Contributi colf e badanti deducibili nella dichiarazione dei redditi 2016

Modello Unico e 730: funzionamento di deducibilità dei contributi versati per gli assistenti familiari e domestici

Tutti i contribuenti che hanno versato nel 2015 contributi INPS per colf e badanti possono dedurne le spese nella dichiarazione dei redditi 2016.

Sei un contribuente che ha assunto alle proprie dipendenze assistenti familiari, personali o addetti ai servizi domestici nel 2015?

Devi sapere che i contributi colf versati all’INPS sono deducibili. Puoi effettuare la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 entro il 7 luglio 2016, oppure utilizzando il modello Unico 2016 entro la scadenza del 30 settembre 2016. Di seguito tutte le informazioni relative al funzionamento di deducibilità delle spese.

Tutti i contribuenti che hanno versato nel corso del 2015 contributi INPS e INAIL per colf domestiche, badanti, babysitter, donne di servizio, assistenti domestici o assistenti familiari, possono dedurre dal proprio reddito in sede di dichiarazione dei redditi 2016 la quota a proprio carico in qualità di datori di lavoro, tenendo conto del fatto che il legislatore fiscale ha fissato il limite di spesa deducibile al massimo di 1.549,37 euro. Gli importi eccedenti non potranno essere dedotti e quindi non si potranno indicare in dichiarazione perché non rileveranno.

Come si calcola e come si versa il contributo previdenziale?

Per il calcolo del contributo colf previdenziale da versare all’INPS nel corso del periodo di lavoro si deve tener conto della retribuzione oraria e della tredicesima mensilità. I valori sono suscettibili di variazioni annuali e, pertanto, è opportuno monitorarne l’evoluzione.

Attualmente, la retribuzione oraria convenzionale per i contratti che superano le 24 ore settimanali ammonta a 5,07 euro.

Il versamento dei contributi INPS alle colf e alle badanti può avvenire tramite bollettino o MAV presso tutti gli uffici postali, le tabaccherie o tramite il servizio telematico nel sito dell’INPS alla sezione “Pagamento online contributi lavoratori domestici”.

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Come si può fruire della deduzione?

Per fruire della deduzione il contribuente deve aver conservato tutte le ricevute di pagamento MAV o dei bollettini di versamento all’INPS riferiti ai contributi versati solo ed esclusivamente nell’anno 2015. Vale, infatti, il principio di cassa secondo il quale i contributi colf versati nel 2016, ma riferiti all’anno 2015, non potranno essere oggetto della dichiarazione, mentre lo potranno essere i contributi versati nel 2015 anche se riferiti al 2014. Su questo è bene prestare attenzione.

Nel modello Unico la somma di tali importi deve essere riportata nel riquadro RE, dove sono indicati anche molti altri oneri deducibili, mentre nel modello 730 la spesa sostenuta dovrà essere indicata nel Rigo E23.
Se si decide di avvalersi del 730 o del modello Unico precompilato 2016, è importante fare attenzione a verificare che l’importo della quota dei contributi INPS a proprio carico sia uguale a quello riportato nei bollettini MAV, in caso contrario occorre modificare il dato.

Possono essere dedotti dal reddito anche i voucher INPS colf e badanti, ossia i cosiddetti buoni lavoro.
In caso di difficoltà emerse nel calcolo dell’importo da dedurre o per ulteriori informazioni e approfondimenti in materia è possibile avvalersi dell’aiuto di un commercialista o di un centro di assistenza fiscale entro, comunque, il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione.

Info: INPS

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