Girare senza documenti non è reato, ma può essere sconveniente

Si può lecitamente girare senza documenti, purché non ci si rifiuti di fornire le corrette generalità in caso di controllo. Ma è comunque consigliabile avere con sé un documento di identità.

Secondo il sentire comune è necessario avere con sé i documenti, anche se si circola a piedi nella propria città, perché le forze di Polizia devono essere messe nelle condizioni, in qualsiasi momento, di poter identificare una persona. In realtà questa convinzione non è esatta.

Infatti è obbligatorio fornire le proprie generalità, quando richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, ma non è obbligatorio avere con sé il documento di identità. Di conseguenza, girare senza documenti è lecito. E a chiarirlo è anche la Corte di Cassazione, vale a dire la Suprema Corte di Giustizia della Repubblica italiana, con numerose sentenze.

Girare senza documenti: come comportarsi in caso di controllo

Non è prevista nessuna sanzione per chi gira senza documenti, pertanto l’agente non vi potrà elevare una multa o un’ammenda solo per questo. Piuttosto non ci si può rifiutare di fornire correttamente le proprie generalità. Altrimenti si incorre nei reati di “Rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale” (articolo 651 del codice penale) o “False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri” (articolo 496).

Si è obbligati a identificarsi solo se richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, vale a dire Carabinieri, agenti di Polizia, Vigili Urbani con qualifica di agenti di pubblica sicurezza, agenti della Guardia di Finanza, ma anche controllori dei mezzi di trasporto pubblici, purché siano in servizio. In alcuni casi anche i militari possono esigere le generalità di una persona.

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Se l’agente è in borghese, è prima di tutto l’agente a doversi identificare mostrando il distintivo.

Quali informazioni bisogna fornire?

Se non si ha con sé il documento di identità, occorre fornire le proprie generalità, ossia data e luogo di nascita, indirizzo di residenza (come risulta all’anagrafe), nazionalità. Non è richiesto il codice fiscale o il numero del documento. Se, in base ad un controllo, le informazioni fornite non dovessero risultare corrette, gli agenti sono autorizzati a portare la persona controllata in caserma o nei locali di polizia, anche contro la sua volontà. Qui può essere trattenuto per l’identificazione massimo per 24 ore, con l’obbligo di darne notizia alla Procura della Repubblica.

Non possono procedere all’accompagnamento coattivo i controllori, i quali possono solo fermare la persona in attesa dell’intervento delle forze di Polizia.

Girare senza documenti non è reato ma…

Il fatto che girare senza documenti di identità non costituisca reato ci mette al riparo da possibili sanzioni, ma resta comunque fortemente sconsigliabile, perché potrebbe dar luogo a situazioni incresciose. Infatti può accadere che gli agenti non si fidino delle nostre dichiarazioni o che dai controlli emergano dei dubbi da chiarire. In questi casi, anche se non si subiranno sanzioni, si rischia di dover essere portati in caserma per l’identificazione, quando sarebbe bastato avere con sé il documento d’identità per evitare tutto questo.

Leggi l’art 651 del codice penale.

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