere formalmente alla palestra il risarcimento dei danni, descrivendo lo svolgimento dei fatti e i danni riportati, fornendo anche i certificati medici e tutta la documentazione utile a dimostrare il danno subito, la dinamica dei fatti e la responsabilità della palestra.

È importante affidarsi ad un legale, anche perché nella valutazione della responsabilità si dovrà tener conto dei comportamenti dello sportivo infortunato, quello delle altre persone coinvolte e delle circostanze in cui è avvenuto.

Lo sportivo dovrà dimostrare di non avere colpa, quindi di essere stato diligente e prudente, di aver osservato le misure di sicurezza, l’eventuale regolamento della palestra (che comunque deve essere esposto in luoghi ben visibili), il proprio programma di allenamento, le indicazioni impartite dall’istruttore ed eventualmente le prescrizioni mediche. A queste condizioni, la responsabilità ricade sul gestore della palestra.

In caso contrario sarebbe responsabile lo stesso sportivo, il quale non avrebbe diritto al risarcimento dei danni.

Il gestore, dal canto suo, ha l’obbligo tenere gli edifici, gli impianti, le pavimentazioni, gli attrezzi, i macchinari e ogni altro elemento della palestra in sicurezza, assicurandosi che non possano costituire pericolo. Inoltre è responsabile anche della preparazione e del comportamento dei propri dipendenti, in particolare degli istruttori.

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Gli istruttori hanno una specifica responsabilità di “vigilanza” sugli iscritti, per verificare che svolgano correttamente gli esercizi assegnati e che usino attrezzature e macchinari senza creare pericoli per loro stessi e per gli altri frequentatori della palestra.

Se l’infortunio è causato da indicazioni errate da parte dell’istruttore, solo quest’ultimo è responsabile del danno, a meno che l’istruzione errata non dipenda da una inadeguata preparazione dell’istruttore; in questo caso, infatti, può essere chiamato al risarcimento danni anche il gestore, in quanto responsabile della preparazione dei suoi istruttori.

La palestra e i suoi dipendenti non sono mai responsabili quando il fatto è dovuto ad un evento imprevedibile ed inevitabile, non imputabile al gestore, o quando è attribuibile ad un comportamento imprudente o negligente dello stesso sportivo danneggiato.

Che succede in caso di infortunio in una palestra priva di assicurazione?

Diciamo subito che la presenza o meno di un’assicurazione non incide sulla responsabilità, ma semplicemente interviene nella fase del risarcimento del danno. Un po’ come accade con l’assicurazione auto. In altre parole, anche se il gestore di una palestra non è assicurato, in caso di responsabilità sarà tenuto ugualmente al risarcimento del danno.

In questi casi si applicano le norme del codice civile sulla “responsabilità civile”, in base alle quali il gestore della palestra è tenuto a garantire la salubrità e la sicurezza dei luoghi e degli arredi (che includono le attrezzature), oltre ad una formazione adeguata da parte del personale insieme ad una solerte attività di assistenza e vigilanza sull’allenamento dei clienti.

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