Spese scolastiche: quali posso detrarre?

Nel 730 possono essere indicate alcune spese relative alla scuola o alle università che prevedono un rimborso, vediamo quali sono.

Con la circolare n. 7 /e del 4 aprile 2017, l’Agenzia delle Entrate pubblica una guida relativa alla compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche. In particolar modo specifica in modo esaustivo e trasparente tutte le spese che possono essere detratte dal reddito. Particolare attenzione merita il paragrafo relativo alle spese di istruzione.

Già dalla legge n.107 del 2015, definita, legge della BUONA SCUOLA le spese per la frequenza scolastica sono suddivise dalle spese di istruzione universitarie e sono detraibili dal reddito nella misura del 19%.

Spese di istruzione non universitaria

La detrazione è ammessa per la frequenza di:

  • scuole materne;
  • scuole elementari e medie;
  • scuole superiori.

Sia che siano pubbliche o private.

Quali spese sono ammesse in detrazione?

Tra le spese ammesse in detrazione rientrano:

  • le tasse a titolo di iscrizione;
  • i contributi obbligatori;
  • la mensa scolastica, tale spesa è ammessa anche quando il servizio è per il tramite del comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola;
  • le gite scolastiche;
  • ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, corsi di lingua, teatro che sono svolti anche al di fuori dell’orario scolastico.

Quali sono le spese non ammesse in detrazione?

La detrazione non spetta per le spese relative alla:

  • cancelleria;
  • testi scolastici della scuola materna, elementare e media;
  • il servizio di trasporto scolastico.

Qual è il limite di detraibilità

La detrazione per le spese di frequenza scolastica è calcolata su un importo massimo di 564 euro per l’anno 2016 per ciascun alunno o studente da ripartirsi tra gli aventi diritto.

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Tali spese non possono essere indicate nel modello 730/2017 se per lo stesso anno d’imposta sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali indicate nei punti 701 e 706 della Certificazione Unica. La detrazione, eventualmente, spetta sulla parte non rimborsata.

Per riconoscere l’onere il contribuente deve conservare ed esibire all’intermediario abilitato la documentazione attestante gli importi sostenuti nel 2016.

Per la mensa scolastica, a differenza dell’anno 2015, quindi 730/2016 non è possibile per l’anno d’imposta 2016 integrare il documento di spesa con i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola

Spese di istruzione universitaria

La detrazione spetta nella misura del 19%, delle spese sostenute per:

  • corsi di istruzione universitaria presso università statali e private;
  • la frequenza di corsi di specializzazione universitaria presso università italiane o straniere;
  • master universitari;
  • corsi di dottorato di ricerca;
  • istituti tecnici superiori (ITS) in quanto equiparati alle spese universitarie;
  • corsi presso Conservatori di Musica

Quali spese sono ammesse in detrazione?

La detrazione spetta per le spese sostenute nel 2016 anche se riferite a più anni che riguardano:

  • tasse di immatricolazione ed iscrizione, anche per gli studenti fuori corso;
  • soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • partecipazione di test per accesso ai corsi laurea

Quali sono i limiti di detraibilità?

La detrazione del 19% è calcolata sull’intera spesa se la spesa sostenuta è presso una università statale. Nel caso di università non statali, l’importo massimo concesso non deve essere superiore a quello stabilito annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti nelle diverse aeree geografiche.

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Fonte: Agenzia delle Entrate

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