730 Precompilato on-line: cosa c’è da sapere

Con il comunicato stampa del 15 aprile 2016 l’Agenzia delle Entrate informa i contribuenti che per 30 milioni di cittadini, tra cui i pensionati e dipendenti sono on-line sul sito www.agenziaentrate.gov.it il 730 precompilato

Come fare per avere il PIN, utile anche per il 730 precompilato?

Qualsiasi contribuente può ottenere il PIN tramite i seguenti canali, da utilizzare anche per il 730 precompilato:

1) Sito internet agenzia entrate –servizio online.
2) Recandosi presso qualsiasi ufficio agenzia delle entrate.
3) Telefonando al numero verde 848.800.444
4) Attraverso l’APP dell’Agenzia delle Entrate
5) Delegando un intermediario (Caf, Commercialisti.)

Attraverso questi canali si ottiene subito la prima parte del codice PIN, mentre la seconda arriverà a casa per posta.

In alternativa si può accedere al servizio online dell’Agenzia delle Entrate utilizzando la Carta nazionale dei Servizi o il PIN dell’Inps.

Dal 2 maggio, nell’area riservata del sito di assistenza della precompilata, occorre scegliere il modello di dichiarazione del 730 precompilato più adatto e il tipo di percorso, quindi si potrà:

  • Accettare e inviare il 730 precompilato senza modifiche;
  • Modificare 730 e Unico precompilati, inserendo, per esempio, altre spese detraibili o altri redditi;
  • Inviare la dichiarazione precompilata.

Nella dichiarazione precompilata 2016 sono presenti:

  • I dati della Certificazione Unica (ex-Modello Cud): il reddito di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale e i dati dei familiari a carico;
  • Gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, che sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate da banche, assicurazioni ed enti previdenziali;
    Le spese sanitarie e relativi rimborsi, con esclusione dei farmaci da banco, che dovranno essere inseriti manualmente, come anche le spese sostenute presso strutture ausiliarie delle professioni sanitarie, come parafarmacie, rivenditori di articoli sanitari, ottici, podologi, fisioterapisti;
  • Le spese universitarie sono riportate solamente le spese comunicate dalle Università statali, mentre quelle comunicate dalle Università non statali sono riportate solo nel foglio riepilogativo;
  • Le spese funebri;
  • Contributi versati alla previdenza complementare;
  • Le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici, comunicati dalle banche e da Poste italiane;
  • Altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria (per esempio, le informazioni concernenti, gli immobili, i versamenti effettuati con il modello F24, le compensazioni eseguite e i contributi versati per i lavoratori domestici).
Leggi anche:  Bando di concorso Inps: assegni di frequenza e contributi formativi

Info: Agenzia delle Entrate

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