Fattura elettronica: via libera alla fatturazione digitale tra privati

In arrivo la fattura elettronica tra privati, con alcune agevolazioni e qualche incognita

L’Agenzia delle entrate metterà a disposizione di tutti i contribuenti il nuovo sistema per generare, trasmettere e conservare la fatture elettroniche.

L’arrivo per il nuovo sistema d’interscambio (SID) gratuito è previsto per il primo luglio 2016: a partire da tale data infatti, il nuovo sistema di fatture elettroniche già a disposizione della pubblica amministrazione, sarà messo gratuitamente a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per tutti i contribuenti, permettendo quindi la fatturazione elettronica non solo nei confronti della P.A. ma anche verso i privati.

Il sistema consentirà agli utenti di creare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche, o collegandosi al sito dell’Agenzia dell’entrate, oppure tramite l’apposita applicazione “fattura elettronica dell’agenzia delle entrate”. L’applicazione permetterà di gestire la fattura elettronica da smartphone e tablet.

Il SID (sistema d’interscambio) sarà messo gratuitamente a disposizione di tutti i detentori di partita IVA che dal 1 gennaio 2007 decideranno di utilizzare la fatturazione elettronica.

Il nuovo sistema per la gestione delle fatture elettroniche tra imprese e privati porterà con sé una serie di agevolazioni, a patto che si trasmettano tramite il SID le fatture emesse, quelle ricevute, le note di variazione.

Agevolazioni

  • viene a mancare l’obbligo di registrare le fatture emesse e gli acquisti effettuati;
  • si è esonerati dall’apposizione del visto di conformità.

L’introduzione della fattura elettronica ai contribuenti, porta con sé anche altre novità tra le quali:

  • memorizzazione e la trasmissione elettronica dei dati obbligatoria, per i venditori di prodotti tramite distributori automatici;
  • facoltà di decidere di memorizzare e trasmettere telematicamente all’Agenzia dell’Entrate i dati sulle proprie vendite giornaliere, per chi vende al dettaglio. L’opzione di trasmissione automatica durerà quattro anni, con rinnovo automatico (in caso di mancata disdetta) di altri cinque anni.

Chi sceglie la trasmissione automatica dei dati potrà fruire di alcune agevolazioni:

  • non dovrà comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA;
  • non avrà l’obbligo di trasmettere la comunicazione black list;
  • non dovrà comunicare gli acquisti effettuati dalla Repubblica di San Marino;
  • è esonerato dalla presentazione dei Modelli Intrastat;
  • non dovrà comunicare i dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing;
  • riceverà i rimborsi Iva, più velocemente (entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione);
  • ed inoltre per i titolari di partita IVA che garantiranno anche la tracciabilità dei pagamenti, la verifiche, gli accertamenti ed i controlli saranno ridotti a 1 anno.

Oltre alle agevolazioni, però, ci sono anche delle criticità che sicuramente saranno presenti almeno nella fasi iniziale.
Infatti per poter godere della agevolazioni i contribuenti dovranno inviare i dati relativi non solo alle ricevute effettuate, ma anche quelli delle fatture ricevute. Non è detto, che tutti i fornitori saranno in grado di emettere fattura elettronica.

In quel caso bisognerà digitalizzare in qualche modo la fattura, ed inviare il file all’Agenzia delle Entrate. Così facendo la comodità della fattura elettronica potrebbe invece rivelarsi un aggravio in più, che potrebbe durare fin tanto che lo standard non diventi la fattura elettronica per tutti i contribuenti.

 

Info: Decreto legislativo 2015, n. 127

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