Diritto allo studio: cos’è l’ISEE universitario e chi può presentarlo?

Facciamo chiarezza sull’ISEE universitario, strumento nato per rafforzare il diritto allo studio, che permette agli studenti di ricevere borse di studio, riduzioni sulle tasse e alloggi convenzionati per gli studenti fuori sede.

Sono tanti gli studenti che ogni anno si trovano a fare i conti con i costi spesso onerosi legati al mondo universitario. Molti si trasferiscono in altre città per seguire le proprie vocazioni e scegliere la facoltà giusta. Altri per fronteggiare le tasse universitarie cercano un lavoro part-time, sacrificando spesso il fine settimana per lavorare nei bar e ristoranti oppure svolgere qualsiasi altro impiego che possa conciliare con le lezioni e lo studio universitario.

Da gennaio 2015, però, ci sono stati alcuni cambiamenti nella normativa ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che hanno contribuito a rafforzare il diritto allo studio, supportando soprattutto gli studenti che provengono da fasce economiche deboli. Con il decreto n. 159 del 2013 non si parla più di un unico modello ISEE valido per tutte le agevolazioni. Ma vengono introdotti diversi modelli di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in funzione di situazioni specifiche. Tra queste differenti tipologie emerge l’ISEE universitario che permette agli studenti di ottenere riduzioni sulle tasse, accedere alle borse di studio e alle mense universitarie. Per gli studenti fuori sede è possibile inoltre fare richiesta per ottenere un posto letto negli alloggi convenzionati.

ISEE Universitario: prima e dopo l’entrata in vigore del decreto 2015

Come abbiamo già detto, dunque, fino al 2014 la DSU era rappresentata da un unico modello, con vincoli e limiti connessi, valida per tutte le prestazioni agevolate. Il vecchio modello però non rispecchiava la reale situazione economica della società perché non teneva conto, per esempio, di eventuali immobili posseduti all’estero dal nucleo familiare, se all’interno dello stesso vi erano casi di separazione tra genitori o se uno dei due coniugi abitava all’estero. Per le prestazioni universitarie si cercava di rispondere a questi “casi” specifici compilando un ulteriore modulo chiamato “Modello ISEEU”.

Leggi anche:  Affitto a studenti fuori sede: quali regole sull’ospitalità di amici e parenti?

Oggi, quindi, gli studenti che vogliono beneficiare di alcune agevolazioni devono compilare esclusivamente l’ISEE universitario; altre tipologie come l’ISEE ordinario o sanitario non sono ammessi.

Le regole di composizione del nucleo familiare sono uguali alle altre DSU: i soggetti devono essere residenti in Italia (tranne nei casi in cui il coniuge sia residente all’estero ma regolarmente iscritto all’AIRE), i coniugi devono far parte dello stesso nucleo familiare anche se le rispettive residenze sono diverse e i figli devono essere inseriti a carico dei genitori.

Se lo studente ha una residenza diversa da quella del nucleo familiare e fiscalmente a carico, ai fini del calcolo dell’ISEE ci devono essere i seguenti requisiti:

  • se i genitori sono coniugi o conviventi devono includere lo studente nel loro nucleo ISEE;
  • se i genitori non sono coniugati ed hanno nuclei familiari diversi, lo studente dovrà scegliere a quale nucleo far parte e mantenerlo fino a tutto il periodo di validità della dichiarazione.

Differenze tra ISEE universitario e le altre tipologie di ISEE

L’ISEE universitario si differenzia dagli altri moduli perché possiede un modulo aggiuntivo (modulo MB.2) dove sono riportati: quadro B e quadro C. Il primo va compilato per ogni studente all’interno del nucleo familiare per cui si richiedono le agevolazioni; il secondo invece deve essere compilato soltanto in presenza di situazioni specifiche come nel caso in cui ci siano coniugi divorziati o genitori non coniugati e non conviventi.

L’ISEE universitario può essere presentato da:

  • studenti residenti in Italia;
  • studenti stranieri residenti in Italia e autonomi;
  • studenti residenti in Italia e non autonomi. In questo caso specifico lo studente deve verificare se presentare ISEE universitario anche per gli altri componenti del suo nucleo familiare residenti in Italia oppure consultare il bando dell’Università per completare l’Indicatore Parificato Universitario. Questa voce serve a valutare eventuali redditi e patrimoni dei componenti familiari residenti all’estero.
Leggi anche:  Affitto a studenti fuori sede: quali regole sull’ospitalità di amici e parenti?

Studente autonomo

Se lo studente non risiede con i genitori e non è nemmeno a carico degli stessi, ai fini del calcolo ISEE si considerano anche patrimoni e redditi dell’intero nucleo familiare. Fanno eccezione casi in cui lo studente sia autonomo. Parliamo di condizione di autonomia nel caso in cui:

  • lo studente abbia una residenza diversa da quella dei genitori da almeno due anni rispetto alla data di prestazione dell’ISEE universitario. Residenza che però non devo coincidere con nessun immobile di proprietà dei membri familiari;
  • lo studente abbia un determinato reddito economico, cioè che abbia prodotto, nei due anni precedenti alla data di prestazione dell’ISEE, un reddito pari o superiore a 6.500 euro all’anno.

Se parliamo invece di uno studente coniugato, ai fini del calcolo ISEE, si considera anche il reddito prodotto dal coniuge nei due anni precedenti alla data di compilazione della DSU, anche se in quel periodo lo studente non era ancora coniugato.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Contattaci e un membro del nostro team ti spiegherà come fare




[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy