Ispezioni sul lavoro: nasce un unico organo di vigilanza

Tra le tante novità previste dalla riforma del mercato del lavoro del Governo Renzi, un importante cenno lo merita il riordino dell’attività ispettiva.

L’obiettivo del Governo è quello di semplificare, ma soprattutto razionalizzare, la materia delle ispezioni sul lavoro, attualmente troppo complessa anche perché coinvolge troppi organismi di vigilanza che non sempre riescono a coordinarsi tra di loro per il raggiungimento del fine comune.

Per tale motivo il Jobs Act ha creato un nuovo ed unico organismo di vigilanza, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, presso il quale sono state accentrate tutte le attività ispettive, comprese quelle, fino ad oggi, di competenza dell’INPS e dell’INAIL.

Il compito principale del nuovo organo di ispezione sarà quello di coordinare, sotto le direttive ministeriali, l’attività di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria; esso detterà, a sua volta, le linee guida e le direttive operative per tutto il personale ispettivo, compreso quello dei due principali enti previdenziali ed assistenziali. Il nuovo organismo avrà a sua disposizione l’accesso alle banche dati e agli archivi informatici sia dell’INPS e dell’INAIL sia dell’Agenzia delle Entrate; sono altresì previste le possibilità di stipulare accordi e protocolli d’intesa con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie e delle agenzie per la protezione ambientale, così da uniformare l’attività ispettiva anche a livello locale e regionale.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro è un ente di diritto pubblico con propria autonomia di bilancio e poteri di determinazione delle norme relative al suo funzionamento. Esso è composto da un direttore generale, quale legale rappresentante, un consiglio di amministrazione e dall’organo di controllo, il collegio dei revisori. Tutte le cariche durano tre anni e sono rieleggibili.

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Con l’entrata in vigore del nuovo organo, tuttora incerta e successiva all’emanazione dei decreti attuativi e delle regole di gestione dello stesso da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, saranno automaticamente soppresse sia la Direzione generale per l’attività ispettiva sia la Direzione centrale di vigilanza, prevenzione e contrasto all’economia sommersa .

Fonte: Jobs Act – L. 183/2014

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