Borse di studio: arriva il bando promosso dall’Inps

Anche L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), cerca di sostenere il diritto allo studio in un Paese che è gravato da una serie di problematiche tali da metterlo sempre più a repentaglio.
Proprio per questo motivo l’ente ha emanato un nuovo bando con il quale viene avviato il processo che dovrebbe infine sfociare nella concessione di 6.491 borse di studio riservate agli studenti della scuola superiore e 1.250 a favore di quelli della scuola media. Le domande possono essere presentate dal 21 settembre al 20 ottobre 2016.

Borse di studio Inps: come va presentata la domanda

La condizione preliminare è l’iscrizione alla Banca dati delle Prestazioni creditizie e sociali INPS nella sezione dedicata alla Gestione Dipendenti Pubblici. Proprio in questo modo, infatti, sarà possibile avere in dotazione il codice PIN con il quale si potrà in un secondo momento avere libero accesso ai servizi online dell’ente.
Altro passo ineludibile è la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE del nucleo familiare, ovvero quel particolare documento amministrativo che attesta e certifica la reale situazione finanziaria della famiglia interessata.
Una volta dato vita a questi due passi, sarà quindi possibile presentare la domanda nella finestra temporale già indicata. La procedura online da seguire sul sito dell’istituto, avrà inizio alle dodici del ventuno settembre e terminerà alle dodici del venti ottobre. Ad attestare il ricevimento della stessa sarà proprio l’INPS, che provvederà all’invio di un attestato all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’interessato nella domanda compilata in linea.

Borse di studio Inps: Quali sono i requisiti di ammissione

Coloro che abbiano intenzione di avanzare la loro candidatura devono:

  • essere figli, orfani ed equiparati di coloro che lavorano all’interno della pubblica amministrazione e che siano stati oggetto di registrazione presso la Gestione unitaria delle attività creditizie e sociali, dei pensionati iscritti alla Gestione dipendenti statali, di coloro che facciano riferimento alla Gestione assistenza magistrale, oppure siano figli ed orfani di lavoratori e pensionati dell’ex-Ipost;
  • se iscritti alle scuole medie, essere stati promossi con un punteggio non inferiore a 8 su 10 nel corso dell’ultima stagione scolastica, o a 6 su10 nel caso di coloro che risultino affetti da disabilità in base alla legge 104, oppure invalidi civili con un grado di invalidità totale, che abbiano diritto o meno all’indennità spettante per l’accompagnamento. Inoltre occorre non avere un ritardo nel grado di avanzamento scolastico tale da superare un anno;
  • ove si tratti invece di coloro che frequentano le scuole superiori, è obbligatorio il conseguimento della promozione nel corso dell’ultima stagione scolastica con un voto non inferiore a 8 su 10 o il superamento dell’esame teso al conseguimento del titolo di studio con un punteggio pari almeno a 80 su 100. Nel caso si tratti invece di studenti disabili o invalidi civili al 100%, è sufficiente aver riportato una votazione non inferiore a 6 su 10 o aver conseguito il titolo di studio con un punteggio non inferiore a 60 su 100. Anche in questo caso è obbligatorio non avere più di un anno di ritardo nel percorso scolastico.
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In tutti i casi considerati, va poi ricordato l’obbligo di presentare un ISEE in grado di attestare lo stato economico familiare tale da possedere validità alla data in cui è prevista la scadenza del bando. Chi intenda candidarsi, non deve inoltre essere stato il destinatario nel corso dell’anno scolastico preso in considerazione di altri benefici dello stesso tipo tali da superare la metà della cifra messa a disposizione con le borse di studio dell’INPS.

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L’importo delle borse di studio Inps

Proprio per questo ultimo motivo, diventa quindi fondamentale sapere con precisione il reale ammontare delle provvidenze concesse dall’ente. Le borse di studio avranno la seguente ripartizione:

  • 950 borse da 750 euro saranno appannaggio della Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali;
  • 300, anche in questo caso per complessivi 750 euro andranno invece alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • 3.350 borse, da 800 euro, andranno a favore della Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali;
  • 1.000, ancora per 800 euro complessivi, saranno accreditate alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • 1.615 borse, da 1300 euro, saranno destinate alla Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali;
  • 450 borse, ancora da 1300 euro, verranno riservate alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • 76 borse, sempre per complessivi 1300 euro, andranno invece a favore della Gestione ex Ipost.

Alcune precisazioni finali

Come si può facilmente comprendere, l’INPS cerca di mettere in campo uno strumento aggiuntivo in grado di aiutare il percorso scolastico dei figli dei propri dipendenti, in particolare quelli meno abbienti. Nel fare questo vengono formate delle speciali graduatorie alla cui formazione concorrono criteri pensati proprio con il preciso fine di compensare gli svantaggi iniziali, premiando però anche il merito. Ne consegue quindi che lo studente appartenente ad una fascia di reddito più bassa e in grado di dimostrare un rendimento scolastico elevato, potrà godere di una posizione molto alta nella graduatoria finale, rispetto a chi magari abbia invece un curriculum scolastico meno notevole.

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Info: inps

 

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